Non guardare nell’abisso (Massimo Polidoro)

Finalmente! Arrivato, letto, recensito… Eh sì, nonostante sia in ritardo con altri libri letti di recente (ne ho 3 da recensire, finiti prima di questo) non ho saputo resistere alla tentazione di iniziare questo secondo thriller di Polidoro appena mi è arrivato. E non ho saputo staccarmi da esso finché, purtroppo, non l’ho finito (chi si preoccupa per me stia tranquillo: qualche minuto per dormire me lo son riservato). Davvero, vi chiederete, riesce un romanzo ad attanagliarti così intensamente, tanto che provi ansia, ti tremano le mani, senti freddo o ti senti soffocare se non leggi subito un’altra pagina? Bè, no, non è una droga. Ma alcuni autori ed alcuni romanzi davvero ti mettono la “sete” di sapere come va a finire. Sì, lo so, ci sono dei “trucchi” per garantire ciò (lasciare a fondo capitolo un evento in sospeso, il protagonista in una situazione in bilico…), ma i trucchi funzionano solo se la storia è valida e l’autore sa raccontarla bene. Questa ansia da finale mi è capitata – oltre che con le avventure di Bruno Jordan – altre volte e con altri autori: con i (primi) thriller di Tom Clancy (soprattutto quelli pubblicati, in Italia, prima del 2000), con “Io Uccido” di Faletti, e anche con Dan Brown (non amo le sue storie ma riconosco che è bravo nel tenere alta la tensione). E spero mi capiterà di nuovo in futuro. Ma andiamo alla storia: Bruno Jordan, giornalista della rivista di cronaca nera “Krimen”, è chiamato a ritrovare la nipote di un […]

[Anteprima] Non guardare nell’abisso

Comprato! Uscito oggi in tutte le librerie, il nuovo thriller di Massimo Polidoro (ecco le prime 30 pagine) è già in cammino verso la mia libreria (dove finirà, ovviamente, dopo approfondita lettura). Per lanciare il libro Massimo si è impegnato su due fronti: il primo è la creazione della “squadra di lancio”, che ha già letto il libro ed ha facoltà (e libertà) di commentarlo sui social (su twitter ho visto passare molte rielaborazioni di immagini / scende di film / vignette che fanno pubblicità al libro). Il secondo fronte è un “kit” di regali formato da alcuni suoi scritti e, soprattutto, dalla possibilità (per un numero ristretto di persone) di incontrarlo e partecipare a due suoi workshop all’inizio di settembre. Per partecipare a questo “concorso” è necessario comprare il libro entro il 26 giugno ed indicare i dati di acquisto sul suo sito (a questa pagina). I materiali sono disponibili per tutti (libri e dispense, immagino in forma elettronica), mentre la partecipazione ai suoi workshop è riservata ad un numero ristretto di persone (ah, dimenticavo, c’è anche la possibilità di cenare con Massimo). Non ho capito, però, quanto è ristretto il numero di persone. Comunque, io c’ho provato: il libro, tanto, lo avrei comprato, quindi tanto vale riceve qualche extra e la possibilità di incontrare uno dei miei autori (e divulgatori) preferiti. Insomma, trovate tutte le info in questa pagina. Visto il precedente capitolo della saga di Bruno Jordan (Il passato è una bestia feroce), penso che il libro meriti la […]

[Anteprima] Non guardare nell’abisso (Massimo Polidoro)

Ci siamo quasi: fra un mesetto circa uscirà il nuovo thriller di Massimo Polidoro, secondo capitolo delle avventure di Bruno Jordan, giornalista di cronaca nera che, nel precedente libro (“Il passato è una bestia feroce“), riuscì a salvare una sua vecchia amica da un pazzo (ehm, ok, ho semplificato troppo: vi assicuro che la storia è veramente avvincente). Anche in questa occasione Massimo sta reclutando una squadra (come quella per il precedente romanzo) che possa aiutarlo nel lancio del libro. Il più grosso regalo che viene fatto alla squadra è quello di ottenere in anticipo il testo (la volta scorsa in forma digitale, quest’anno non so come verrà consegnato) e poterlo leggere prima di tutti per poterne poi parlare quando sarà in libreria. E poi ci sono stati un po’ di “regali” da parte di Massimo 🙂 Nella precedente occasione anche io facevo parte della squadra, ed è stato davvero emozionante trovarsi in mezzo a gente creativa e attiva, con tante idee e proposte. Se volete provare questa esperienza andare su questa pagina e cliccate su “Voglio entrare nella squadra!“. Ma attenzione: i posti sono limitati! Le iscrizioni si chiuderanno alla mezzanotte del 24 maggio. Buona lettura!

Il ritorno di Bruno Jordan

E dopo l’annuncio di una nuova avventura dei vecchietti del Malvaldiano Bar Lume, per aprile 2016, ecco che anche Massimo Polidoro ci svela che tornerà sugli scaffali delle librerie, il 21 giugno, Bruno Jordan, il giornalista che ne “Il passato è una bestia feroce” se l’è vista brutta e stava quasi per rimetterci la pelle. Cosa succederà a questo nostro eroe? Ancora non si sa, Massimo non è prodigo di annunci (per ora), ma ha promesso che svelerà qualcosa nella sua Newsletter. Cosa si inventerà, quest’anno, per lanciare il libro? L’anno scorso creò una squadra di 100 lettori che, in anteprima, poterono leggere il romanzo e poterono parlarne sui social, creando “movimento” ed interesse verso l’opera. E quest’anno? Appena so qualcosa ve lo svelerò (Massimo permettendo). Ok, la lista dei libri da leggere nei prossimi mesi sta diventando interessante… Chissà quali altre novità letterarie ci aspettano… Buona lettura!

Come avvicinarsi alla lettura? Qualche consiglio…

Massimo Polidoro ci chiede come abbiamo incominciato a leggere. Non lo fa per capriccio, ma lo chiede in un suo articolo che parla di lettura e della sua esperienza di incontro coi ragazzi delle scuole. In questo articolo da due bei consigli per avvicinare i ragazzi alla lettura, e per questo vi consiglio di leggerlo. Io ero un po’ come i ragazzi, descritti nell’articolo, che non leggevano. Dotato di una certa curiosità, ma assolutamente pigro nei confronti dei libri. Ho memoria di un unico libro che, nella mia giovinezza, mi abbia preso: “I ragazzi della via Paal” di Ferenc Molnar. A scuola mi hanno fatto leggere altri libri, ma non ne ricordo neppure uno. Ho ripreso a leggere dopo i 20 anni. Non ricordo neppure perché  (oddio, quel piccolo granello di romanticismo che ho mi fa credere, tutt’ora, di aver ripreso la lettura dei “grandi classici” per una cotta verso una ragazza che vedevo molto acculturata: non l’ho conquistata, ma almeno ho riconquistato il piacere della lettura). Adesso, seppur con alti e bassi, un libro al mese me lo gusto. E mi preoccupo, perché più leggo più mi accorgo che ci sarebbero libri che meritano di esser letti (sul mio comodino non ho più spazio per appoggiare quelli in attesa di lettura). Spero i consigli di Massimo possano aiutarvi. A presto.

“Il passato è una bestia feroce” continua a sfornare sorprese…

Merita due righe l’attività frenetica della squadra di lancio del thriller di Massimo Polidoro (di cui, indegnamente, faccio parte). Prima di tutto perché gli effetti si sentono (il libro sta salendo nella classifica delle vendite) e poi perché, soprattuto alcuni componenti della squadra, stanno sfornando idee, stanno organizzando incontri, stanno promuovendo l’opera a più non posso. Ci sono persone veramente in gamba e che si spendono molto per questo libro: fossi uno scrittore penserei seriamente di affidarmi a loro 🙂 Comunque, volevo solo dirvi che si è concluso il primo “gioco a premi”, cioè quello in cui si doveva inviare una foto (più o meno spiritosa e fantasiosa) col libro; foto che è stata votata dal “pubblico” di Facebook. Premio e classifiche le trovate qui. Ma, soprattutto, tenetevi costantemente aggiornati (gruppo facebook lettori del libro, oppure sito di Massimo Polidoro) perché stanno per partire altre iniziative ed altre sorprese 🙂 In bocca al lupo!

Il passato è una bestia feroce (Massimo Polidoro)

Notate con che sguardo truce la “bestia” di casa sembra dirmi “qui di feroce ci son solo io!“? E come custodisce, sotto i suoi artigli, quel “passato” che ha scatenato tutta la sua ferocia contro il protagonista del romanzo, Bruno Jordan? Sembra quasi dirmi (la mia “bestia”): “Prima il dovere (due grattini),  e poi il piacere (ti concederò di leggermi qualche pagina)“. Ma ricominciamo da dove eravamo rimasti, cioè da quello che avevo accennato nel precedente post. Estate 1982. Subito verrà alla mente (almeno a chi ha quaranta e più anni) quel triplice “Campioni del mondo” urlato da Nando Martellini durante la finale dei Mondiali. Era l’11 luglio e l’Italia vinceva contro la Germania (allora Germania Ovest). L’allora presidente Sandro Pertini che esulta, in tribuna… Quante feste in tutta Italia… Ma non nel paese di Verazzano, dove una ragazza, Monica, proprio quella notte, a pochi minuti dal fischio di inizio della partita più attesa dagli Italiani, sparisce nel nulla.  Il dolore accompagna tutta la famiglia e gli amici per molto tempo, e nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, la ragazza non si trova più. Piano piano il caso viene dimenticato, finché una delle più fredde mattine dell’inverno 2015, mentre il cielo minaccia neve, una lettera riaccende il dolore e riapre vecchie ferite ad un vecchio amico di Monica: Bruno Jordan, adesso cronista di nera per la rivista Krimen. Una lettera spedita trent’anni prima, da Monica stessa, e datata il giorno precedente la scomparsa. Che possa contenere la soluzione ad un mistero durato oltre trent’anni?Bruno si […]

Quando la squadra si mette in gioco (by “Il passato è una bestia feroce”)

Bè, vi avevo promesso novità, sulla squadra di lancio de “Il passato è una bestia feroce”, ed eccole qui… Niente recensione completa, per ora, anche se, in fondo al post, vi metterò un “antipasto” della recensione che penso di scrivere sul thriller di Polidoro 🙂 Tempo fa lessi uno studio (mannaggia, non riesco a ritrovare il link) in cui si affermava che le potenzialità di una squadra sono maggiori della somma delle potenzialità dei singoli componenti. Cosa significa? Che l’essere squadra dà un valore aggiunto all’insieme esaltando le qualità di tutti. E’ bello far parte della squadra (bè, sì, permettetemi di vantami un po’ del fatto di esserne membro), perché al suo interno ho trovato tante persone creative che hanno sviluppato (e stanno sviluppando) moltissime idee. Massimo partecipa il più possibile ed in modo estremamente amichevole: nonostante i suoi tanti impegni trova il tempo per farsi vivo ogni giorno, e per rispondere a tutti i commenti che lo chiamano in causa. Ma, al di là delle considerazioni personali, cosa è successo in questo tempo? Tutta la squadra ha letto (qualcuno anche due volte) il libro, condiviso alcune impressioni con l’autore, e creato varie cose per incuriosire il pubblico. Ognuno con le sue potenzialità. Alcuni hanno creato una serie di video (book trailer), altri hanno “rivisitato” la copertina per creare “messaggi” per incuriosire (uno addirittura nello stile “keep calm and…”), altri ancora hanno ricercato e messo su Pinterest foto che richiamano alcuni oggetti legati a momenti del libro (alcuni vecchi scatti polaroid, una bici anni ’80, un orologio particolare), e […]

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