La crisi in giallo (AA. VV.)

Altra raccolta di sei racconti a cura di Sellerio, dove il giallo incontra i problemi di tutti i giorni e i vari indagatori (o quasi) si scontrano con i problemi legati alla crisi. Si parte con Antonio Manzini (“L’anello mancante“) che fa indagare il suo Schiavone su un morto trovato in una cappella al cimitero (sì, lo so, di solito i morti stanno al cimitero, ma questo era di troppo). Se all’inizio poteva sembrare una particolare storia di attaccamento amoroso, alla fine si rivelerà un semplice stratagemma per nascondere qualcosa. E Schiavone, con i suoi metodi, riuscirà a mettere tutto a posto. Ecco invece un autore che ho gradito nella precedente raccolta (Vacanze in giallo) e che ritrovo con piacere in questa: Gaetano Savatteri. Soprattutto perché intreccia il racconto con (quella che sembra) la sua vita reale. In questa nuova storia (“Il fatto viene dopo“) fa riferimenti alla precedente e, anzi, la vicenda si scatena proprio perché i personaggi a lui intorno (veri o inventati, chissà) riconoscono in lui il famoso scrittore che ha pubblicato un racconto e gli chiedono, per questo, di parlare dei loro problemi. Purtroppo la vicenda è fin troppo tragica e i danni della crisi, in questo racconto, sono pesanti. Per fortuna l’autore sa ben dosare leggerezza e serietà, ironia, critica e saggezza. “Chi ha pane non ha denti, chi ha denti non ha pane” ci dice Francesco Recami, raccontandoci ancora una volta degli inquilini della casa di ringhiera. Le cose sono un po’ cambiate, ma il vecchio Consonni e la […]

Non è stagione (Antonio Manzini)

Hop hop hop. Su forza Francesco, che devi riprendere il ritmo! Eh sì, anche perché oggi mi sono arrivati ben tre libri (un Malvaldi non giallo, una “Selleriana” crisi in giallo e sette lezione di fisica – tanto ne parlerò fra qualche settimana 🙂 ). Quindi forza, scriviamo ciò che Manzini fa vivere al suo Rocco Schiavone. Perché il Vice Questore Rocco Schiavone sia stato spedito da Roma ad Aosta non lo so: ha fatto qualche errore nel passato e si è meritato (lo dice anche lui) un trasferimento punitivo. Io ho conosciuto il personaggio attraverso le raccolte di racconti gialli della Sellerio (come Capodanno, Ferragosto, Carnevale o Vacanze in giallo…) e non ho ancora scoperto cosa sia successo. Qualche idea ce l’ho, visto il personaggio, ma mi sa che in futuro debba fare un tuffo nel passato di Rocco. E’ un personaggio particolare, che non ama i fronzoli, neppure nelle indagini. Tanto che si potrebbe benissimo applicare a lui il detto “il fine giustifica i mezzi”. Maniere abbastanza spicce: se c’è da risolvere un caso non si preoccupa di seguire tutti i passi legali e a volte prende scorciatoie che lasciano sorpresi i suoi (quasi) nuovi colleghi. Bè, in questo caso fa molto bene: è in gioco la vita di una ragazza e visto (anche) l’ostracismo dei suoi genitori, Schiavone applica tutte quelle tecniche che hanno poco di legale per indagare, scoprire, collegare i vari fatti e giungere ad una soluzione e – quel che più conta – alla salvezza della persona. La giornata inizia con due […]

Questo blog si serve di cookie tecnici per l'erogazione dei servizi e ospita cookie di profilazione di terze parti, utilizzati per la personalizzazione degli annunci pubblicitari. Se vuoi saperne di più a riguardo, compreso come cancellarli e/o bloccarli, accedi alla pagina Cookie Policy per visionare l'informativa completa, altrimenti clicca su "OK" per accettarli esplicitamente. Se prosegui nella navigazione sul sito acconsenti tacitamente al loro uso. Maggiori info

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi