Next e altri racconti – Philip K. Dick

6 racconti per 6 film Non tutti sanno che molti film a tema fantascientifico degli ultimi anni sono tratti da romanzi o racconti di Dick. Dal “giovane” Minority Report (film del 2002 per la regia di Spielberg e Tom Cruise come protagonista) al “fanciullo” Next (2007, con Nicolas Cage) al “vecchio” Blade Runner… Confesso che fino a poco tempo fa neppure io sapevo che alcuni film che mi hanno appassionato erano tratti da suoi racconti. Avrete capito, dagli altri libri che ho letto, che Dick è un autore che mi piace (anche se mi mette un po’ di angoscia), sicché ho approfittato subito del libro “Next ed altri racconti” che “Fanucci Editore” ha pubblicato. Sì: sembra che questo editore detenga i diritti di pubblicazione, per l’Italia, di Dick, perché tutti i libri finora acquistati di questo autore sono pubblicati da loro. Diciamo subito che la copertina del libro riprende (quasi integralmente) il cartellone del film e, ad un osservatore distratto, potrebbe sembrare che il libro contenga solo quel racconto (la frase “e altri racconti” non è scritta molto grande). E questo può trarre in inganno per due motivi: Next è un racconto di circa 40 pagine, quindi troppo corto per diventare un film. Ed il film (da quello che ho capito leggendo la trama e vedendo alcuni trailer) è abbastanza diverso dal racconto. Insomma gli sceneggiatori si sono semplicemente ispirati, ma non hanno trasposto in versione cinematografica le vicende del ragazzo dorato (il protagonista di Next). E questo, d’altronde, è […]

Ubik (Philip K. Dick)

Qualsiasi problema abbiate, Ubik lo può risolvere… Ancora una volta sono stato colto da un fulminante raptus di “iperlettura”: visto e preso da uno scaffale di un supermercato, ho cominciato questo libro 2 giorni fa e l’ho finito in quattro e quattr’otto… La storia, in breve, è ambientata in un futuro prossimo: la seconda parte del 1990 (per Dick). Ci sono dei soggetti detti “psi”, come i soliti precog (riescono a vedere nel futuro, come Nicolas Cage in “Next” – film tratto da un libro di Dick) e i telepati (che riescono a leggere nella mente degli altri), oltre ad altre persone con poteri che definiremo paranormali (ma che, secondo Dick, potrebbero essere uomini più evoluti fra la specie umana). Questi psi sono usati da una organizzazione per “spiare” progetti industriali, installazioni militari e cose simili. Ci sono agenzie di prudenza che “affittano” a chi ne fa richiesta “inerziali”, cioè persone che hanno un “contro-potere” particolare. Un inerziale, se è nelle vicinanze di uno “psi”, riesce ad annullarne i poteri. L’Agenzia di prudenza di Glen Runciter, presso cui lavora Joe Chip, è la migliore della terra. Quando riceve l’incarico per bonificare una installazione su Luna, però, le cose si mettono male… 11 inerziali, più Joe Chip e Glen Runciter si recano su Luna, ma la missione si rivela una trappola ed una bomba esplode nella sala riunioni. Nel caos che ne segue sembra che solo Glen Runciter sia rimasto vittima dell’esplosione, mentre gli altri riescono a tornare all’astronave, portando anche […]

La penultima verità (Philip K. Dick)

La lotta fra pochi oligarchi per il controllo dell’umanità dopo la terza guerra mondiale Lo confesso: ho iniziato qualche settimana fa a scalare “La montagna incantata” di Mann, ma ho dovuto già prenderemi una sosta perché si tratta di un libro un po’ pesante… Ed ho approfittato di questa “sosta” per leggermi il romanzo che dà il titolo a questo post. Chi ha già letto qualcosa in questo blog sa che apprezzo Dick e che compro i suoi romanzi, ormai, ad occhi chiusi. Per chi non conosce Philip K. Dick basta ricordare che film come “Minority Report”, “Paycheck”, “Next” e (per me mitico) “Blade Runner” sono stati tratti dai suoi romanzi. L’autore scriveva negli anni ’60 ed era influenzato moltissimo dalla guerra fredda e dalla paura di una nuova guerra, tutta nucleare, fra i due blocchi (USA-URSS). Ma si notano anche influenze tecnologiche (era l’epoca dei primi computer): Dick riesce a capire le potenzialità della tecnologia, ma rimane bloccato sui dispositivi dell’epoca. Per esempio, il supercomputer presente nel romanzo appena letto è capace di moltissime cose, ma usa come meccanismo di output le schede perforate… Ma andiamo al romanzo (senza rivelare troppo della trama)… Terza guerra mondiale: a causa delle armi (nucleari) molti uomini riescono a sopravvivere rifugiandosi in “formicai” sotterranei: edifici costruiti sotto molti metri di terra, organizzati tipo super condominii (qualche migliaio di persone comandate da un presidente eletto e controllate da un commissario politico). La vita nei formicai è dura: si condividono le poche risorse così come […]

Noi marziani (Phil K. Dick)

Storie dell’altro mondo… Come dicevo in passati post Phil Dick mi affascina sempre più. Sarà per la sua capacità di far “empatizzare” il lettore con il protagonista, o forse per la forza con cui racconta il carattere dei personaggi, le loro angosce, le loro debolezze, i loro desideri. Il suolo marziano, su cui è ambientato il romanzo, è solo una scusa per indagare nell’animo schizofrenico dei protagonisti: l’aggiustatutto Jack Bohen (forse in fuga da una Terra troppo “affollata” e in cerca di minor “contatot fisico”) e l’autistico Manfred, le cui paure si perdono in un lontano futuro… Tutta la vicenda si svolge intorno a Manfred, un ragazzo autistico. Si ipotizza (ricordiamoci che il romanzo è stato scritto fra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70) che l’autismo sia una malattia che ha a che fare con lo scorrere del tempo per i soggetti affetti da tale malattia. Si pensa che rallentando adeguatamente lo scorrere della vita ordinaria il soggetto autistico riesca ad interagire con essa. Oppure accelerandola… Fatto sta che l’affarista Arnie Kott vorrebbe sfruttare le presunte doti di Manfred per accrescere il tuo potere: se potesse – attraverso Manfred – vedere nel futuro diverrebbe l’uomo più importante della colonia marziana. Ma nel futuro di Manfred c’è solo dolore, “putrio”, come dice continuamente lui, come scopriranno Jack e Arnie. Quali orribili visioni sconvolgono la mente di Manfred? Cosa lo porta ad isolarsi in tal modo dal mondo? Sarà veramente il futuro? E quanto nel futuro? Lo scopre, a […]

Tempo fuor di sesto (Phil K. Dick)

Un uomo del futuro che cerca la felicità nel passato, ma trova solo menzogne Ragle Gumm, il personaggio principale di questo splendido racconto di Dick, potrebbe essere un uomo felice. Ha una famiglia con cui vive (la sorella ed il cognato) che gli vogliono bene, dei vicini un po’ entranti ma in fondo simpatici, un nipote (figlio della sorella) vivace ed intelligente e si guadagna da vivere grazie ad un concorso a premi del giornale locale, concorso che vince costantemente. Ma non è felice, perché sente che manca qualcosa. Certo, potrebbe essere l’assenza di una moglie a renderlo insoddisfatto, ma secondo lui c’è qualcosa di più. Secondo lui il “tempo è fuor di sesto” (battuta tratta dall’amleto di Shakespire): c’è qualcosa che non quadra. Sembra un mondo troppo perfetto… Si insinuano i primi dubbi… Ragle pensa che si tratti di un qualcosa costruito apposta per lui, ma non riesce a rendersene conto. Potrebbe essere, diremmo noi, come il “Truman show”: la vita del protagonista sempre sotto i riflettori, in pasto a milioni di spettatori. Ma non è il caso di Ragle Gumm. Finché non succedono alcune cose: il nipote trova alcuni frammenti di scritte presso le vecchie rovine: Ragle va a controllare (sempre più insospettito) e vi trova un elenco telefonico ed una rivista che non quadrano con gli anni in cui stanno vivendo (immediato dopoguerra). Decide di fuggire una prima volta: riesce quasi a raggiungere una zona secondo lui non controllata, ma all’ultimo momento, dopo aver scoperto la sua immagine sul […]

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