Noi marziani (Phil K. Dick)

Storie dell’altro mondo… Come dicevo in passati post Phil Dick mi affascina sempre più. Sarà per la sua capacità di far “empatizzare” il lettore con il protagonista, o forse per la forza con cui racconta il carattere dei personaggi, le loro angosce, le loro debolezze, i loro desideri. Il suolo marziano, su cui è ambientato il romanzo, è solo una scusa per indagare nell’animo schizofrenico dei protagonisti: l’aggiustatutto Jack Bohen (forse in fuga da una Terra troppo “affollata” e in cerca di minor “contatot fisico”) e l’autistico Manfred, le cui paure si perdono in un lontano futuro… Tutta la vicenda si svolge intorno a Manfred, un ragazzo autistico. Si ipotizza (ricordiamoci che il romanzo è stato scritto fra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70) che l’autismo sia una malattia che ha a che fare con lo scorrere del tempo per i soggetti affetti da tale malattia. Si pensa che rallentando adeguatamente lo scorrere della vita ordinaria il soggetto autistico riesca ad interagire con essa. Oppure accelerandola… Fatto sta che l’affarista Arnie Kott vorrebbe sfruttare le presunte doti di Manfred per accrescere il tuo potere: se potesse – attraverso Manfred – vedere nel futuro diverrebbe l’uomo più importante della colonia marziana. Ma nel futuro di Manfred c’è solo dolore, “putrio”, come dice continuamente lui, come scopriranno Jack e Arnie. Quali orribili visioni sconvolgono la mente di Manfred? Cosa lo porta ad isolarsi in tal modo dal mondo? Sarà veramente il futuro? E quanto nel futuro? Lo scopre, a […]

Tempo fuor di sesto (Phil K. Dick)

Un uomo del futuro che cerca la felicità nel passato, ma trova solo menzogne Ragle Gumm, il personaggio principale di questo splendido racconto di Dick, potrebbe essere un uomo felice. Ha una famiglia con cui vive (la sorella ed il cognato) che gli vogliono bene, dei vicini un po’ entranti ma in fondo simpatici, un nipote (figlio della sorella) vivace ed intelligente e si guadagna da vivere grazie ad un concorso a premi del giornale locale, concorso che vince costantemente. Ma non è felice, perché sente che manca qualcosa. Certo, potrebbe essere l’assenza di una moglie a renderlo insoddisfatto, ma secondo lui c’è qualcosa di più. Secondo lui il “tempo è fuor di sesto” (battuta tratta dall’amleto di Shakespire): c’è qualcosa che non quadra. Sembra un mondo troppo perfetto… Si insinuano i primi dubbi… Ragle pensa che si tratti di un qualcosa costruito apposta per lui, ma non riesce a rendersene conto. Potrebbe essere, diremmo noi, come il “Truman show”: la vita del protagonista sempre sotto i riflettori, in pasto a milioni di spettatori. Ma non è il caso di Ragle Gumm. Finché non succedono alcune cose: il nipote trova alcuni frammenti di scritte presso le vecchie rovine: Ragle va a controllare (sempre più insospettito) e vi trova un elenco telefonico ed una rivista che non quadrano con gli anni in cui stanno vivendo (immediato dopoguerra). Decide di fuggire una prima volta: riesce quasi a raggiungere una zona secondo lui non controllata, ma all’ultimo momento, dopo aver scoperto la sua immagine sul […]

L’uomo dai denti tutti uguali (Philip K. Dick)

Sembra quasi un’anomalia nella produzione letteraria di Dick, eppure gli appassionati riconosceranno senza ombra di dubbio i tratti fondamentali (stile di scrittura, ombra di cupezza nei personaggi, …) dell’autore. Sto parlando de “L’uomo dai denti tutti uguali”. Non è un romanzo di fantascenza ma narra la vita quotidiana di 4 personaggi, due uomini e due donne, che incrociano le loro esistenze in una piccola cittadina ai margini di San Francisco negli anni ’60-’70. Due coppie, due famiglie, vicine di casa. La famiglia Runcible, precisa ed esatta, proprio come ci si aspetti che sia: la moglie che cura la casa ed il marito che guadagna i soldi per mantenere la famiglia. Un figlio appena accennato. E la famiglia Donbrosio, invece, “strana” per i canoni della “buona società”. Tanto strana da invitare a cena un uomo di colore (scandalo), da guidare un’auto sportiva italiana (una Alfa Romeo, per l’esattezza), da permettere alla moglie di lavorare… L’uomo dai denti tutti uguali è uno scheletro di “Uomo di Neanderthal”: impossibile da trovare in America, a meno che non si azzardino ipotesi competamente rivoluzionarie (come la possibilità che un gruppo di neanderthaliani fosse riuscito ad arrivare in America) . Eppure è così perfetto che sembrano non esserci dubbi sulla sua autenticità. Il ritrovamento avviene nella proprietà dei Runcible, in modo fortuito. Si scatena un caso, almeno a livello locale… ma come andrà a finire? E’ veramente un uomo di neanderthal, oppure una sofisticata vendetta di Donbrosio? Chi ama Dick troverà in questo libro una prestigiosa prova letteraria, che lo sgancia dal filone fantascientifico. […]

Nostri amici da Frolix 8 (Phil K Dick)

Ho appena finito di leggere un romanzo di Phil K. Dick: “Nostri amici di Frolix 8”. Ho anche scritto, come è mio solito, una recensione su Ciao.it (ecco il link: http://www.ciao.it/Nostri_amici_da_Frolix_8__Opinione_726266). Devo dire che ancora una volta Dick mi ha piacevolmente sorpreso… Il romanzo ti lascia un po’ di amaro in bocca, ti poni delle domande. Se si vuole lo si può usare anche come metafora del razzismo (o del classismo): nel romanzo, infatti, gli “Uomini Nuovi”, insieme agli “Insoliti”, occupano tutte le posizioni di potere relegando gli Uomini Vecchi a semplici “operai” di classe B. Un breve riassunto della storia – se volete farvi un’idea più precisa leggete la recensione al link sopra… Nick Appleton è un uomo Vecchio. Non ha particolari capacità intellettive (come gli uomini Nuovi, che hanno delle “protuberanze” nel cervello che permettono loro ragionamenti molto più ampi) né è un insolito (un uomo con facoltà precognitive o telepatiche o simili). Spera però per suo figlio Bobby un futuro “alla pari” e per questo lo spinge a dare gli esami per accedere agli incarichi statali. Ma quando il figlio fallisce (perché gli esami sono creati da Uomini Nuovi che, in questo modo, precludono a tutti l’accesso agli incarichi di prestigio) il mondo gli crolla addosso. Quelli che prima erano solo dubbi e voci di corridoio adesso sono certezze, e quello che prima era certezza si è dissolto. Aderisce, un po’ casualmente, un po’ convinto, al movimento dei Cordoniti, Uomini Nascosti che si raccolgono intorno a due speranze: la prima è data da […]

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