Un anno in giallo (AA. VV.)

Sellerio continua le fortunate serie “in giallo”. Dalle singole festività (Natale, capodanno, ferragosto, …) siamo passati ai periodi (vacanze, carnevale) per giungere a vari temi (crisi, calcio, turisti e il semplice viaggiare) ed approdare, con questo nuovo libro, ad un anno intero. Come un calendario: un racconto ed un “eroe” (inteso come personaggio principale, al di là delle sue reali caratteristiche) per ogni mese. Del tipo “Trenta dì conta Piazzese, con Stassi, Robecchi e Gimenez-Bartlet, di ventotto c’è Savatteri, tutti gli altri (Camilleri, Agnello Hornby, Malvaldi, Costa, Aykol, Recami e Manzini) ne han 31“. Ecco, vi ho messo gli autori nella vecchia filastrocca. Ma, se vi piacciono le cose in ordine, ecco qui una tabellina riassuntiva: Con lo spirito matematico che mi distingue (e a  volte mi perseguita) mi son divertito a raccogliere due numeri: ogni autore ci regala una quarantina di pagine. Savatteri detiene il record di racconto più lungo in questa raccolta, con ben 58 pagine. Camilleri, Stassi e Costa sono invece i più brevi, con “solo” 38 pagine. Gli altri oscillano fra 40 e 48 pagine (per i pignoli: ho contato anche la pagina bianca fra titolo ed inizio del racconto). Se non si hanno particolari problemi di tempo, si dovrebbe riuscire a leggere un racconto al giorno. Io, sinceramente, ritengo 40 pagine pochine e, secondo me, alcuni racconti hanno “sofferto” della brevità. Nelle altre serie (vedete i link sopra) ogni autore aveva a disposizione (mediamente) 50 pagine. Sono 10 pagine in meno e in 10 pagine ne dici […]

Hotel Bosforo (Esmahan Aykol)

Esmahan Aykol ha uno strano effetto su di me… Son stato in Turchia, anni fa, e mi son fermato ad Istanbul (purtroppo solo un paio di giorni in totale) ma, come credo accada a molti, son rimasto affascinato dalla città. E quindi, dopo l’ultimo racconto dell’autrice presente nella raccolta Sellerio “Il calcio in giallo” mi son ritrovato fra le mani – e l’ho tenuto ben stretto – il suo primo giallo tradotto in Italiano. Si tratta di una edizione della collana “Noir 2011” di Repubblica – l’Espresso (ecco il piano dell’opera): non è l’edizione classica dell’editore ufficiale (Sellerio), insomma. La copertina che vedete qui a sinistra – edizione che ho letto – è presa dal sito Thienet, dove trovate una ulteriore recensione. La copertina Sellerio è invece questa di destra (sul sito dell’editore trovate una trama più dettagliata e qualche informazione in più). Dicevo che Esmahan ha uno strano effetto su di me: mi fa viaggiare in una città che ho conosciuto (seppur poco) e mi fa apprezzare ogni suo angolo, ogni suo personaggio. E’ impareggiabile nel descrivere le dinamiche di questa città cosmopolita e vivissima, mezza Europea e mezza Asiatica, ponte fra due civiltà e culla dell’integrazione (almeno fino ad un po’ di tempo fa). Beh, urge un confronto: la Aykol non è Mann, che io trovo uno dei più particolareggiati cesellatori di paesaggi nei suoi libri, però riesce a farti respirare (con mezzi diversi ma con la stessa intensità) l’atmosfera tutta particolare della città, di ogni suo più piccolo dettaglio. Veniamo […]

Il calcio in giallo (AA. VV.)

Come annunciato a marzo, ecco la nuova raccolta Sellerio ispirata al mondo del calcio: quasi un omaggio agli ultimi europei, in cui l’Italia ha dimostrato una grandissima preparazione (bé, un calciatore, soprattutto, ha dimostrato di esser pronto per “Ballando con le stelle” 😛 ). Ma torniamo a parlare di calcio scritto più che giocato. Prima novità di questa raccolta: i racconti sono 7 (solitamente erano 6), mentre gli autori sono pressoché i soliti. Molti raccontano la storia di un calciatore (o, nel caso di Malvaldi, di una calciatrice) di squadre di serie provinciali. Solo due affrontano l’argomento da un punto di vista diverso: Giménez-Bartlett raccontando le vicende di un arbitro, Aykol quelle di un innamorato tradito (da un calciatore). Ma andiamo con ordine: come sempre scriverò due-tre righe per ogni racconto, ma questa volta vi anticipo che tutti mi sono piaciuti, con qualche preferenza, certo, ma contrariamente ad altre volte non ho trovato nessun racconto da “evitare” né altri da “osannare”. Tutti racconti godibili (chi più chi meno leggero, chi più chi meno scherzoso, ma tutti da sorseggiare come un fresco cocktail estivo). Ah, e vi ricordo che si parla di “giallo”, quindi tutti con un mistero da svelare. Per rimanere in tema calcistico, la prima a scendere in campo è Alicia Giménez-Bartlett, che ci racconta, in “Una sinistra speranza” di un arbitro assassinato. Che siano stati i tifosi per una sua discutibile decisione in campo? Anche se qualcuno pensa sia così, Pedra Delicado cerca di indagare a fondo, scavando in ogni singolo dettaglio della storia, e portando […]

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