Scrittori montespertolesi all’attacco!

Da buon lettore, e da abitante del comune di Montespertoli, mi fa piacere dare risalto a questa notizia, che copio pari pari dal sito del comune: Scrittori montespertolesi cercansi: il Comune di Montespertoli chiama a raccolta gli autori presenti sul territorio Hai scritto un libro? Abiti a Montespertoli? Vuoi conoscere altri scrittori in erba con cui scambiare esperienze e consigli? Manda informazioni su di te e il tuo libro alla Biblioteca comunale “Ernesto Balducci”. Il Comune, in collaborazione con l’associazione Bibli.a.mus., lancia l’iniziativa “Scrittori montespertolesi cercansi”, con cui invita a mettersi in contatto con la biblioteca tutti coloro che, residenti nel Comune di Montespertoli, si dilettano nello scrivere romanzi, racconti, poesie, saggi. È previsto un incontro pubblico nel corso del quale avranno la possibilità di conoscersi e di parlare dell’arte della scrittura. Un modo per incentivare la creatività, per fare cultura e comunità. “Il confronto è fondamentale – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Montespertoli, Elena Ammirabile – soprattutto tra persone che intraprendono un percorso così individuale come quello dello scrittore. Non solo per la scelta stilistica e narrativa ma anche per quanto riguarda l’approccio col mondo dell’editoria, delle biblioteche e dei lettori in genere. La Biblioteca è sicuramente il luogo ideale per un evento simile e non a caso l’Amministrazione comunale vi ha investito, perché ritiene debba diventare un punto di riferimento importante per tutti coloro che apprezzano e fanno cultura”. Una tirata (scherzosa) d’orecchi all’ufficio stampa del comune che scrive di rivolgersi alla Biblioteca comunale, ma non […]

Il ritorno di Bruno Jordan

E dopo l’annuncio di una nuova avventura dei vecchietti del Malvaldiano Bar Lume, per aprile 2016, ecco che anche Massimo Polidoro ci svela che tornerà sugli scaffali delle librerie, il 21 giugno, Bruno Jordan, il giornalista che ne “Il passato è una bestia feroce” se l’è vista brutta e stava quasi per rimetterci la pelle. Cosa succederà a questo nostro eroe? Ancora non si sa, Massimo non è prodigo di annunci (per ora), ma ha promesso che svelerà qualcosa nella sua Newsletter. Cosa si inventerà, quest’anno, per lanciare il libro? L’anno scorso creò una squadra di 100 lettori che, in anteprima, poterono leggere il romanzo e poterono parlarne sui social, creando “movimento” ed interesse verso l’opera. E quest’anno? Appena so qualcosa ve lo svelerò (Massimo permettendo). Ok, la lista dei libri da leggere nei prossimi mesi sta diventando interessante… Chissà quali altre novità letterarie ci aspettano… Buona lettura!

Un #petaloso nuovo fiore nella nostra lingua

Articolo aggiornato il 27/02/2016 (vedi in fondo) Siccome qui si parla di libri, di letture e cose simili, non posso tirarmi indietro dal supportare Matteo, un ragazzo che – a livello di scrittura – promette bene… Se guardate Twitter, se controllate le notizie curiose, o anche su Facebook, troverete quasi sicuramente la parola (anzi, l’aggettivo) “petaloso” collegata all’accademia della crusca e alla storia che racconto sotto. Siamo a Copparo, in provincia di Ferrara. Nell’eseguire un compito assegnato dalla maestra, Matteo, terza elementare, racconta di un fiore “petaloso” (che ha molti petali). La maestra aveva due scelte: segnare in rosso il termine e dare un cattivo voto al ragazzo, oppure sfruttare l’occasione per far incuriosire la classe su come funziona la nostra bella lingua. E la brava maestra suggerisce di inoltrare la questione (se la parola fosse valida o meno) all’Accademia della Crusca. La quale ha risposto con una bella lettera, spiegando al ragazzo e alla classe che la parola era “bella e chiara” e “ben formata”, fornendo anche qualche esempio di parole formate in modo simile (peloso, coraggioso). Ma – dice ancora l’Accademia – perché una parola entri nel dizionario deve essere usata dagli italiani. Ed ecco che nasce l’hashtag “petaloso” che oggi impazza su twitter, facebook e ovunque, per aiutare il diffondersi della parola e l’inclusione nelle future revisioni dei dizionari di Italiano. L’eco è incredibile, tanto che chiunque vuole dare il suo contributo, e persino Matteo Renzi e il MIUR si esprimono. Ed anche AstroLuca (il nostro Luca Parmitano, che è stato […]

Tempesta di neve e profumo di mandorle (Camilla Läckberg)

La giallistica svedese sta avendo un buon successo. Immagino molto sia dovuto alla trilogia Millenium che è riuscita ad arrivare al grande pubblico trascinando dietro di sé molti altri autori. Alcuni buoni, altri meno; almeno da quello che mi dicono. Ovviamente, come una rondine non fa primavera, neppure un libro fa un buono o pessimo autore. Non posso valutare la Läckberg solo dopo aver letto questo: dovrei leggere altro (anche se una idea me la sto facendo, grazie ad un’altra recensione dell’amica Silvia). Posso solo affermare che il libro non mi è piaciuto molto, e provo a spiegarvi perché. Il libro è una raccolta di quattro racconti brevi ed uno lungo. Quasi tutti hanno a comune rapporti bacati in famiglia, con sorelle che si litigano, donne picchiate dai propri uomini, ragazzi vittime di bullismo, fratelli e sorelle che si litigano l’eredità. L’unico racconto assimilabile al giallo è quello che da anche il titolo alla raccolta: “Tempesta di neve e profumo di mandorle”. Facciamo un breve riassunto dei racconti, senza svelare i loro finali (quasi). In “Sognando Elisabeth” Malin è in crociera con suo compagno Lars, sulla sua barca, fra le coste della Svezia. La precedente moglie dell’uomo è morta proprio durante la navigazione e lui ci ha messo un po’ per riprendere il mare, ma alla fine, con la sua nuova compagnia, ritrova questo gusto. Solo che da qualche tempo è più silenzioso e misterioso di sempre, da un po’ la loro intesa è diminuita, scemata, quasi scomparsa: la stanchezza nel rapporto ha preso il sopravvento. Strani sogni […]

Buchi nella sabbia (Marco Malvaldi)

Anche in questo caso ci ho messo un po’ a scrivere la recensione, come per la precedente… Ma in questo caso non perché sia rimasto insoddisfatto, ma piuttosto per questioni pratiche (avevo, appunto, l’altra sulle spalle, oltre una serie di cose da fare) e tecniche (volevo verificare qualcosa). Sapete che Malvaldi mi piace “un casino” (tanto tanto tanto) e che mi compro (quasi) tutti i suoi libri. Ha un modo di scrivere che adoro, mette ironia nei personaggi, ti fa ridere. Il suo successo è certificato dal gran numero di copie vendute, sempre, e dalla serie TV dedicata ai “Delitti del BarLume” (che ancora non ho visto sia per motivi tecnici – non ho sky – sia per motivi ideologici – salvo rare occasioni preferisco non vedere film di libri letti; ma in questo caso potrei fare una eccezione 🙂 ). Però stavolta non son rimasto contento al 100%. Prima di tutto perché il libro aveva un difetto (una pagina piegata e “cucita”, che mi ha costretto ad uno strappo della stessa, per poter leggere ciò che era nascosto nelle pieghe): cose che capitano, certo, ma non me l’aspettavo da Sellerio, che è solito produrre materiale di ottima qualità. Ovviamente potevo riportare il libro dove l’avevo preso, ma mi ha fatto fatica e, in fondo, il testo si leggeva tutto (son rimasti nello strappo solo 5 caratteri a fondo pagina, rimane una scocciatura ma il testo è perfettamente comprensibile). Il secondo motivo è che la costruzione della trama è, per certi versi, simile ad altri, […]

Il rosso e il nero (Stendhal)

Eh sì, i classici attirano sempre. Solo che a volte si rischia di rimanerci un po’ fregati. Da tempo mi girava in testa un titolo di Stendhal: “la Certosa di Parma”, e trovarlo (insieme a “Il rosso e il nero”) in un volume a soli 9,90 Eur si è trasformato in una attrazione fatale. L’edizione è quella de “I Mammut” di Newton Compton Editori, e si avvale probabilmente di traduzioni un po’ vecchie e di materiale a cui è scaduto il copyright (almeno è quello che immagino). Ecco, appunto, veniamo subito al dunque. Di per sé questa versione (traduzione) de Il rosso e il nero, non è un cattivo prodotto. Ma andava bene per mio nonno. Incrociando i dati sulla copertina e quelli di Wikipedia (vedi pagina Wikipedia dedicata al libro, sezione “principali traduzioni“) si tratta (sembra) di una traduzione del 1913, e i termini usati, i modi di raccontare e tanti piccoli dettagli confermano questa ipotesi. Che, per carità, può anche essere una scelta editoriale: la volontà di dare quello stile che ricalca il periodo raccontato (in fondo si parla del 1830). Parlo per gusto personale: mi è sembrato un romanzo antico e, per certi versi, questa “antichità” gli ha dato una certa pesantezza. Ne ho letti altri di romanzi “antichi” e pesanti (Le affinità elettive, La montagna incantata, tanto per citarne alcuni) ma non ho mai avuto la sensazione provata con questa opera. Non sto a raccontarvi la storia: potete ritrovarla su Wikipedia. Vi faccio solo un accenno: Julien Sorel, […]

Malvaldi primaverile :-)

Aprile 2016… Segniamoci la data, o noi tutti appassionati di Marco Malvaldi. Perché in quella data uscirà un nuovo capitolo della saga del BarLume (sì, oggi voglio scriverlo “tuttattaccato”, perché, in fondo, non è forse così che va inteso?): “La battaglia navale”. So poco della trama e sul sito Sellerio (l’editore storico di questo prolifico autore) non si trova ancora niente. Neppure sul sito del fan club Malvaldi ancora non si vede niente (anche se ho saputo la cosa da alcuni tweet legati al fan club). L’unico accenno che ho visto per ora è su Amazon (e su altri siti di vendita libri, ma praticamente viene detto in tutti la stessa cosa). C’è una unica certezza: Pinetina sta diventando più scalognata di Cabot Cove, la cittadina dove vive ed opera Jessica Fletcher. Forse questa estate mi conviene allontanarmi un po’ da quella zona vacanziera 😉 Comunque: ne “La battaglia navale” i vecchietti (sfrattati dal Barlume, dove sono in corsi lavori di ristrutturazione) dalla loro nuova postazione nel parco sono chiamati ad aiutare la commissaria Alice nelle indagini sul corpo di ragazza trovato morto sulla spiaggia. Amazon dà disponibile, per ora, solo il formato Kindle, e lo indica scaricabile dal 21 aprile a 9,99 Eur. Uhm… supponendo che nella stessa data esca anche il cartaceo… facciamo due conti… poco meno di 100 giorni alla lettura di questa nuova avventura. Praticamente come la “stecca” della naja, quando si contavano uno ad uno gli ultimi 100 giorni prima del congedo 🙂

“Book a book” – scrittori crowdfunded

Post breve per aspiranti scrittori. Ho sentito parlare stamani alla radio del progetto “book a book” e mi ha incuriosito, così ho dato un’occhiata. Si tratta di un sito internet (e delle persone e dei progetti che ci stanno dietro) dedicato al mondo letterario e che vuol proporre, fondamentalmente, due cose: al lettore la possibilità di leggere una anteprima del libro e decidere se finanziarlo allo scrittore di mettere in campo il suo testo (romanzo, saggio, manuale, raccolta o quel che è) e farsi finanziare la pubblicazione Il sito si chiama Bookabook.it e tutte le spiegazioni le lascio alla sua pagina “Come funziona“. La differenza che ho trovato da altri siti che permettono agli scrittori di pubblicare i propri libri (ne cito uno solo per esempio: lulu.com) è nel progetto editoriale stesso. Mi sembra di aver capito che in questo progetto, se il libro riceve il finanziamento dai lettori, c’è poi tutto un lavoro di editing per farlo diventare qualcosa di concreto sia in cartaceo che in digitale. E lo scrittore non deve sborsare niente (o quasi niente) perché tutto il lavoro viene finanziato dai lettori che trovano piacevole l’anteprima e finanziano il progetto. probabilmente c’è anche una minima selezione in ingresso (cioè, non tutti i testi che arrivano ricevono la “dignità” di opere da finanziare e forse pubblicare). Su altri siti di editoria personale, invece, se ricordo bene tu puoi pubblicare il tuo scritto, ti fai la pubblicità e la gente lo compra. Magari in qualche caso leggendo prima l’anteprima. […]

Questo blog si serve di cookie tecnici per l'erogazione dei servizi e ospita cookie di profilazione di terze parti, utilizzati per la personalizzazione degli annunci pubblicitari. Se vuoi saperne di più a riguardo, compreso come cancellarli e/o bloccarli, accedi alla pagina Cookie Policy per visionare l'informativa completa, altrimenti clicca su "OK" per accettarli esplicitamente. Se prosegui nella navigazione sul sito acconsenti tacitamente al loro uso. Maggiori info

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi