Dolce semplice e veloce

Martedì avevo voglia di dolce, sarà che era il mio onomastico (4 ottobre, San Francesco), o semplicemente avevo voglia di preparare qualcosa di gustoso.  Fatto sta che cerco una ricetta che mi sembrava di aver già proposto su questo blog, una ricetta veloce e facile per preparare un dolce “tipo” pan di spagna, uno di quei dolci ottimi per l’inzuppo. Ma non l’ho ritrovata, quindi – anche a rischio di doppione  – la (ri)propongo. Ingredienti Uova, zucchero, farina (in egual peso), lievito per dolci (circa 20 grammi per ogni uovo) Con “in egual peso” si intende che la quantità di zucchero e farina deve essere la stessa delle uova: peso le uova (nel mio caso 3, per 182 grammi) ed aggiungo, poi, zucchero e farina per lo stesso peso (grammo più, grammo meno). Con questi ingredienti ho preparato un ciambellone in uno stampo da 24 cm. Procedimento E’ molto semplice e veloce, se lo si fa con la frusta elettrica (o una impastatrice) bastano 5 minuti. A mano ci vogliono 15-20 minuti. Accendere il forno per preriscaldare a 180 gradi. Sbattere le uova con lo zucchero finché questo non si è sciolto. Aggiungere la farina (setacciandola) e mescolare, lasciandone un poca (un paio di cucchiaiate) da parte. Mescolare alla farina rimasta il lievito e aggiungere all’impasto amalgamando il tutto. Il composto deve risultare liscio e omogeneo, e abbastanza morbido da poterlo colare nello stampo scelto. Nel caso fosse un po’ sodo aggiungere un po’ di latte finché non viene della consistenza desiderata (per intendersi, tipo pan di spagna). Far […]

Hotel Bosforo (Esmahan Aykol)

Esmahan Aykol ha uno strano effetto su di me… Son stato in Turchia, anni fa, e mi son fermato ad Istanbul (purtroppo solo un paio di giorni in totale) ma, come credo accada a molti, son rimasto affascinato dalla città. E quindi, dopo l’ultimo racconto dell’autrice presente nella raccolta Sellerio “Il calcio in giallo” mi son ritrovato fra le mani – e l’ho tenuto ben stretto – il suo primo giallo tradotto in Italiano. Si tratta di una edizione della collana “Noir 2011” di Repubblica – l’Espresso (ecco il piano dell’opera): non è l’edizione classica dell’editore ufficiale (Sellerio), insomma. La copertina che vedete qui a sinistra – edizione che ho letto – è presa dal sito Thienet, dove trovate una ulteriore recensione. La copertina Sellerio è invece questa di destra (sul sito dell’editore trovate una trama più dettagliata e qualche informazione in più). Dicevo che Esmahan ha uno strano effetto su di me: mi fa viaggiare in una città che ho conosciuto (seppur poco) e mi fa apprezzare ogni suo angolo, ogni suo personaggio. E’ impareggiabile nel descrivere le dinamiche di questa città cosmopolita e vivissima, mezza Europea e mezza Asiatica, ponte fra due civiltà e culla dell’integrazione (almeno fino ad un po’ di tempo fa). Beh, urge un confronto: la Aykol non è Mann, che io trovo uno dei più particolareggiati cesellatori di paesaggi nei suoi libri, però riesce a farti respirare (con mezzi diversi ma con la stessa intensità) l’atmosfera tutta particolare della città, di ogni suo più piccolo dettaglio. Veniamo […]

Sherlock Holmes : la criniera del leone (Arthur Conan Doyle)

Ti capita di passare in biblioteca e – vicino all’uscita – trovare una cassetta per lo scambio libri, e fra i titoli presenti il libricino in questione. Bé, da amante di gialli lo prendi (in realtà lo ha visto e preso B. – onore al merito – ma io gliel’ho “preso in prestito” quasi subito, e ieri gliel’ho reso). Una bella iniziativa quella dello scambio libri, che ti permette di trovare cose carine che altri hanno già letto e che condividono. Ed ha per me un notevole aspetto pratico: liberare gli scaffali da quei titoli che non intendo tenere (non tutti i libri che ho comprato avranno l’onore di rimanere in “eterno” nella mia biblioteca personale: molti li presto o li regalo o li inserisco in qualche forma di scambio librario). Ma torniamo al libro in sé: formato tascabile (circa 19 x 12 cm) raccoglie, in poco meno di 200 pagine, 5 racconti del famoso investigatore. Si tratta infatti di una raccolta di racconti pubblicati su rivista negli anni 20 del 1900. Due racconti (il primo ed il secondo) sono narrati direttamente da Sherlock, gli altri tre – come nei romanzi classici – dal suo compagno Dr. Watson. Nel primo racconto, “La criniera del leone”, che da anche il titolo alla raccolta, il detective, ormai ritiratosi nel Sussex, si trova un particolarissimo caso alla porta di casa. Un professore di un vicino collegio muore, praticamente, fra le sue braccia, coperto di strane ferite e sussurrando – appunto – “criniera del leone”. Gli indizi portano […]

Il sangue versato (Åsa Larsson)

Rebecka Martinsson si trova di nuovo a Kiruna, dove era scampata alla morte appena pochi mesi prima. E’ una specie di terapia per cercare di vincere le paure che la hanno profondamente ferita in quella avventura. Usa come scusa il lavoro: accompagnare un collega ad incontrare clienti. Decide di restare qualche giorno, sempre con la scusa di alcuni lavori per i clienti, per affrontare sé stessa tornando nella casa della nonna e nei luoghi dove tutto è accaduto. Ma mai si sarebbe aspettata di dover affrontare una nuova minaccia alla sua vita. Ecco, se appena vediamo “La signora in giallo” ci viene, istintivamente ma anche scherzosamente, di fare gesti apotropaici (d’altronde, ovunque lei si trovi – e per fortuna sono solo telefilm – ci scappa sempre il morto), con Rebecka Martisson l’istinto sarebbe di abbracciarla forte e sussurrarle che non succederà niente, che tutti questi sono solo brutti sogni. Ammesso che lei si faccia abbracciare. In questo secondo capitolo la nostra eroina sta affrontando, come accennavo, una ingarbugliata situazione psicologica frutto delle disavventure vissute nel precedente romanzo. Nessuno di noi esce pulito e tranquillo da nessuna morte, neppure dalla più naturale. Figuriamoci lei che ha smascherato gli assassini di un suo “vecchio” amico e che, per salvare sé stessa ma soprattutto due bambine, ha dovuto lottare contro i suoi attentatori fino ad ucciderli. Ferita, e salvata per miracolo dai poliziotti che seguivano il caso, piano piano si è ripresa fisicamente, ma nell’animo ha un profondo buio che rischia di inghiottirla. Spinta dai pochi amici che ha (carattere abbastanza […]

Il calcio in giallo (AA. VV.)

Come annunciato a marzo, ecco la nuova raccolta Sellerio ispirata al mondo del calcio: quasi un omaggio agli ultimi europei, in cui l’Italia ha dimostrato una grandissima preparazione (bé, un calciatore, soprattutto, ha dimostrato di esser pronto per “Ballando con le stelle” 😛 ). Ma torniamo a parlare di calcio scritto più che giocato. Prima novità di questa raccolta: i racconti sono 7 (solitamente erano 6), mentre gli autori sono pressoché i soliti. Molti raccontano la storia di un calciatore (o, nel caso di Malvaldi, di una calciatrice) di squadre di serie provinciali. Solo due affrontano l’argomento da un punto di vista diverso: Giménez-Bartlett raccontando le vicende di un arbitro, Aykol quelle di un innamorato tradito (da un calciatore). Ma andiamo con ordine: come sempre scriverò due-tre righe per ogni racconto, ma questa volta vi anticipo che tutti mi sono piaciuti, con qualche preferenza, certo, ma contrariamente ad altre volte non ho trovato nessun racconto da “evitare” né altri da “osannare”. Tutti racconti godibili (chi più chi meno leggero, chi più chi meno scherzoso, ma tutti da sorseggiare come un fresco cocktail estivo). Ah, e vi ricordo che si parla di “giallo”, quindi tutti con un mistero da svelare. Per rimanere in tema calcistico, la prima a scendere in campo è Alicia Giménez-Bartlett, che ci racconta, in “Una sinistra speranza” di un arbitro assassinato. Che siano stati i tifosi per una sua discutibile decisione in campo? Anche se qualcuno pensa sia così, Pedra Delicado cerca di indagare a fondo, scavando in ogni singolo dettaglio della storia, e portando […]

Filo di Scozia : storie di viaggi, cinema e amicizia (Maurizio Barilli & Massimiliano Zerbini)

Articolo aggiornato in data 31/08/2016: chiacchierata con gli autori (in fondo al post precedente) Mi preparo a fare un viaggetto in Scozia, terra che mi ha sempre attirato. Fra le tante guide decido per la Lonely Planet per un motivo decisamente tecnico: regalano (era l’estate 2015) una “borsina” a tracolla insieme alla guida :-). Sono a parlare con la ragazza (probabilmente la proprietaria) della libreria specializzata in viaggi dove ho preso la guida, e lei mi presenta un libro, scritto da due italiani, che racconta la Scozia da un altro punto di vista, quello cinematografico. Secondo voi cosa ho fatto? L’ho preso, ovvio 🙂 Anche perché il libro è citato pure dalla guida Lonely Planet 😉 Ma non c’è stato tempo di leggerlo prima di partire. E, a posteriori, la ritengo una buona cosa. E’ un libro che va letto lentamente: non è una guida per scoprire quella Nazione, ma più semplicemente un diario dei viaggi (sì, plurale) che i due autori hanno fatto, nel corso degli anni, in quel Paese. Ma siccome gli autori sono appassionati di cinema (e se ho capito bene il cinema fa parte del loro lavoro, tanto che da questi viaggi ne son nati anche alcuni documentari), allora questo diario diventa anche una guida a luoghi speciali, dove sono state girate scene di film vecchi e nuovi. Non vi aspettate descrizioni secche e asciutte né schede sintetiche dei luoghi. Né tanto meno tour preconfezionati (tipo “la Scozia in tre giorni”): loro vi raccontano il loro tour, alla loro velocità, con le pause, […]

La battaglia navale (Marco Malvaldi)

Ed ecco l’altro Malvaldi (2/2), stavolta romanziere (e non saggista, come nel precedente post) e da solo. Con una nuova avventura dei vecchietti, di Massimo il barrista (sì, con 2 “r”), di Alice, vice questore di Polizia e degna fidanzata del suddetto proprietario del BarLume. Sì, perché lo ammetto, una donna come Alice è davvero perfetta per Massimo. Lo sta domando, e lo sta cambiando: più dolce, più aperto, più… Anzi, “meno”: meno quel Massimo sarcastico (e a volte un po’ cinico) che apprezzavo nei primi romanzi. Ormai la squadra investigativa, guidata da Alice, è composta dai soli vecchietti, che pendono dalle sue labbra (e lei li sa “manovrare” – seppur in senso buono – come vuole). Massimo è il jolly che ogni tanto entra nella discussione e da quel guizzo in più. Non che Alice non sia geniale (che è uno dei motivi per cui Massimo si è innamorato di lei), ma semplicemente i due si completano su questo aspetto. Vabbè, parliamo del romanzo. Ormai Malvaldi è una garanzia: trama perfetta, che fila liscia. Mistero, qualche punto intricato per distogliere l’attenzione dall’assassino, e finale completo e esplicativo. Questa volta la vittima è una bella ragazza di origini ucraine, ritrovata lungo il litorale di Pineta, a due passi dalla casa di nonno Ampelio. Tutto fa pensare all’ex compagno, violento, che in passato l’aveva minacciata, ma la cosa non quadra ad Alice. D’altro canto, il caso è gestito da un altro vice questore e quindi Alice e Massimo partono beati per una vacanza. Finché un nuovo […]

Capra e calcoli : l’eterna lotta tra gli algoritmi e il caos (Marco Malvaldi, Dino Leporini)

Ebbene sì, di nuovo Malvaldi (1 di 2). Ma questa volta niente vecchietti (sono nel prossimo post): ci dedichiamo ad un saggio su algoritmi, modellazione della realtà e studio della stessa. E questa volta Malvaldi è in coppia con Dino Leporini (di cui non conosco nulla ma che – leggo – è insegnante e ricercatore di Fisica all’Università di Pisa). Immagino siano collaboratori in varie ricerche sui liquidi (argomento in cui entrambi sono esperti). E in questo libro ci vogliono parlare di come la realtà (spesso caotica)  viene descritta (più o meno bene) con modelli e algoritmi, a volte in modo discretamente corretto, a volte in modo disastroso. Per inciso, con questo libro hanno vinto, nel 2014, il “Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica” Ma cosa è un algoritmo? Semplificando al massimo, potrei dirvi che è un insieme finito di istruzioni per portare a termine un compito. Per esempio le indicazioni per raggiungere un certo posto, o la ricetta per preparare un determinato piatto. Ma ricordandoci che – se date in pasto ad un computer – queste istruzioni devono essere estremamente dettagliate e non devono dare niente per scontato. Ecco quindi che gli autori descrivono come nascono gli algoritmi, come sia necessario creare modelli di realtà (una versione semplificata della situazione reale, per permettere uno studio approfondito di cosa accade), e di come a volte l’errata modellazione porti a tragici errori (ad esempio viene analizzato e spiegato il crollo azionario del 6 maggio 2010 a Wall Street noto come flash crash: tutto merito di computer estremamente […]

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