La sposa giovane (Alessandro Baricco)

Concordo con quanto scritto da altri, assai più ferrati di me nel mestiere del recensire: Baricco si legge sapendo cosa ci aspetta. E cioè uno sfoggio di sapienza dell’arte letteraria. Dovrebbe entrare nei programmi ministeriali della Pubblica Istruzione (o MIUR che adesso dir si voglia, ma rendeva meglio il concetto prima), come ottimo esercizio della nostra lingua ed esempio attuale di un italiano perfetto, colto, eufonico. Affrontiamo prima la parte più semplice: la trama. In una villa di una ricca famiglia di industriali di una zona non meglio identificata del nord Italia, cronologicamente posta fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, si presenta la Sposa Giovane, arrivata per contrarre matrimonio con il Figlio. Tutti i personaggi (tranne i figuranti), sono nominati così, la Madre, il Padre, la Figlia, lo Zio, addirittura la Famiglia (identificano meglio l’archetipo che rappresentano? oppure non battezzarli di nome proprio li lascia indefiniti fantasmi contribuendo a quell’aura magica di cui il romanzo si riveste?). Ma il Figlio è all’estero e deve tornare. Il resto è l’attesa della Sposa Giovane e della squinternata e folle Famiglia, di questo rientro annunciato e costantemente procrastinato, in un’atmosfera surreale, nutrita di rituali grotteschi, iniziazioni sessuali (il sesso abbonda soprattutto nella sua versione morbosa), segreti familiari inconfessabili e perciò svelati, bordelli in stile ottomano, animali favolosi, malattie chimeriche, terre lontane, oggetti strampalati, bellezze fiabesche, tanghi, montoni e barche a vela. E adesso passiamo alla parte più difficile: la linguistica di questo romanzo. Perché la trama è il pretesto per l’applicazione concentrata e scientifica […]

Turisti in giallo (AA.VV.)

Ulteriore raccolta Sellerio in cui i nostri amici, in questo caso, sono alle prese coi turisti o sono essi stessi turisti. Riepilogo per chi non avesse letto gli altri post di queste raccolte “in giallo”: Sellerio chiede alla sua squadra di scrittori di mettere i propri personaggi (che alcuni di noi già conoscono per averne lette le avventure in alcuni romanzi) alle prese con un tema specifico: il viaggio, l’estate, il Natale. In questo caso i turisti. Qualsiasi raccolta “in giallo” comprende 6 racconti di autori diversi: così io che compro la raccolta perché vi compare – per esempio (ma non troppo) – Malvaldi, finisco per apprezzare anche Manzini o Savatteri o altri della squadra… e magari compro anche un loro libro, in futuro. Come sempre, i sei racconti sono mediamente di 50 pagine, piacevoli, da leggere (chi più chi meno) tutti d’un fiato. I nostir eroi sono, come sempre, personaggi dall’acume investigativo, che operano come poliziotti o investigatori o che semplicemente si trovano in mezzo a qualche guaio da districare con ingegno scoprendo magari chi lo ha causato. Manzini ci porta di nuovo ad Aosta, dove un sempre più annoiato Schiavone si trova, questa volta, ad affrontare “Castore e Polluce“, due vette di alta montagna, dove sospetta che un incidente con morto non sia da classificare propriamente come incidente. Lui che odia il freddo e la neve dovrà passare la notte in un rifugio ad attendere che l’esca lanciata faccia abboccare i suoi pesci. Valido, come sempre. Pedra Delicado, personaggio […]

Viaggio Sentimentale (François Fejtö)

Ti capita di andare in biblioteca a cercare una guida per il prossimo viaggio, e ti ritrovi a pescare un libro che neppure sospettavi esistesse. Alla BiblioteCanova hanno organizzato proprio una pesca di libri: stesso meccanismo delle pesche di beneficienza però: 1. è tutto gratis, 2. il premio è un libro e 3. il libro è in prestito. I libri scelti come premi mi sembravano tutti legati, in un modo o nell’altro, al tema dei viaggi  e delle vacanza. Iniziativa carina, devo dire, che mi ha fatto conoscere uno “scrittore” che non conoscevo. Scrittore l’ho messo fra virgolette perché, come dice la sua biografia su Wikipedia, si tratta più che altro di giornalista ed esperto in politica dell’Europa orientale. Per i dettagli vi rimando a Wikipedia, ma mi serve – per inquadrare meglio questo suo libro – accennare alcuni passaggi. Fejtö è un ebreo ungherese, nato nel 1909 da una famiglia dedita all’editoria che si disgrega e si disperde alla caduta dell’impero austroungarico per migrare in varie zone dell’Europa centro orientale (uno zio arriva anche in Italia). A metà degli anni ’30 del 1900 intraprende un viaggio che lo porterà a ritrovare zii e luoghi di quando era piccolo. Per questo si tratta di un “Viaggio sentimentale”: niente smielatezze (a parte qualche concessione ai ricordi materni), come, invece, sospettavo leggendo il titolo. Da quel viaggio nacquero alcuni articoli che un paio di editori trovarono interessanti spingendo, poi, l’autore a trasformare il suo diario di quei giorni nel libro che ho appena concluso. Anzi, l’edizione […]

Expo 2015 (2 di 2) – Padiglioni, Cluster, Eventi… Tanto da vedere e pochissimo tempo!

Dopo il primo post con alcune indicazioni pratiche per raggiungere e vivere l’Expo, andiamo ad analizzare cosa ho potuto fare e vedere io nei due giorni di permanenza. In realtà non son stati due giorni pieni, perché il secondo sono uscito intorno alle 17. Diciamo che in totale ho potuto spendere circa 20 ore su e giù per il decumano. Iniziamo con l’indicare cosa mi aspettavo, così chi mi legge potrà valutare meglio se la cosa lo interessa o meno. Detta in parole povere mi sarebbe piaciuto fare il “giro del mondo in 2 giorni”. Consapevole della limitatezza di tempo e forze, mi sarebbe comunque piaciuto “afferrare” qualche piccolo dettaglio di ogni cultura presente, tipo ottenere una istantanea da ogni Nazione: immagini, profumi, qualche sapore. E, visto il tema, apprendere qualcosa in più anche sulla tradizione culinaria, specialmente dei paesi orientali. Perché è anche attraverso la cucina che passa la storia e la cultura di un popolo. Immagini ne ho viste tante, profumi molti meno, sapori pochissimi. Ogni padiglione è un tecno-richiamo turistico dove il Paese cerca di fornire il miglior profilo di sé attraverso tante immagini: foto, video (proiettati in modi più o meno tecnologici), oggetti, costumi o altro. In moltissimi padiglioni si è cercato di sviluppare anche il tema del cibo, ma con risultati estremamente diversi. Prima di tutto – come accennato nel precedente post – praticamente ogni padiglione ha il suo ristorante dove si può mangiare. Poi alcuni padiglioni hanno presentato innovazioni nella coltivazione, altri presentano ricette e tradizioni… […]

Chi ti credi di essere? (Alice Munro)

Se dovessi dire quale libro letto ultimamente è quello che rimarrà più a lungo nella mia memoria, sceglierei senza esitazione questo. Inutile dilungarsi sull’autrice, ottantaquattrenne scrittrice canadese, una vita come tante, tra matrimoni, figli, lavori di fortuna ma anche incarichi prestigiosi. Per chi non avesse sottomano Wikipedia e gli difettasse la memoria, la Nostra ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 2013, e con questo si è detto tutto (e niente). Il romanzo in questione è tra i primi da lei scritti (nel 1978 per l’esattezza), ma racconta emozioni talmente universali nella tribù femminile del moderno Occidente, da poter essere stato scritto ieri … o domani. Si tratta, in buona sostanza, di dieci capitoli, dieci piccoli racconti perfettamente in grado di vivere di vita propria, ma legati fra di loro in una sorta di biografia emozionale della protagonista Rose, dapprima bambina in una contea canadese depressa di prima della Seconda Guerra Mondiale, poi adulta in un Canada più evoluto di fine anni ’70. Anche lei, come la sua creatrice, una vita come tante, nessun colpo di scena, una quotidianità con le sue battaglie, le tante piccole sconfitte, le poche sudate vittorie. E poi una matrigna, un marito, una figlia, degli amanti, alcuni amici. Come trama, si penserebbe, poteva fare di meglio e invece ecco che il mondo di Rose viene descritto con una semplicità solo apparente che porta, pagina dopo pagina, con gli occhi incollati al testo, a scoprire le sue emozioni, sentimenti, bisogni, paure, meschinità e glorie […]

Expo2015 (1 di 2): consigli pratici per i prossimi visitatori

Siccome tutti ne parlano (nel bene e nel male), voglio raccontarvi la mia esperienza di Expo, e darvi qualche consiglio (se ci andate). In un secondo post vi racconterò anche i padiglioni e cos’altro ho visto. Partiamo proprio dalle cose pratiche per chi va: io sono stato quattro giorni a Milano, di cui due interamente dedicati ad Expo. In quei due giorni, grazie ai potenti mezzi offerti dai comuni smartphone, ho potuto “misurare” quanta “fatica” mi è costata Expo: da mattina a sera, usando la metro per muovermi, ho fatto mediamente 13 Km al giorno a piedi. Quindi, primo consiglio: scarpe comode. Esiste, ovviamente, anche una navetta che percorre costantemente il perimetro dell’Expo, e la si può usare per spostarsi da un capo all’altro della zona. Per arrivare ad Expo si possono usare vari mezzi, ma secondo me il più comodo è la metropolitana: la linea 1 fa capolinea a 500 metri dall’ingresso, e dall’uscita una passerella vi porta direttamente ai tornelli di accesso. I primi 30 e gli ultimi 50 metri sono scoperti: se piove vi serve un ombrello. So che esiste anche un passaggio coperto che transita dalla stazione ferroviaria a due passi dall’ingresso, ma non l’ho percorso e quindi posso dirvi poco in merito. Il biglietto della metro, per arrivare ad Expo, è di 2,50 Eur (esiste anche in versione “andata e ritorno” a 5 Eur). Qualsiasi emettitrice automatica di biglietti vi avvisa se scegliete un biglietto diverso. Se chiedete un biglietto ad una rivendita, invece, dovete specificare che è per Expo, altrimenti […]

BookCrossing day a Empoli – Oggi ore 18

Se siete in zona Empoli e vi piacciono i libri, se ne cercate di nuovi oppure se volete liberare un po’ di spazio nei vostri scaffali, potete recarvi ad Empoli, oggi alle 18, presso la Biblioteca Renato Fucini (comunicato stampa dell’evento). Il BookCrossing è una “filosofia” (per semplificare), supportata da un sito internazionale, secondo la quale un libro, dopo esser stato letto, non deve restare “prigioniero” sugli scaffali ma deve esser “libero” di viaggiare, incontrare nuove persone e dare loro nuove emozioni. Nella pratica è un meccanismo di scambio librario a cui si applica, per rendere più suggestiva la filosofia, una “tracciabilità” del libro. Se trovo un libro in BookCrossing lo riconosco dall’adesivo sulla copertina (o dentro), e se mi connetto al sito posso scoprire il viaggio che il libro ha fatto. E se voglio condividere un libro, posso registrarlo sul sito e comprare gli adesivi: attacco un adesivo sul libro, col codice del libro, e lo “dimentico” sul metrò, in autobus, su una panchina in un parco. E questo arriverà ad altre persone che, se vorranno, commenteranno il “mio” libro sul web. Ma è molto più efficace, come spiegazione, vedere dal vivo la cosa. Quindi, se potete, andate a Empoli oggi. Io purtroppo non ce la faccio (ho saputo troppo tardi la notizia) sennò avrei anche portato qualcosa… Tutte le info le trovate nel comunicato stampa. Buona lettura.

Collana “i Corti” di Sellerio: per leggere a soli 2,99 Eur

Che forse Sellerio abbia letto alcuni miei commenti sui prezzi dei suoi libri e si stia attrezzando? Perché propone: “Una collana di opere agili, pubblicate esclusivamente in formato digitale con prezzo contenuto, come del resto tutta la produzione della casa editrice. Il prezzo dei «Corti» infatti non supera i 2,99 euro” (notizia completa sul sito dell’editore)   Si tratta di storie e romanzi brevi, di agile lettura, esclusivamente in formato e-book. Ottimo, soprattutto per il prezzo. Si inizia con due racconti di Malvaldi (ormai uno degli autori di maggior richiamo della squadra): “Aria di Montagna” e “La tombola dei troiai”, entrambi già pubblicati nelle raccolte “gialle” della stessa Sellerio. Ora, essendo un informatico, io so bene che l’operazione tecnica consiste nel prendere materiale già esistente in forma digitale, in questo caso già pronto alla pubblicazione (trattandosi di racconti già pubblicati), e adattarlo come singolo e-book. I costi di produzione, insomma, sono bassi. Un prezzo di 2,99 Eur permette all’editore di guadagnare ma, al tempo stesso, al lettore di spendere poco. Soprattutto a quel lettore che vuol seguire Malvaldi (o un altro autore) ma non vuol spendere oltre 10 Eur per comprarsi la raccolta dove il proprio eroe condivide le pagine con altri 5 autori. Unico difetto: il formato elettronico toglie il piacere di sfogliare le pagine. Ma questo dipende solo dai gusti personali. Bella iniziativa. Vedremo in futuro quali titoli saranno presenti in questa collana e quanto mi stuzzicheranno. Buona (economica) lettura  

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