Piccoli gioiellini toscani…

Toscana. Scendendo a sud da Livorno, pochi chilometri prima del punto in cui la costa inizia a protendersi verso l’Elba, troviamo due dei tanti gioiellini che, incastonati nella natura toscana, la rendono così bella. Si tratta di Bolgheri e Castagneto Carducci, località ormai famose per alcuni buoni motivi.  Poche settimane fa, a fine giugno, ci son tornato per la terza (o forse era la quarta?) volta. Il turismo ancora non a pieno regime mi ha permesso di gustare i due “paesi” in modo un po’ più intimo.  Bolgheri è famosa per due motivi: il primo è il filare di cipressi che conduce al paese, cantato dal Carducci nella sua poesia “Davanti San Guido”: I cipressi che a Bólgheri alti e schiettiVan da San Guido in duplice filar… Il secondo motivo è il vino: c’è una produzione vinicola, il “Sassicaia“, ormai celebre quasi quanto il poeta. Nato da una “sfida” al territorio (non adatto per i vitigni classici toscani) e da sempre pensato per la qualità più che per la quantità, il suo apprezzamento è cresciuto di anno in anno fino a renderlo uno dei migliori vini al mondo.  Il paese è piccolo: se non vi fermate per i negozi lo girate in 10 minuti. E’ carino, ha un’aria di antico e, in alta stagione, è anche molto animato. Se amate il vino troverete qui molte enoteche (e qualche gastronomia) che vi offriranno prodotti locali. A partire, ovviamente, dal Sassicaia.  Castagneto Carducci è capoluogo dell’omonimo comune: il paese è necessariamente più grande di Bolgheri (sua frazione). Arroccato su una collinetta a pochi […]

Quelle (piacevoli) domeniche che non ti aspetti

E’ venerdì. Mi chiedono “Vieni a fare questo trekking alla Verna domenica prossima?” (e mi allegano un volantino con al descrizione del percorso e tutti i dettagli della scarpinata). A me piace camminare nella natura, e La Verna la conosco (santuario Francescano in provincia di Arezzo). Siccome sono alcuni giorni in cui sento addosso un certo nervosismo, penso che un’uscita del genere possa aiutare a rilassarmi, e quindi confermo la mia adesione. La mattina di domenica, al punto di ritrovo, subito la prima (piacevole) sorpresa: incontro una persona conosciuta solo 3 giorni prima. E, nel giro di 2 minuti, la seconda (piacevole) sorpresa: nel gruppo c’è una coppia di francesi (di Lione) e gli organizzatori mi chiedono se posso dare io loro un passaggio in auto. Io, credo, conosco 5 parole di francese, ma i miei compagni di viaggio (le persone che mi hanno invitato) qualche parola più di me la sanno, quindi accettiamo. La giornata si svolge nella più assoluta tranquillità: alla fine di un tortuoso viaggio Firenze – Chiusi della Verna (cercando – fra una curva e l’altra – di riesumare qualche lezione di Francese seguita alle superiori) si parte per la scarpinata: dal parcheggio a Chiusi della Verna si inizia a salire, si sorpassa il santuario, e ci si inoltra nel bosco (a proposito: siamo nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi). Quasi in vetta al monte Penna la terza (piacevole) sorpresa: vedo passare un amico che – a parte qualche cenno di vita su Facebook – non incontro da tempo. Sta guidando un […]

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