Coniglio all’arrosto morto

I buoni sapori di una volta… e parlo con cognizione di causa, nel senso che una volta (tanto tempo fa, addirittura il secolo scorso) i miei nonni (ed i miei genitori dopo di loro), con una antica sapienza contadina, avevano un piccolo allevamento di conigli: quel numero giusto per consumo personale (per mangiarli te, per darli ai parenti più stretti…). Il coniglio veniva fatto in tanti modi, ma in particolare si privilegiavano tre cotture: in umido, fritto, all’arrosto morto. Quest’ultimo piatto ogni tanto lo prepara ancora mio babbo (anche se conigli non ne abbiamo più, sa dove prenderne di buoni), ed in questi ultimi tempi ho provato a cucinarlo anche io. L’ultimo risultato è stato abbastanza buono, quindi mi salvo qui la ricetta, sempre consapevole che ci sono persone più esperte di me che possono aggiungere dettagli e trucchi per far venire il coniglio ancora più saporito. Io – considerando che il coniglio sarebbe stato mangiato anche da una bimba di un anno e mezzo – ho fatto così…   Ingredienti (per 2 persone e mezza) mezzo coniglio ovviamente pulito e spellato, senza interiora. Io avevo la metà anteriore (costole e spalle) senza testa. Avevo, però, anche fegato, reni e cuore due – tre spicchi di aglio (dipende dalla dimensione e da quanto vi piace l’aglio) due rametti di rosmarino (e altre erbe aromatiche a piacimento: io ho usato un sale aromatizzato alle erbe) Sale Olio d’oliva Acqua Procedimento Prima di tutto va spezzato il coniglio: quello che avevo io […]

Dolce semplice e veloce

Martedì avevo voglia di dolce, sarà che era il mio onomastico (4 ottobre, San Francesco), o semplicemente avevo voglia di preparare qualcosa di gustoso.  Fatto sta che cerco una ricetta che mi sembrava di aver già proposto su questo blog, una ricetta veloce e facile per preparare un dolce “tipo” pan di spagna, uno di quei dolci ottimi per l’inzuppo. Ma non l’ho ritrovata, quindi – anche a rischio di doppione  – la (ri)propongo. Ingredienti Uova, zucchero, farina (in egual peso), lievito per dolci (circa 20 grammi per ogni uovo) Con “in egual peso” si intende che la quantità di zucchero e farina deve essere la stessa delle uova: peso le uova (nel mio caso 3, per 182 grammi) ed aggiungo, poi, zucchero e farina per lo stesso peso (grammo più, grammo meno). Con questi ingredienti ho preparato un ciambellone in uno stampo da 24 cm. Procedimento E’ molto semplice e veloce, se lo si fa con la frusta elettrica (o una impastatrice) bastano 5 minuti. A mano ci vogliono 15-20 minuti. Accendere il forno per preriscaldare a 180 gradi. Sbattere le uova con lo zucchero finché questo non si è sciolto. Aggiungere la farina (setacciandola) e mescolare, lasciandone un poca (un paio di cucchiaiate) da parte. Mescolare alla farina rimasta il lievito e aggiungere all’impasto amalgamando il tutto. Il composto deve risultare liscio e omogeneo, e abbastanza morbido da poterlo colare nello stampo scelto. Nel caso fosse un po’ sodo aggiungere un po’ di latte finché non viene della consistenza desiderata (per intendersi, tipo pan di spagna). Far […]

Samfaina catalana

Il nome di questo piatto è esotico, ma è la versione catalana di ricette che si trovano in tutto il mediterraneo: dalla caponata nostra, al pisto spagnolo, alla ratatouille francese. La mangiavo da bambina e l’ho rifatta recentemente…. mi ricordavo bene che era un ottimo contorno per un secondo un po’ sciapo, ma niente vieta di mangiarlo come piatto unico con delle belle fette di pane per raccattare il sugo. Gli ingredienti: una melanzana un paio di peperoni (meglio di colori diversi, fa più allegria alla vista) una grossa cipolla dorata 4/5 pomodori perini piuttosto grossi 1 o 2 spicchi d’aglio (a vostro gusto) olio extra vergine d’oliva sale alcune versioni prevedono anche un paio di zucchine, ma il loro sapore più delicato si perde in quest’insieme. La parte più antipatica consiste nel tagliare tutte le verdure a dadini grossi quanto un polpastrello (di mano piccola, non di badile…), diciamo un paio di centimetri scarsi per lato. Poi in un tegame capiente, si versa l’olio quanto basta per far cuocere tutte le verdure, si aggiunge l’aglio (intero, schiacciato, a fettine, in camicia, dipende dai vostri succhi gastrici), e i peperoni a dadini. Si lascia soffriggere circa 10 minuti a fuoco medio alto, rimestando di tanto in tanto. A questo punto è il turno delle cipolle, e dopo altri 5 minuti, delle melanzane e dei pomodori (io ho messo i pomodori perché li avevo, ma niente vieta di metterci della salsa piuttosto densa). Dopo aver aggiustato di sale, si copre e […]

Peperoni Palermo ripieni di feta e pomodori

Dopo un’ennesima delusione con cui ho voluto adornare la mia esistenza in questa valle di lacrime, e il conseguente digiuno psicosomatico durato due giorni (deve essere, ho pensato, una specie di reazione fisiologica, un po’ come le lumache che spurgano, si eliminano le “tossine” che i dispiaceri fanno accumulare nell’organismo, in modo poi da ripartire “puliti” dentro e belli fuori), dopo tutto questo – dicevo – mi sono dedicata a una nuova ricetta che pareva l’unica in grado di farmi venire nuovamente l’appetito. E, devo dire, ha raggiunto l’obiettivo. Eccovela, sperando che vi serva per leccarvi le ferite (se le avete) oltre che le dita. 6 peperoni Palermo (sono una nuova varietà, lunghi, rossi e carnosi, molto dolci, ma penso vadano bene anche altri tipi di peperoni a vostro gusto, basta non siano quelli acquosi, insipidi e plastificati che vengono dall’Olanda) 1 mattonella di feta 4 pomodori Perini un ciuffetto di basilico 1 ciuffettino di timo (io ho usato quello secco, una spolverizzata) 1 spicchio d’aglio sale, pepe e olio extra vergine d’oliva Ho lavato peperoni e pomodori. Ho inciso una T sui primi in modo che il lato corto della T venisse a cadere proprio sotto il picciolo e il lato lungo seguisse la lunghezza del peperone (lasciate il picciolo, mi raccomando, altrimenti il peperone si disfa). Attraverso questa incisione ho levato semi e cuticole, cercando di lasciare il più possibile integro il peperone. Poi ho tagliato a dadini i pomodori e la feta. Ho messo il tutto in una ciotola, condendolo […]

Melanzana e pomodori a strati

L’altra sera ho preparato una cenetta veloce a base di melanzane, pomodori e formaggio. Non sono un amante delle melanzane, e questo è uno dei pochissimi modi in cui riesco a mangiarne (anzi: divento goloso se son cotte così o preparate alla griglia con battuto di prezzemolo e aglio). Ingredienti (per due persone): – 2 melanzane medie – 4-5 pomodori (tipo piccadilly o, comunque, dalla polpa abbastanza “asciutta”). – una confezione di formaggio Galbanino – sale, olio, origano Preparazione Tagliate a fette (spessore circa 1,5 cm) le melanzane e passatele alla griglia per qualche minuto finché non appassiscono. Intanto preriscaldate il forno a 180 gradi. Tagliate a fette anche i pomodori (spessore circa 0,5 cm) – se usate pomodori molto acquosi è meglio tagliarli 20 minuti prima, salarli e far scolare l’acqua  – e il Galbanino (fette più fini possibile). Coprite una teglia da forno con carta da forno e disponetevi le melanzane stratificandole: 1 fetta di melanzana, fette di pomodoro a coprire, una fetta di galbanino, sale, origano. Ripetere per due (o, volendo, anche tre) strati. Aggiungere un filo d’olio e infornare (180 gradi) per circa 5 minuti (quando il formaggio inizia a fondersi sono pronte). Varianti: Si possono usare vari tipi di formaggio, ma io prediligo quelli che fondono. Si può usare anche la mozzarella, ma ricordatevi di tagliarla una mezz’ora prima e di farla un po’ asciugare, altrimenti le melanzane saranno costrette ad imparare a nuotare (pomodoro e mozzarella fanno molta acqua) Si possono aggiungere filetti di acciuga (mettere meno sale) su uno degli […]

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