La battaglia navale (Marco Malvaldi)

Ed ecco l’altro Malvaldi (2/2), stavolta romanziere (e non saggista, come nel precedente post) e da solo. Con una nuova avventura dei vecchietti, di Massimo il barrista (sì, con 2 “r”), di Alice, vice questore di Polizia e degna fidanzata del suddetto proprietario del BarLume. Sì, perché lo ammetto, una donna come Alice è davvero perfetta per Massimo. Lo sta domando, e lo sta cambiando: più dolce, più aperto, più… Anzi, “meno”: meno quel Massimo sarcastico (e a volte un po’ cinico) che apprezzavo nei primi romanzi. Ormai la squadra investigativa, guidata da Alice, è composta dai soli vecchietti, che pendono dalle sue labbra (e lei li sa “manovrare” – seppur in senso buono – come vuole). Massimo è il jolly che ogni tanto entra nella discussione e da quel guizzo in più. Non che Alice non sia geniale (che è uno dei motivi per cui Massimo si è innamorato di lei), ma semplicemente i due si completano su questo aspetto. Vabbè, parliamo del romanzo. Ormai Malvaldi è una garanzia: trama perfetta, che fila liscia. Mistero, qualche punto intricato per distogliere l’attenzione dall’assassino, e finale completo e esplicativo. Questa volta la vittima è una bella ragazza di origini ucraine, ritrovata lungo il litorale di Pineta, a due passi dalla casa di nonno Ampelio. Tutto fa pensare all’ex compagno, violento, che in passato l’aveva minacciata, ma la cosa non quadra ad Alice. D’altro canto, il caso è gestito da un altro vice questore e quindi Alice e Massimo partono beati per una vacanza. Finché un nuovo […]

Capra e calcoli : l’eterna lotta tra gli algoritmi e il caos (Marco Malvaldi, Dino Leporini)

Ebbene sì, di nuovo Malvaldi (1 di 2). Ma questa volta niente vecchietti (sono nel prossimo post): ci dedichiamo ad un saggio su algoritmi, modellazione della realtà e studio della stessa. E questa volta Malvaldi è in coppia con Dino Leporini (di cui non conosco nulla ma che – leggo – è insegnante e ricercatore di Fisica all’Università di Pisa). Immagino siano collaboratori in varie ricerche sui liquidi (argomento in cui entrambi sono esperti). E in questo libro ci vogliono parlare di come la realtà (spesso caotica)  viene descritta (più o meno bene) con modelli e algoritmi, a volte in modo discretamente corretto, a volte in modo disastroso. Per inciso, con questo libro hanno vinto, nel 2014, il “Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica” Ma cosa è un algoritmo? Semplificando al massimo, potrei dirvi che è un insieme finito di istruzioni per portare a termine un compito. Per esempio le indicazioni per raggiungere un certo posto, o la ricetta per preparare un determinato piatto. Ma ricordandoci che – se date in pasto ad un computer – queste istruzioni devono essere estremamente dettagliate e non devono dare niente per scontato. Ecco quindi che gli autori descrivono come nascono gli algoritmi, come sia necessario creare modelli di realtà (una versione semplificata della situazione reale, per permettere uno studio approfondito di cosa accade), e di come a volte l’errata modellazione porti a tragici errori (ad esempio viene analizzato e spiegato il crollo azionario del 6 maggio 2010 a Wall Street noto come flash crash: tutto merito di computer estremamente […]

Non guardare nell’abisso (Massimo Polidoro)

Finalmente! Arrivato, letto, recensito… Eh sì, nonostante sia in ritardo con altri libri letti di recente (ne ho 3 da recensire, finiti prima di questo) non ho saputo resistere alla tentazione di iniziare questo secondo thriller di Polidoro appena mi è arrivato. E non ho saputo staccarmi da esso finché, purtroppo, non l’ho finito (chi si preoccupa per me stia tranquillo: qualche minuto per dormire me lo son riservato). Davvero, vi chiederete, riesce un romanzo ad attanagliarti così intensamente, tanto che provi ansia, ti tremano le mani, senti freddo o ti senti soffocare se non leggi subito un’altra pagina? Bè, no, non è una droga. Ma alcuni autori ed alcuni romanzi davvero ti mettono la “sete” di sapere come va a finire. Sì, lo so, ci sono dei “trucchi” per garantire ciò (lasciare a fondo capitolo un evento in sospeso, il protagonista in una situazione in bilico…), ma i trucchi funzionano solo se la storia è valida e l’autore sa raccontarla bene. Questa ansia da finale mi è capitata – oltre che con le avventure di Bruno Jordan – altre volte e con altri autori: con i (primi) thriller di Tom Clancy (soprattutto quelli pubblicati, in Italia, prima del 2000), con “Io Uccido” di Faletti, e anche con Dan Brown (non amo le sue storie ma riconosco che è bravo nel tenere alta la tensione). E spero mi capiterà di nuovo in futuro. Ma andiamo alla storia: Bruno Jordan, giornalista della rivista di cronaca nera “Krimen”, è chiamato a ritrovare la nipote di un […]

[Anteprima] Non guardare nell’abisso

Comprato! Uscito oggi in tutte le librerie, il nuovo thriller di Massimo Polidoro (ecco le prime 30 pagine) è già in cammino verso la mia libreria (dove finirà, ovviamente, dopo approfondita lettura). Per lanciare il libro Massimo si è impegnato su due fronti: il primo è la creazione della “squadra di lancio”, che ha già letto il libro ed ha facoltà (e libertà) di commentarlo sui social (su twitter ho visto passare molte rielaborazioni di immagini / scende di film / vignette che fanno pubblicità al libro). Il secondo fronte è un “kit” di regali formato da alcuni suoi scritti e, soprattutto, dalla possibilità (per un numero ristretto di persone) di incontrarlo e partecipare a due suoi workshop all’inizio di settembre. Per partecipare a questo “concorso” è necessario comprare il libro entro il 26 giugno ed indicare i dati di acquisto sul suo sito (a questa pagina). I materiali sono disponibili per tutti (libri e dispense, immagino in forma elettronica), mentre la partecipazione ai suoi workshop è riservata ad un numero ristretto di persone (ah, dimenticavo, c’è anche la possibilità di cenare con Massimo). Non ho capito, però, quanto è ristretto il numero di persone. Comunque, io c’ho provato: il libro, tanto, lo avrei comprato, quindi tanto vale riceve qualche extra e la possibilità di incontrare uno dei miei autori (e divulgatori) preferiti. Insomma, trovate tutte le info in questa pagina. Visto il precedente capitolo della saga di Bruno Jordan (Il passato è una bestia feroce), penso che il libro meriti la […]

[Anteprima] Non guardare nell’abisso (Massimo Polidoro)

Ci siamo quasi: fra un mesetto circa uscirà il nuovo thriller di Massimo Polidoro, secondo capitolo delle avventure di Bruno Jordan, giornalista di cronaca nera che, nel precedente libro (“Il passato è una bestia feroce“), riuscì a salvare una sua vecchia amica da un pazzo (ehm, ok, ho semplificato troppo: vi assicuro che la storia è veramente avvincente). Anche in questa occasione Massimo sta reclutando una squadra (come quella per il precedente romanzo) che possa aiutarlo nel lancio del libro. Il più grosso regalo che viene fatto alla squadra è quello di ottenere in anticipo il testo (la volta scorsa in forma digitale, quest’anno non so come verrà consegnato) e poterlo leggere prima di tutti per poterne poi parlare quando sarà in libreria. E poi ci sono stati un po’ di “regali” da parte di Massimo 🙂 Nella precedente occasione anche io facevo parte della squadra, ed è stato davvero emozionante trovarsi in mezzo a gente creativa e attiva, con tante idee e proposte. Se volete provare questa esperienza andare su questa pagina e cliccate su “Voglio entrare nella squadra!“. Ma attenzione: i posti sono limitati! Le iscrizioni si chiuderanno alla mezzanotte del 24 maggio. Buona lettura!

Kobane Calling (Zerocalcare)

Voglio aprire con una citazione di Zerocalcare, dal suo blog (post per la presentazione del libro) Oh, speriamo che il libro non ve fa schifo. No, non mi ha fatto schifo il libro. Anzi, devo dire che vale la pena leggerlo, che i suoi 17 euri (sconto sito Feltrinelli) li vale tutti, che il lavoro che hai fatto è un bel lavoro. E che farò girare la mia copia fra una cerchia (ristretta, per esser sicuro che il libro torni a me) di parenti e amici per farlo conoscere. In quale avventura si è lanciato il nostro Zerocalcare questa volta? Se in passato ci ha raccontato le vicende di tutti i giorni e i viaggi nel suo animo, questa volta si è impegnato in un progetto di documentazione dell’attuale situazione fra i confini di Siria, Turchia ed Iraq. Tutti conosciamo la situazione di quella zona, vero? Ci arrivano notizie dai TG, da approfondimenti… ma è veramente tutto? In generale, per qualsiasi cosa vada oltre ai nostri confini provinciali tendiamo a farci una idea di base ma – a meno che non ci sia un interesse specifico – rimaniamo molto nel vago. Ecco, Zerocalcare ci racconta come ha vissuto la situazione, cosa ha visto coi suoi occhi, cosa ha sentito con le sue orecchie. In due viaggi ha toccato varie zone in cui combattenti ISIS, curdi combattenti per la libertà e popolazione civile si sono incontrati e scontrati. Da quello che ho capito, approfittando di un “viaggio umanitario” (consegna medicinali e altri aiuti) il nostro fumettista ha potuto incontrare […]

[Novità] Game, Set, Match (Mats Holm, Ulf Roosvald)

Oggi mi vanto un po’, se permettete. E anche se non permettete, mi vanto lo stesso, tanto questo blog è mio 🙂 Ma so che agli appassionati di tennis potrà far piacere sapere che è uscito un libro che parla dell’epoca d’oro del tennis svedese: il sottotitolo dell’edizione italiana è, infatti, “Borg, Edberg, Wilander e la Svezia del grande tennis“. Confesso di aver seguito solo di sfuggita le vicende tennistiche di quegli anni, appassionandomi a qualche bella impresa ma non seguendo in modo assiduo nessuno dei tre nomi citati (e poco anche gli italiani di quel periodo). Vi chiederete, allora, perché mi vanto. Ma perché la versione italiana è stata tradotta, dallo svedese, da Alessandra Scali. Come dite? Quel cognome vi ricorda qualcosa? E certo! Ho la fortuna di averla come cugina (insieme a tutte le altre cugine e cugini, ovviamente :-)). Quindi vi invito a correre a frotte a comprare questo libro, così le verranno affidate nuove traduzioni, e lei mi invita a cena fuori per festeggiare 🙂 A parte gli scherzi, ve lo consiglio perché mi fido di Alessandra che mi dice che è un bel libro, e anche perché so come lavora Alessandra: precisa e attenta ad ogni dettaglio finché non è convinta di aver reso in modo corretto l’idea che l’autore ha scritto con quelle specifiche parole. Ma vi lascio alla “recensione” che mi ha fatto lei 🙂 “Sì, è scritto molto bene, scorrevole, chiaro, puntuale, e a tratti anche molto ironico. Spero di aver reso giustizia agli autori 🙂 È una storia più […]

La concessione del telefono (Andrea Camilleri)

Vai a seguire in biblioteca una chiacchierata su vari libri (fra cui alcuni di Camilleri) e ti leggono un piccolo estratto di questo. Piccolo ma molto curioso, tanto che ti vien voglia di prendere il libro e leggertelo tutto… Si tratta di un romanzo di Camilleri ambientato nei soliti luoghi di Montalbano (Vigata e Montelusa, con una capatina a Palermo) ma in un periodo molto precedente, cioè a fine ottocento. Racconta Camilleri stesso (potete leggerlo anche nel sito dell’editore) di aver trovato un vero atto amministrativo per una concessione a fini privati di una linea telefonica. Un romanzo in parte storico (oltre al vero atto amministrativo, Camilleri include nella storia personaggi veri, realmente esistiti) e in parte inventato di sana pianta (storie, dialoghi, piccoli fatti), ma sicuramente di una godibilità estrema. La prima cosa curiosa che mi ha colpito del romanzo è la sua struttura. Non è il classico racconto in cui i fatti vengono raccontati da un narratore e arricchiti, quando serve, dai dialoghi. Vengono, piuttosto, messe in fila cose scritte e cose dette: documenti, lettere, atti, articoli di giornale, intervallati da alcuni dialoghi fra i protagonisti. In questo alternarsi di “cose scritte” e “cose dette” sta tutta la vicenda. La storia è semplice: Filippo Genuardi, piccolo commerciante, vorrebbe far costruire una linea telefonica per mettere in comunicazione il suo magazzino con la casa del suocero. Inizia quindi a scrivere al Prefetto del luogo, il quale prende a male un errore di scrittura. il tizio è un po’ strano e crede che il Genuardi lo stia prendendo […]

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