Andar per foto nel borgo delle camelie…

Mi piace fotografare paesaggi e natura, l’ho sempre detto. E quindi, quando ho saputo di questa occasione, mi son precipitato: la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia. C’è un piccolo borgo, Pieve e Sant’Andrea a Compito, sui colli vicino a Lucca, dove da anni si coltivano camelie con l’intento di salvaguardare le moltissime varietà esistenti (ed alcune a rischio di sparizione). Vuoi per il terreno particolarmente adatto, vuoi per il microclima, il paesello sembra essere il luogo più adatto della Toscana (e forse di Europa) per questo progetto. Tutti gli anni, nel periodo di maggior fioritura (marzo, per la maggior parte delle varietà), viene organizzata una mostra al “camelieto” (il terreno dove vengono coltivate molte varietà di camelie) ed una festa paesana grazie alla quale si può scoprire il fantastico mondo delle camelie (dalla cucina all’arredamento, a vari prodotti, primo fra tutti il tè, dato che si ricava da una varietà della famiglia di camelie). Purtroppo quest’anno son potuto arrivare alla mostra solo alle 16.00, quando ormai tutto era in chiusura (alle 18 la mostra veniva chiusa), ed ho potuto godere solo del camelieto e degli scorci panoramici del borgo. Ma se vi piacciono questi fiori l’anno prossimo non potete mancare. Troverete le informazioni, appena saranno disponibili, sul sito della mostra. Una nota: anche se siete appassionati di tè vi conviene fare un salto alla mostra: sono presenti stand giapponesi che spiegano molte cose sui riti legati a questa bevanda e sulle tecniche di preparazione. Mi è dispiaciuto non poterli vedere, ma dalle […]

La mia bella Firenze

Lo so, sono di parte e, sì, tendo a ripetermi. Ma che ci posso fare, Firenze è una bella città e mi piace: ad ogni scorcio regala qualche emozione. No, non dico che sia l’unica città bella (ogni città ha sue caratteristiche che la rendono peculiare), ma – c’è poco da fare – il fascino che esercita Firenze è (almeno per me) speciale. Ieri (per l’Epifania) stavo passeggiando intorno al Parco delle Cascine e sono arrivato al “Fosso Bandito”. Da lì si vede bene il nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, una struttura che, da lontano, non mi entusiasma molto, ma da vicino assume un aurea completamente diversa (è veramente piacevole camminarci intorno e dentro) . E’ possibile accedere, fra le altre cose, dalle scalinate esterne, alla Cavea, dalla cui sommità si vede (quasi) tutta Firenze, il colle di Fiesole, ed altre colline che la circondano, e che al tramonto assumono toni caldi e avvolgenti… Mi son divertito a fare queste foto (col mio Lumia 1020, però, non avendo la fidata reflex Canon con me). Godere anche voi della meravigliosa vista, anche se vi consiglio, appena potete, uno sguardo dal vivo, che rende molto più che in foto 🙂

Autunno

E’ arrivato l’autunno, ed è giusto cambiare sfondo a questa pagina: i girasoli usati per l’estate adesso stonano un pochino. Ho ritrovato una foto scattata, nel lontano 2009, non da me ma da Alice, una ragazza che ho conosciuto in quell’anno, che già aveva passione per la fotografia e che ha coltivato (molto meglio di me, lo confesso) questa passione facendone una professione. La foto è nata da una prova: le avevo prestato macchina e teleobiettivo per fare due o tre scatti (la foto è opera sua, io ho fatto solo un piccolo ritaglio per metterla qui). A me piace molto: mi sembra esprimere bene l’autunno. O almeno esprime bene la mia idea di autunno in questo momento… Voilà, sfondo cambiato

Torino città Reale

In aprile scorso ho fatto un bel viaggio fra le città imperiali del Marocco. Rabat, Fez, Meknes e tanti altri luoghi nel nord di quel bel Paese, gustando colori e sapori, bei panorami e belle giornate. Il gruppo con cui viaggiavo, composto da persone di Torino, Milano, Bergamo, Modena (ma dal sangue siculo) e Firenze era variegato e ben assortito e si è creato subito un bel legame (alla fine ci siamo autodefiniti “condominio marocchino”). Tanto che qualche giorno fa ci siamo ritrovati a Torino, una bella città che ho (ri)scoperto grazie a questi amici-condomini. Ri-scoperta, la città, perché ci ero stato tantissimi anni or sono (eh sì, nel precedente millennio, durante una gita scolastica – pensate: le macchine fotografiche funzionavano ancora con la pellicola…). Visita al museo egizio e appena un accenno di città. L’impressione di allora fu di grigiume e polvere. Molti, però, in questi ultimi anni, mi hanno parlato di Torino come una bella città, a misura d’uomo, elegante, quasi regale. Devo dar loro ragione: è una bella città. E la regalità ce l’ha nel DNA, visto che i Savoia l’avevano eletta capitale del loro regno. Dinastia, quella dei Savoia, fra le più longeve in Europa e che forse grazie a questa prolungata prosperità, ha potuto dare una linea a Torino (e al territorio circostante) che tutt’oggi le dona. Purtroppo un po’ di grigio è rimasto anche in questi tempi, ma era dovuto al clima autunnale. Qualche goccia di pioggia (per fortuna poche), un po’ di nebbia, non abbiamo goduto […]

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