Beppe Severgnini in Rai per scoprire pregi e difetti di Italiani ed oltre

C’è un giornalista e scrittore che apprezzo molto, sia per il contenuto degli articoli (magari non sempre sono d’accordo, ma apprezzo la sua capacità di analisi e di esposizione del problema) sia per lo stile di scrittura (sempre leggero, preciso e semplice). Si chiama Beppe Severgnini, scrive per il Corriere della Sera (rubrica Italians), ha girato mezzo mondo con la sua professione e fa apparizioni in programmi TV (da Otto e Mezzo a Ballarò). Ho letto alcuni suoi libri  e ho scritto cosa ne penso in questo blog. Se volete andare a vedere ecco i link: La pancia degli italiani : Berlusconi spiegato ai posteri | Italians : Il giro del mondo in 80 pizze | L’italiano : lezioni semiserie | Ingelsi [Edizione aggiornata] | Manuale dell’imperfetto sportivo Insomma, una esperienza niente male che lo fa approdare in un programma TV tutto suo, su Rai 3, dal titolo “L’Erba dei Vicini”. “L’Erba dei Vicini”, Rai3, ore 21, da lunedì 9 novembre per sei puntate. Un programma di confronti con gli altri grandi Paesi europei e gli USA. (fonte) Immagino il titolo faccia il verso al detto “l’erba del vicino è sempre più verde”. Ma è poi così vero? L’idea è di mettere a confronto, infatti, gli italiani con altri popoli (Germania, UK, Francia, … vedete sotto la lista completa delle puntate) e capire in cosa noi siamo più bravi (e potremmo insegnare) e in cosa difettiamo (e potremmo imparare). Tutto (sembra) parlando con personaggi veri, e non facendo discorsi sui massimi sistemi. Ordine  della puntate: Italia-Germania 9 novembre, […]

Buchi nella sabbia [anteprima]

Segreto segretissimo (come dice Marco Malvaldi stesso): all’inizio di novembre nuovo libro del prolifico autore per Sellerio. Non è una nuova storia del Bar Lume ma un “giallo-storico”, sulla falsa riga di “Odore di chiuso” dove il protagonista è l’Artusi. Siamo nel 1900 a Pisa, e il nuovo Re d’Italia è in visita alla tenuta reale di San Rossore. Per festeggiare l’evento verrà rappresentata, nel teatro cittadino, la nuova opera di Puccini, la Tosca. Che però potrebbe creare problemi, visto che dileggia il potere costituito (e quindi il Re in persona)… Bè, per la trama vi lascio a LibreriaUniversitaria.it, che ne parla ampiamente. Oppure, se volete una versione sempre ben fatta ma ridotta, potete dare un’occhiata a Google Libri. Non vedo, ancora, il titolo sul sito dell’Editore Sellerio, ma mi sa che verrà messo presto. Il prezzo (confermato da vari siti) è di 14 Euro, per 208 pagine. Nella media. Confido nel solito sconto del 15% applicato da Amazon e da varie catene di supermercati. Però uffa: ancora 40 giorni di attesa 🙂

Girovagando sulla francigena (escursione con Le Vie Narranti)

Fra un libro ed un altro mi piace anche farmi qualche passeggiata per “leggere” il territorio nei miei dintorni (lo ammetto, sono di una ignoranza spaventosa in merito: conosco pochissimo la storia di una terra tanto ricca come la Toscana). Mi è capitata l’occasione di partecipare ad una escursione guidata da Paolo (che è guida ambientale), con l’associazione nel contesto del suo progetto di promozione del territorio Le Vie Narranti. Il percorso prevedeva la partenza da Abbadia Isola, nei pressi di Monteriggioni (vedi mappa sotto), con un passaggio lungo un pezzo della “via francigena” ed il ritorno ad Abbadia nel pomeriggio, dopo circa 17 chilometri di camminata nella natura, fra boschi di leccio e antichi sentieri. Ma sul percorso lascio parlare la mappa: Come dicevo sopra, ignoro tanto dei luoghi in cui vivo o che, essendo vicini, visito. Per esempio Monteriggioni, cittadina medievale, la conosco perché ci ho passato qualche ora, magari con amici, in estati passate, ma non ne conosco la storia. Grazie a questa escursione ho imparato qualcosa. Certo, rimane ancora molto, ma adesso ho qualche chiave di lettura in più del luogo e della sua storia. Lo stesso dicasi per la “via francigena”: sono anni che ne sento parlare, ma se dovessi spiegare cosa sia non lo saprei (anzi, non lo avrei saputo) fare. La via francigena (musica da documentario in sottofondo, grazie) è un percorso – ricostruito sulla base del diario del vescovo Sigerico – che collega Canterbury a Roma. Nel medioevo i pellegrini che si recavano presso i luoghi di culto (fra cui, appunto, Roma) […]

Melanzana e pomodori a strati

L’altra sera ho preparato una cenetta veloce a base di melanzane, pomodori e formaggio. Non sono un amante delle melanzane, e questo è uno dei pochissimi modi in cui riesco a mangiarne (anzi: divento goloso se son cotte così o preparate alla griglia con battuto di prezzemolo e aglio). Ingredienti (per due persone): – 2 melanzane medie – 4-5 pomodori (tipo piccadilly o, comunque, dalla polpa abbastanza “asciutta”). – una confezione di formaggio Galbanino – sale, olio, origano Preparazione Tagliate a fette (spessore circa 1,5 cm) le melanzane e passatele alla griglia per qualche minuto finché non appassiscono. Intanto preriscaldate il forno a 180 gradi. Tagliate a fette anche i pomodori (spessore circa 0,5 cm) – se usate pomodori molto acquosi è meglio tagliarli 20 minuti prima, salarli e far scolare l’acqua  – e il Galbanino (fette più fini possibile). Coprite una teglia da forno con carta da forno e disponetevi le melanzane stratificandole: 1 fetta di melanzana, fette di pomodoro a coprire, una fetta di galbanino, sale, origano. Ripetere per due (o, volendo, anche tre) strati. Aggiungere un filo d’olio e infornare (180 gradi) per circa 5 minuti (quando il formaggio inizia a fondersi sono pronte). Varianti: Si possono usare vari tipi di formaggio, ma io prediligo quelli che fondono. Si può usare anche la mozzarella, ma ricordatevi di tagliarla una mezz’ora prima e di farla un po’ asciugare, altrimenti le melanzane saranno costrette ad imparare a nuotare (pomodoro e mozzarella fanno molta acqua) Si possono aggiungere filetti di acciuga (mettere meno sale) su uno degli […]

Menzogne S.p.a. (Philip K. Dick)

Storia strana quella di questo romanzo di Dick, che viene riassunta da Paul Williams (esecutore testamentario di Dick) nella postfazione, stranezza che si rileva nella trama. I dettagli li vediamo fra un po’, ora credo si apiù opportuno fare un po’ di chiarezza (ma limitandomi a poche righe). Utopia andata e ritorno (The Unteleported Man) è il primo titolo assegnato, quando (intorno al 1964) Dick estende un racconto già creato inserendo alcune parti su richiesta di un editore (che voleva – a me sembra buffo ma è vero – che il romanzo si adattasse ad una certa immagine di copertina, che non so quale fosse). Vuoi per questa aggiunta, vuoi per modifiche successive, la storia fu pubblicata più volte sempre con piccole (e a volte grandi) differenze. Quella che è arrivata a noi sembra essere la versione definitiva (secondo Williams) riaccorpata dopo aver ritrovato tutti i pezzi che a suo tempo vennero persi. Ma, secondo me, si vedono alcune incongruenze… Chi mi segue sa che adoro Dick, la sua idea di fantascienza che, come succedeva in quegli anni, si concentrava molto sull’indagine umana più che sulla tecnologia extraterrestre. E Dick immagina un mondo sovrappopolato (come in altri romanzi, ad esempio “Guaritore Galattico“), in cui le Nazioni Unite sono una organizzazione molto più forte della realtà odierna (e sono comandate da un tedesco) e molto militarizzata. In questo mondo ci sono alcune imprese commerciali che assumono il controllo di varie  funzioni (anche di sicurezza pubblica) e fra le due maggiori è in corso un conflitto. Rachmael Ben […]

Se la trilogia diventa tetralogia – Millennium 4: Quello che non uccide

Chi non ha sentito parlare, negli anni passati, della trilogia Millennium, del suo autore Stieg Larsson e del personaggio di Lisbeth Salander, genio informatico dall’aria schiva e dalle maniere decise? Tu, laggiù, che hai alzato la mano: esci da questo blog! No, scherzo, puoi restare 🙂 Ma quella trilogia di gialli svedesi ha conquistato il mondo ottenendo un successo di vendite quasi senza pari (soprattutto per autori svedesi); un successo tale che addirittura ben due produzioni (USA + altri, Svezia + altri) si son rincorse per girare il film basato sui romanzi (quello svedese l’ho visto). Trama e perché sia diventato famoso (o almeno quello che mi era piaciuto) l’ho raccontato tempo fa e – scusate ma la pigrizia vince facile con me – vi rimando a quanto digitai allora. La notizia che ritengo interessante (cioè da approfondire) è che la casa editrice svedese Norstedts tenta una operazione di recupero della saga, o di “fidelizzazione” del lettore (al lettore, in generale, piace ritrovare alcuni personaggi – soprattutto se identificati come eroi e amati come tali). E’ stato creato un nuovo capitolo della serie, “Millennium 4” (in Italiano, per Marsilio, il sottotitolo è “Quello che non uccide”) affidando l’estensione a David Lagercrantz (Stieg Larsson ci ha lasciati, purtroppo, nel 2004 senza sapere, ancora, che la sua opera avrebbe venduto oltre 80 milioni di copie in tutto il mondo). Ovviamente i legittimi eredi di Larsson hanno dato l’assenso (forse sono un po’ maligno, ma mi sa che qualcosa ci guadagnino – anche se sembra che […]

Scacco alla torre (Marco Malvaldi)

Lo confesso: è da marzo 2015 che questo libro riposa sornione sul tavolo di sala, vicino alla tastiera del PC, in attesa, paziente e tranquillo, che mi dedicassi nuovamente a lui. Nuovamente perché, finito agli inizi di marzo, era mia intenzione recensirlo in maniera speciale, visto che può fregiarsi di ben tre categorie di questo blog: Letture (perché, fisicamente, è un libro), Viaggi (perché è quasi una guida turistica) e Immagini (perché ho fotografato alcuni dei luoghi di cui parla). Insomma, non è uno dei “soliti” romanzi di Malvaldi, in cui l’autore intreccia i suoi spunti fantastici relativi ai personaggi, con alcune caratteristiche reali del paesaggio toscano e con lo strano e schietto carattere dei suoi abitanti. Questo libro è una guida turistica. O quasi. Non ci troverete la sezione “per dormire”, non ci troverete la storia dei monumenti (a parte qualche eccezione), ma vi ritroverete a viaggiare per Pisa accompagnati da un amico che, abitando in quella città, può indicarvene tutti i segreti. Ma soprattutto senza lasciarsi monopolizzare da quel magnifico monumento che frotte di turisti di tutto il mondo adorano ma che pensano sia l’unico presente: la torre pendente. Sì, perché Marco ci porta a scoprire piccole cose: da gioiellini come la chiesetta di Santa Maria della Spina, ad alcune sedi storiche universitarie, alle piazze e le vie caratteristiche della città e dei dintorni (come la certosa di Calci). Certo, c’è anche Piazza dei Miracoli con la sua e la Torre, il Battistero, il Duomo, ma li scopriamo solo dopo […]

Mr. Mercedes (Stephen King)

Anche se riconosco il suo talento, non sono un grande appassionato di Stephen King: ho letto – tanti anni fa – “La metà oscura” e, nonostante sia rimasto attanagliato alle pagine fino alla fine, non sono diventato un divoratore accanito dei suoi romanzi. Immagino sia perché preferisco i gialli puri, dove non c’è qualcosa che, subdolamente, si muove sotto la vita dei protagonisti (“La metà oscura” è più un horror che un thriller). Però, quando un’amica mi ha parlato di questo romanzo, mi son detto che avrei potuto provare a leggerlo. Si tratta di un thriller, puro, adrenalinico, di quelli che, inizialmente, sembrano partire piano (ma non stanno che scaldando il motore) e poi ti trascinano nella lettura fino a notte fonda, fino a che non lo hai finito o, alla peggio, non ne esci stremato con le borse sotto gli occhi. La trama è semplice: un pazzoide, che poco tempo prima aveva ucciso un piccolo gruppo di disoccupati, in coda per cercare lavoro, investendoli con una Mercedes (da qui il nome) vuol giocare al gatto e al topo col detective che ha seguito il caso e, purtroppo, è andato in pensione senza beccarlo. Il poliziotto, in depressione dal momento di inizio della pensione, trova un motivo di vita e riprendere ad indagare avvalendosi di un paio di amici esterni e di qualche ex collega in dipartimento. Una delle caratteristiche di King (mi hanno sempre detto) è la psicologia nel racconto: c’è una lotta psicologica, a suon di messaggi, fra il poliziotto e […]

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