Idiosincrasie italiche 2.0 (aggiornato)

Niente libri né ricette stavolta, ma una vicenda personale – semplice, piccola, assolutamente secondaria – che mi fa sorridere di un sorriso amaro, lo stesso che provo quando ho a che fare con la burocrazia… Prologo. Devo rinnovare la mia patente di guida. Decido di farlo tramite una autoscuola: niente di più semplice. Fissi, ti visitano, confermano che è tutto Ok e la tua patente viene rinnovata. E ti dicono che verrà stampata una nuova tessera che sostituisce la vecchia (niente più adesivo, coi nuovi dati di scadenza, da appiccicare sopra). Mi dovrebbe arrivare in due giorni. Sorpreso chiedo: in due giorni? E mi spiegano che grazie alla nuova procedura telematica, appena il dottore da l’Ok parte la stampa della tessera che verrà inviata con raccomandata assicurata al proprio domicilio. Quasi in tempo reale. Ma, per coprire questi due giorni (anche se la vecchia patente sarebbe stata ancora valida), mi danno un foglio che certifica che sono in regola e la patente mi sta arrivando. Ganzo! Finalmente un pezzo di Italia che funziona, dove la tecnologia semplifica la vita. Ne ho viste di cose cambiare negli anni, e alcune sono state molto semplificate. Sono fiero di questa Italia che sta cambiando: ancora ne deve fare di strada, ma almeno ha iniziato a percorrerla. Felice esco dall’autoscuola. Senza immaginare che possa esistere – insidiosamente nascosto in qualche ingranaggio – un “però”. Il colpo di scena “Io lavoro e penso a te” (in auto, recandomi al lavoro, cantavo Battisti pensando alla mia […]

L’algoritmo definitivo : La macchina che impara da sola e il futuro del nostro mondo (Pedro Domingos)

Finalmente finito! Questo saggio sull’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale mi ha portato via un po’ di tempo. Oddio, non che ne leggessi pagine di continuo: ho rallentato i miei ritmi di lettura, e ancora per un po’ non potrò riportarli ai livelli di qualche anno fa. Ma parliamo del libro, e non delle mie difficoltà di lettura… Non mi interessa, in questo articolo, esplicitare in modo preciso il concetto di Intelligenza Artificiale. Diciamo solo (e molto semplicemente) che qui intendiamo un sistema (informatico) in grado di apprendere conoscenze (generiche) e sfruttarle in campi generici. Il riferimento al “generico” è d’obbligo: esistono già (e sono molto usati) sistemi intelligenti concentrati su uno specifico compito. Pensate ai sistemi di analisi che prendono decisioni finanziarie muovendo grossi capitali per conto delle banche (semplifichiamo anche qui: robot che giocano in borsa). Ne ha parlato anche Malvaldi in un precedente libro spiegando come l’assenza di alcuni controlli abbia portato ad una serie di crolli (conosciuti, nell’ambiente, come flash crash). Certo, sistemi finanziari: talmente di alto livello che è logico ci sia dietro un analista elettronico, oltre ad uno in carne ed ossa. Ma sistemi simili si trovano anche più vicino a noi: Amazon, con i suoi meccanismi di suggerimento; i vari siti di ricerca alberghi, google con le sue ricerche… E soprattutto la “profilazione” degli utenti su internet, a scopo pubblicitario. Ecco, se vi chiedete come mai, dopo aver cercato il modello di Millenium Falcon in mattoncini Lego, vi vengono proposti – nelle varie pubblicità su qualsiasi sito […]

Firenze Libro Aperto: luci ed ombre sulla manifestazione

Sento già un coro alle mie spalle che dice “certo, te arrivi dopo il fumo alle candele”. Anzi, in questo caso arrivo quando anche il fumo è già sparito… E’ un modo di dire per persone che dicono / fanno qualcosa ben dopo che gli altri hanno già detto / fatto da tempo. E hanno ragione: Firenze Libro Aperto si è tenuto a febbraio. Io avevo detto che sarei andato a visitarlo e avrei scritto, ma solo ora mi accingo a farlo. Mettiamola così: sono in anticipo di 9 mesi per l’edizione 2018 🙂 Cosa è (stato) “Firenze Libro Aperto”? Il primo salone nazionale del libro che si tiene a Firenze. L’edizione 2017 si è svolta presso la Fortezza da Basso, luogo deputato ad ospitare convegni, congressi, fiere e manifestazioni. Una location veramente caratteristica ma che (prima ombra) per questo salone ha aperto solo un ingresso secondario. Non si entrava alla Fortezza, come per altre manifestazioni, dal portone principale, ma da un portone “secondario”, scendendo una serie di scalini (ed ho visto genitori con passeggini fare determinati sforzi, sia per entrare, sia – soprattutto – per uscire). Però appena entrato, sono rimasto sorpreso dal numero di persone che stavano girando fra gli stand e dal numero stesso di stand presenti. La home page del sito dell’evento dichiara che erano presenti più di 150 espositori e oltre 23.000 visitatori (copia della pagina su archive.is). Questo è un fatto positivo: c’è interesse per saloni del genere (e, spero, anche per la lettura) e c’è […]

[Anteprima] Non c’è più la Sicilia di una volta (Gaetano Savatteri)

Sì, ne sono consapevole, latito da questo blog sapendo di latitare… Ma prometto di tornare a scrivere (ma soprattutto a leggere) in tempi brevi. Per ora volevo segnalare questa novità editoriale (che ormai tanto novità non è, visto che è già in libreria da circa 1 settimana): uno sguardo su una Sicilia moderna e sempre più distante dai consueti stereotipi, a cura di Gaetano Savatteri, siculo scrittore di recente (per me) fama. A vedere la bio su Wikipedia, scrive da molto tempo, mentre io l’ho scoperto solo nel 2014, grazie alle raccolte in giallo della Sellerio (ne: La crisi in giallo, Turisti in giallo, Il calcio in giallo) e mi è piaciuto molto sia per lo stile sia per gli intrighi che riesce a gestire nelle storie (che, appunto, diventano molto intriganti). Questa volta il libro, a leggere la descrizione, sembra una guida alla scoperta della Sicilia, ma senza andare a fare concorrenza alle “vere” guide turistiche. Un po’ come fece Malvaldi raccontando la sua Pisa… Da quel che si capisce dall’indice (PDF presente sul sito dell’editore) Gaetano ci porta a conoscere una Sicilia moderna e attraente, diversa dagli stereotipi (per citarne due, mafia e machismo) che fin’ora l’hanno circondata. Ci racconta curiosità sulla sua terra e ce la fa scoprire nello stesso modo in cui ha fatto anche Camilleri con Montalbano e altre sue storie. Mi fermo qui, vi lascio ad un articolo su Huffington Post (una breve intervista con Savatteri) e la presentazione sul sito Laterza (l’editore). E se il […]

Nuova edizione de “La macchina del tempo” di Wells

Notizia veloce veloce… Sta per uscire (fine febbraio) per Einaudi una nuova edizione de “La macchina del tempo“: Il capolavoro della letteratura fantastica nella nuova scintillante traduzione di Michele Mari Ho sempre apprezzato il film (quello del 2002), tanto che me lo son  visto due volte, e mi ha sempre incuriosito l’autore (che ha scritto un altro – a dire di molti – capolavoro di fantascienza: “La guerra dei mondi“, sviluppato in vari film, l’ultimo del 2005 con Tom Cruise e diretto da Steven Spielberg), quindi penso di non farmi scappare questa edizione. Come dice il sito Einaudi, si tratta di una nuova traduzione a cura di Michele Mari, che è scrittore e saggista, nonché traduttore (fra l’altro) de “L’isola del tesoro” di Stevenson (edizione Rizzoli 2012). E sapete che un buon traduttore è necessario per certi capolavori: a vedere alcune info del traduttore su Wikipedia pare proprio che possa valere la pena acquistare questa edizione del libro. Sembra, insomma, promettere bene: ve ne parlerò meglio, però, dopo aver letto il libro. Se, però, qualcuno di voi ha altre indicazioni, le aggiunga nei commenti! Buona lettura!

Rieccomi, con alcune notizie brevi

E’ un po’ che manco da questo blog, l’ultimo mio post è del 30 novembre, quando completai la lettura di 7-7-2007 di Manzini (e capii il perché dell’assenza della moglie di Rocco Schiavone). Romanzo portato – poche settimane dopo – in TV nella serie Rai dedicata a Schiavone, con mia delusione… I precedenti romanzi mi erano piaciuti anche nella trasposizione televisiva; mi era piaciuta la coerenza fra la trama letteraria e quella televisiva (seppur con piccoli adattamenti dovuti al diverso mezzo espressivo). L’ultimo episodio, tratto, appunto, da 7-7-2007, modifica pesantemente la trama originale e mi ha spiazzato un po. A onor del vero devo dire che televisivamente è un buon prodotto: la mia delusione nasce dalla minore adesione (rispetto ai precedenti) alle pagine che mi ero letto poche settimane prima. Ma, lo sapete, mi monta una certa idiosincrasia quando vedo un film o una fiction TV  etichettati come “tratto da” e poi, invece, è completamente diverso. Insomma, definirei questa delusione come pignoleria mia… Comunque, torniamo a noi: sto leggendo, sì, anche se con un ritmo MOLTO più lento che in precedenza. Accadono cose belle nella vita, che tolgono però un po’ di tempo ad altre cose belle, e mi sa che per i prossimi mesi mi farò vivo, su questo blog, molto meno spesso che in precedenza (esagerati: non gioite così rumorosamente! 🙂 ). Ora come ora sono alle prese con “L’algoritmo definitivo“, un saggio sugli algoritmi di apprendimento e sull’intelligenza artificiale. Interessante, ma un po’ pesante. Ma ne parleremo più in qua… Veniamo invece alle brevi […]

7-7-2007 (Antonio Manzini)

Una data quasi magica, con questo rincorrersi di “7”, è quella che ha cambiato drasticamente la vita a Rocco Schiavone: finalmente viene concesso a tutti i lettori di sapere cosa è accaduto. Per quei pochi che non sanno chi è Schiavone: vice questore di Polizia nella Capitale, non molto amante delle regole, combina qualche casotto (ne “La pista nera” accenna ad aver picchiato a sangue un pedofilo) e viene trasferito ad Aosta. Ma prima di andare ad Aosta lo si conosce all’opera a Roma: in una estate calda e afosa risolve alcuni delitti col suo innato fiuto. Con un aria sempre triste, da cane bastonato, mal supporta le autorità e le regole imposte, ha un senso di giustizia tutto suo (nei fondamenti molto vicino alla “Giustizia”, ma con interpretazioni personali sugli aspetti “secondari”), è irriverente, ed ha tre amici delinquenti con cui è cresciuto e che a volte lo aiutano a risolvere i casi ancor meglio dei suoi agenti (sia perché alcuni agenti non sono propriamente svegli, sia perché i 4 amici, insieme, scavalcano qualche “regola” che Rocco – col suo lavoro – dovrebbe rispettare). Se volete saperne di più c’è sempre Wikipedia 🙂 Ma concentriamoci su un aspetto di Rocco: l’aria sempre triste, da cane bastonato, anche quando è in compagnia degli amici. Una volta era felice, prima di quella fatidica data: era riuscito a far pace con sua moglie Marina, donna bellissima e intelligente, restauratrice di opere d’arte (Rocco è appassionato di arte, ma non so se lo è […]

Schiavone letterario vs Schiavone televisivo

So che mi ero dato una regola ferrea quando questo blog prese vita: “mai vedere film tratti da romanzi letti“. Ma, lo ammetto, sto invecchiando e tutto mi sta diventando più relativo. E in questo caso mi piaceva vedere come fosse venuta la trasposizione televisiva di un antieroe come Schiavone, che sto imparando ad apprezzare sempre più. Considerando soprattutto il fatto che lo stesso Manzini (l’autore dei romanzi) ha messo mano alla scenografia: come ha rappresentato, lui, visivamente Schiavone e quali differenze ci sono con quello che io ho immaginato durante la lettura? Iniziamo a raccontare, per chi non lo conosce, chi sia Rocco Schiavone. Partendo, però, da una premessa: io non ho letto tutti i romanzi ed i racconti di Manzini dove il vicequestore è protagonista, quindi mi baso su una conoscenza parziale. Ho letto “Non è stagione” (che mi è piaciuto particolarmente, e la cui trasposizione TV andrà in onda proprio mercoledì prossimo, 23 novembre 2016, su Rai2), ho ultimato da poco “7-7-2007” (dove tutto ebbe inizio… ne parlerò nei prossimi giorni) ed una serie di racconti della serie “in giallo” di Sellerio (“Il calcio in giallo : …e palla al centro“, “Turisti in giallo : Castore e Polluce“, “La crisi in giallo : L’anello mancante“,  “Vacanze in giallo : Rocco va in vacanza“, solo per citare i più recenti). Mi mancano, per esempio, i primi romanzi valdostani. La puntata di mercoledì scorso (16 novembre 2016), per esempio, racchiudeva i racconti “Castore e Polluce” e “L’anello mancante”: probabilmente entrambi […]

Questo blog si serve di cookie tecnici per l'erogazione dei servizi e ospita cookie di profilazione di terze parti, utilizzati per la personalizzazione degli annunci pubblicitari. Se vuoi saperne di più a riguardo, compreso come cancellarli e/o bloccarli, accedi alla pagina Cookie Policy per visionare l'informativa completa, altrimenti clicca su "OK" per accettarli esplicitamente. Se prosegui nella navigazione sul sito acconsenti tacitamente al loro uso. Maggiori info

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi