The Story of Kullervo: manoscritto ritrovato di Tolkien

Scrivo di fretta ed ho solo alcuni frammenti di informazione, non tutti verificati. Ma sembra che sia stato ritrovato un lavoro giovanile di Tolkien, “The story of Kullervo”, scritto nel 1914, mentre era all’università di Oxford; il lavoro fu interrotto con la prima guerra mondiale. Il racconto parla di un ragazzo orfano che cerca vendetta contro un malvagio mago che – nonostante lo abbia cresciuto – è anche il colpevole della distruzione della famiglia del ragazzo. Una storia che ha radici nella mitologia finlandese e che riprende alcuni suoi personaggi e, soprattutto, fa da base per quella che sarà, poi, la creazione della terra di mezzo e i personaggi del Silmarillon. Non ho capito se la storia è lasciata incompiuta, o se qualcuno l’ha rielaborata per aggiungerci un finale o darle qualche limatina. Si sa che la storia faceva parte di un saggio del 2010 a cura di Verlyn Flieger, professoressa universitaria: il manoscritto non era propriamente sconosciuto, ma era ignorato dal grande pubblico. Proprio la professoressa cura l’edizione di questo libro per Harper Collins, editore inglese che indica – sul suo sito – il libro disponibile già dal 27 agosto 2015 sia in formato e-book (9.99 sterline) che cartaceo (poco meno di 17 sterline). Dovrebbe poi arrivare negli USA ad ottobre 2015. Non si sa, invece, niente per l’edizione italiana   Alcuni riferimenti per approfondire: Il sito dell’editore (in inglese), dove trovate qualche dettaglio in più sulla trama Amazon US, dove è possibile prenotare il libro (attenzione: Amazon lo dice disponibile per Aprile 2016) […]

Turisti in giallo (AA.VV.)

Ulteriore raccolta Sellerio in cui i nostri amici, in questo caso, sono alle prese coi turisti o sono essi stessi turisti. Riepilogo per chi non avesse letto gli altri post di queste raccolte “in giallo”: Sellerio chiede alla sua squadra di scrittori di mettere i propri personaggi (che alcuni di noi già conoscono per averne lette le avventure in alcuni romanzi) alle prese con un tema specifico: il viaggio, l’estate, il Natale. In questo caso i turisti. Qualsiasi raccolta “in giallo” comprende 6 racconti di autori diversi: così io che compro la raccolta perché vi compare – per esempio (ma non troppo) – Malvaldi, finisco per apprezzare anche Manzini o Savatteri o altri della squadra… e magari compro anche un loro libro, in futuro. Come sempre, i sei racconti sono mediamente di 50 pagine, piacevoli, da leggere (chi più chi meno) tutti d’un fiato. I nostir eroi sono, come sempre, personaggi dall’acume investigativo, che operano come poliziotti o investigatori o che semplicemente si trovano in mezzo a qualche guaio da districare con ingegno scoprendo magari chi lo ha causato. Manzini ci porta di nuovo ad Aosta, dove un sempre più annoiato Schiavone si trova, questa volta, ad affrontare “Castore e Polluce“, due vette di alta montagna, dove sospetta che un incidente con morto non sia da classificare propriamente come incidente. Lui che odia il freddo e la neve dovrà passare la notte in un rifugio ad attendere che l’esca lanciata faccia abboccare i suoi pesci. Valido, come sempre. Pedra Delicado, personaggio […]

Viaggio Sentimentale (François Fejtö)

Ti capita di andare in biblioteca a cercare una guida per il prossimo viaggio, e ti ritrovi a pescare un libro che neppure sospettavi esistesse. Alla BiblioteCanova hanno organizzato proprio una pesca di libri: stesso meccanismo delle pesche di beneficienza però: 1. è tutto gratis, 2. il premio è un libro e 3. il libro è in prestito. I libri scelti come premi mi sembravano tutti legati, in un modo o nell’altro, al tema dei viaggi  e delle vacanza. Iniziativa carina, devo dire, che mi ha fatto conoscere uno “scrittore” che non conoscevo. Scrittore l’ho messo fra virgolette perché, come dice la sua biografia su Wikipedia, si tratta più che altro di giornalista ed esperto in politica dell’Europa orientale. Per i dettagli vi rimando a Wikipedia, ma mi serve – per inquadrare meglio questo suo libro – accennare alcuni passaggi. Fejtö è un ebreo ungherese, nato nel 1909 da una famiglia dedita all’editoria che si disgrega e si disperde alla caduta dell’impero austroungarico per migrare in varie zone dell’Europa centro orientale (uno zio arriva anche in Italia). A metà degli anni ’30 del 1900 intraprende un viaggio che lo porterà a ritrovare zii e luoghi di quando era piccolo. Per questo si tratta di un “Viaggio sentimentale”: niente smielatezze (a parte qualche concessione ai ricordi materni), come, invece, sospettavo leggendo il titolo. Da quel viaggio nacquero alcuni articoli che un paio di editori trovarono interessanti spingendo, poi, l’autore a trasformare il suo diario di quei giorni nel libro che ho appena concluso. Anzi, l’edizione […]

Expo 2015 (2 di 2) – Padiglioni, Cluster, Eventi… Tanto da vedere e pochissimo tempo!

Dopo il primo post con alcune indicazioni pratiche per raggiungere e vivere l’Expo, andiamo ad analizzare cosa ho potuto fare e vedere io nei due giorni di permanenza. In realtà non son stati due giorni pieni, perché il secondo sono uscito intorno alle 17. Diciamo che in totale ho potuto spendere circa 20 ore su e giù per il decumano. Iniziamo con l’indicare cosa mi aspettavo, così chi mi legge potrà valutare meglio se la cosa lo interessa o meno. Detta in parole povere mi sarebbe piaciuto fare il “giro del mondo in 2 giorni”. Consapevole della limitatezza di tempo e forze, mi sarebbe comunque piaciuto “afferrare” qualche piccolo dettaglio di ogni cultura presente, tipo ottenere una istantanea da ogni Nazione: immagini, profumi, qualche sapore. E, visto il tema, apprendere qualcosa in più anche sulla tradizione culinaria, specialmente dei paesi orientali. Perché è anche attraverso la cucina che passa la storia e la cultura di un popolo. Immagini ne ho viste tante, profumi molti meno, sapori pochissimi. Ogni padiglione è un tecno-richiamo turistico dove il Paese cerca di fornire il miglior profilo di sé attraverso tante immagini: foto, video (proiettati in modi più o meno tecnologici), oggetti, costumi o altro. In moltissimi padiglioni si è cercato di sviluppare anche il tema del cibo, ma con risultati estremamente diversi. Prima di tutto – come accennato nel precedente post – praticamente ogni padiglione ha il suo ristorante dove si può mangiare. Poi alcuni padiglioni hanno presentato innovazioni nella coltivazione, altri presentano ricette e tradizioni… […]

Expo2015 (1 di 2): consigli pratici per i prossimi visitatori

Siccome tutti ne parlano (nel bene e nel male), voglio raccontarvi la mia esperienza di Expo, e darvi qualche consiglio (se ci andate). In un secondo post vi racconterò anche i padiglioni e cos’altro ho visto. Partiamo proprio dalle cose pratiche per chi va: io sono stato quattro giorni a Milano, di cui due interamente dedicati ad Expo. In quei due giorni, grazie ai potenti mezzi offerti dai comuni smartphone, ho potuto “misurare” quanta “fatica” mi è costata Expo: da mattina a sera, usando la metro per muovermi, ho fatto mediamente 13 Km al giorno a piedi. Quindi, primo consiglio: scarpe comode. Esiste, ovviamente, anche una navetta che percorre costantemente il perimetro dell’Expo, e la si può usare per spostarsi da un capo all’altro della zona. Per arrivare ad Expo si possono usare vari mezzi, ma secondo me il più comodo è la metropolitana: la linea 1 fa capolinea a 500 metri dall’ingresso, e dall’uscita una passerella vi porta direttamente ai tornelli di accesso. I primi 30 e gli ultimi 50 metri sono scoperti: se piove vi serve un ombrello. So che esiste anche un passaggio coperto che transita dalla stazione ferroviaria a due passi dall’ingresso, ma non l’ho percorso e quindi posso dirvi poco in merito. Il biglietto della metro, per arrivare ad Expo, è di 2,50 Eur (esiste anche in versione “andata e ritorno” a 5 Eur). Qualsiasi emettitrice automatica di biglietti vi avvisa se scegliete un biglietto diverso. Se chiedete un biglietto ad una rivendita, invece, dovete specificare che è per Expo, altrimenti […]

BookCrossing day a Empoli – Oggi ore 18

Se siete in zona Empoli e vi piacciono i libri, se ne cercate di nuovi oppure se volete liberare un po’ di spazio nei vostri scaffali, potete recarvi ad Empoli, oggi alle 18, presso la Biblioteca Renato Fucini (comunicato stampa dell’evento). Il BookCrossing è una “filosofia” (per semplificare), supportata da un sito internazionale, secondo la quale un libro, dopo esser stato letto, non deve restare “prigioniero” sugli scaffali ma deve esser “libero” di viaggiare, incontrare nuove persone e dare loro nuove emozioni. Nella pratica è un meccanismo di scambio librario a cui si applica, per rendere più suggestiva la filosofia, una “tracciabilità” del libro. Se trovo un libro in BookCrossing lo riconosco dall’adesivo sulla copertina (o dentro), e se mi connetto al sito posso scoprire il viaggio che il libro ha fatto. E se voglio condividere un libro, posso registrarlo sul sito e comprare gli adesivi: attacco un adesivo sul libro, col codice del libro, e lo “dimentico” sul metrò, in autobus, su una panchina in un parco. E questo arriverà ad altre persone che, se vorranno, commenteranno il “mio” libro sul web. Ma è molto più efficace, come spiegazione, vedere dal vivo la cosa. Quindi, se potete, andate a Empoli oggi. Io purtroppo non ce la faccio (ho saputo troppo tardi la notizia) sennò avrei anche portato qualcosa… Tutte le info le trovate nel comunicato stampa. Buona lettura.

Collana “i Corti” di Sellerio: per leggere a soli 2,99 Eur

Che forse Sellerio abbia letto alcuni miei commenti sui prezzi dei suoi libri e si stia attrezzando? Perché propone: “Una collana di opere agili, pubblicate esclusivamente in formato digitale con prezzo contenuto, come del resto tutta la produzione della casa editrice. Il prezzo dei «Corti» infatti non supera i 2,99 euro” (notizia completa sul sito dell’editore)   Si tratta di storie e romanzi brevi, di agile lettura, esclusivamente in formato e-book. Ottimo, soprattutto per il prezzo. Si inizia con due racconti di Malvaldi (ormai uno degli autori di maggior richiamo della squadra): “Aria di Montagna” e “La tombola dei troiai”, entrambi già pubblicati nelle raccolte “gialle” della stessa Sellerio. Ora, essendo un informatico, io so bene che l’operazione tecnica consiste nel prendere materiale già esistente in forma digitale, in questo caso già pronto alla pubblicazione (trattandosi di racconti già pubblicati), e adattarlo come singolo e-book. I costi di produzione, insomma, sono bassi. Un prezzo di 2,99 Eur permette all’editore di guadagnare ma, al tempo stesso, al lettore di spendere poco. Soprattutto a quel lettore che vuol seguire Malvaldi (o un altro autore) ma non vuol spendere oltre 10 Eur per comprarsi la raccolta dove il proprio eroe condivide le pagine con altri 5 autori. Unico difetto: il formato elettronico toglie il piacere di sfogliare le pagine. Ma questo dipende solo dai gusti personali. Bella iniziativa. Vedremo in futuro quali titoli saranno presenti in questa collana e quanto mi stuzzicheranno. Buona (economica) lettura  

Continua la raccolta: gli “integrali” di Lupo Alberto e Cattivik, volume terzo (Silver)

Bè, sì… Alcuni fumetti che son mancati nella mia giovinezza li riscopro adesso. Come, appunto, le opere di Silver (di cui parlo anche in questo e quest’altro post). C’è poco da dire: Silver è un genio. Io non so come faccia a trovare una nuova battuta di apertura per ogni nuova storia di Cattivik: lo stile è sempre pomposo e il tema sempre uguale (presentare degnamente il “Nero Genio del Crimine”), eppure riesce a trovare ogni volta parole e situazioni nuove grazie alle quali il lettore non si annoia mai.  E’ come un presentatore TV che tutte le settimane deve presentare in modo altisonante lo stesso ospite, decantandone le lodi e le caratteristiche: io credo che esaurirei le mie idee entro la terza settimana. Ma Silver no, riesce sempre a stupire. In fondo fa la stessa cosa anche con le storie di entrambi i personaggi: non ho mai trovato (per ora) storie che si sovrapponessero. E di Lupo Alberto ho letto anche altre strisce più recenti, come quelle presenti nelle uscite mensili della rivista omonima, o in qualche altra raccolta. Merito, probabilmente, anche dei collaboratori di Silver, la cui mano si nota, a volte, in piccoli dettagli. Come in Enrico la Talpa, che subisce alcune trasformazioni (presumo) in base al collaboratore che aiuta Silver a disegnarlo: la bocca, la forma più o meno panciuta, gli occhi… Piccoli dettagli che rendono anche più carino seguire i personaggi. Dettagli che in Alberto cambiano meno spesso (forse Silver si riserva di disegnare sempre personalmente il lupo). In questo volume di Lupo […]

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