Un anno in giallo (AA. VV.)

Sellerio continua le fortunate serie “in giallo”. Dalle singole festività (Natale, capodanno, ferragosto, …) siamo passati ai periodi (vacanze, carnevale) per giungere a vari temi (crisi, calcio, turisti e il semplice viaggiare) ed approdare, con questo nuovo libro, ad un anno intero. Come un calendario: un racconto ed un “eroe” (inteso come personaggio principale, al di là delle sue reali caratteristiche) per ogni mese. Del tipo “Trenta dì conta Piazzese, con Stassi, Robecchi e Gimenez-Bartlet, di ventotto c’è Savatteri, tutti gli altri (Camilleri, Agnello Hornby, Malvaldi, Costa, Aykol, Recami e Manzini) ne han 31“. Ecco, vi ho messo gli autori nella vecchia filastrocca. Ma, se vi piacciono le cose in ordine, ecco qui una tabellina riassuntiva: Con lo spirito matematico che mi distingue (e a  volte mi perseguita) mi son divertito a raccogliere due numeri: ogni autore ci regala una quarantina di pagine. Savatteri detiene il record di racconto più lungo in questa raccolta, con ben 58 pagine. Camilleri, Stassi e Costa sono invece i più brevi, con “solo” 38 pagine. Gli altri oscillano fra 40 e 48 pagine (per i pignoli: ho contato anche la pagina bianca fra titolo ed inizio del racconto). Se non si hanno particolari problemi di tempo, si dovrebbe riuscire a leggere un racconto al giorno. Io, sinceramente, ritengo 40 pagine pochine e, secondo me, alcuni racconti hanno “sofferto” della brevità. Nelle altre serie (vedete i link sopra) ogni autore aveva a disposizione (mediamente) 50 pagine. Sono 10 pagine in meno e in 10 pagine ne dici […]

Viaggare in giallo (AA.VV.)

Caro signor Sellerio, grazie per una nuova serie di avventure dei nostri beniamini. Sì, il libro è un nuovo appuntamento della serie “…in giallo” dell’editore Siciliano. Serie che vede i nostri eroi impegnati in vari contesti, in questo caso il viaggio. Dove il viaggio è interpretato, però, in modo diverso (dalla crociera al viaggio premio al semplice spostarsi in un luogo diverso per una indagine). Come sempre abbiamo 6 racconti, più o meno brevi (se ho fatto bene i conti Savatteri vince per lungheza mentre Malvaldi batte tutti in cortezza), più o meno intensi, ma tutti apprezzabili durante una sosta dei nostri viaggi (sotto l’ombrellone, all’ombra di un abete, su un treno o su un pullman – in quest’ultimo caso però, leggete la Gimenez-Bartlett dopo che siete scesi 🙂 ). Diamo una breve occhiata ai racconti, senza svelare troppo. Per trasparenza: il voto da me assegnato rispecchia i miei gusti. E’ solo un modo “veloce” per dire chi mi è piaciuto di più e chi meno. Antonio Manzini colloca il vicequestore Schiavone su un treno per Roma “Senza fermate intermedie”. In realtà Schiavone ci sale, su quel treno, per evitare una rottura – come dice lui – di coglioni di altissimo livello (la festa della polizia), sostituendola con una di livello sempre alto, ma minore (una riunione condominiale). Insomma, un viaggio di piacere. Senza contare che sullo stesso treno trova il collega anatomopatologo, e insieme si imbattono in una morta: una persona anziana a cui è preso un coccolone quando […]

Il calcio in giallo (AA. VV.)

Come annunciato a marzo, ecco la nuova raccolta Sellerio ispirata al mondo del calcio: quasi un omaggio agli ultimi europei, in cui l’Italia ha dimostrato una grandissima preparazione (bé, un calciatore, soprattutto, ha dimostrato di esser pronto per “Ballando con le stelle” 😛 ). Ma torniamo a parlare di calcio scritto più che giocato. Prima novità di questa raccolta: i racconti sono 7 (solitamente erano 6), mentre gli autori sono pressoché i soliti. Molti raccontano la storia di un calciatore (o, nel caso di Malvaldi, di una calciatrice) di squadre di serie provinciali. Solo due affrontano l’argomento da un punto di vista diverso: Giménez-Bartlett raccontando le vicende di un arbitro, Aykol quelle di un innamorato tradito (da un calciatore). Ma andiamo con ordine: come sempre scriverò due-tre righe per ogni racconto, ma questa volta vi anticipo che tutti mi sono piaciuti, con qualche preferenza, certo, ma contrariamente ad altre volte non ho trovato nessun racconto da “evitare” né altri da “osannare”. Tutti racconti godibili (chi più chi meno leggero, chi più chi meno scherzoso, ma tutti da sorseggiare come un fresco cocktail estivo). Ah, e vi ricordo che si parla di “giallo”, quindi tutti con un mistero da svelare. Per rimanere in tema calcistico, la prima a scendere in campo è Alicia Giménez-Bartlett, che ci racconta, in “Una sinistra speranza” di un arbitro assassinato. Che siano stati i tifosi per una sua discutibile decisione in campo? Anche se qualcuno pensa sia così, Pedra Delicado cerca di indagare a fondo, scavando in ogni singolo dettaglio della storia, e portando […]

Turisti in giallo (AA.VV.)

Ulteriore raccolta Sellerio in cui i nostri amici, in questo caso, sono alle prese coi turisti o sono essi stessi turisti. Riepilogo per chi non avesse letto gli altri post di queste raccolte “in giallo”: Sellerio chiede alla sua squadra di scrittori di mettere i propri personaggi (che alcuni di noi già conoscono per averne lette le avventure in alcuni romanzi) alle prese con un tema specifico: il viaggio, l’estate, il Natale. In questo caso i turisti. Qualsiasi raccolta “in giallo” comprende 6 racconti di autori diversi: così io che compro la raccolta perché vi compare – per esempio (ma non troppo) – Malvaldi, finisco per apprezzare anche Manzini o Savatteri o altri della squadra… e magari compro anche un loro libro, in futuro. Come sempre, i sei racconti sono mediamente di 50 pagine, piacevoli, da leggere (chi più chi meno) tutti d’un fiato. I nostir eroi sono, come sempre, personaggi dall’acume investigativo, che operano come poliziotti o investigatori o che semplicemente si trovano in mezzo a qualche guaio da districare con ingegno scoprendo magari chi lo ha causato. Manzini ci porta di nuovo ad Aosta, dove un sempre più annoiato Schiavone si trova, questa volta, ad affrontare “Castore e Polluce“, due vette di alta montagna, dove sospetta che un incidente con morto non sia da classificare propriamente come incidente. Lui che odia il freddo e la neve dovrà passare la notte in un rifugio ad attendere che l’esca lanciata faccia abboccare i suoi pesci. Valido, come sempre. Pedra Delicado, personaggio […]

La crisi in giallo (AA. VV.)

Altra raccolta di sei racconti a cura di Sellerio, dove il giallo incontra i problemi di tutti i giorni e i vari indagatori (o quasi) si scontrano con i problemi legati alla crisi. Si parte con Antonio Manzini (“L’anello mancante“) che fa indagare il suo Schiavone su un morto trovato in una cappella al cimitero (sì, lo so, di solito i morti stanno al cimitero, ma questo era di troppo). Se all’inizio poteva sembrare una particolare storia di attaccamento amoroso, alla fine si rivelerà un semplice stratagemma per nascondere qualcosa. E Schiavone, con i suoi metodi, riuscirà a mettere tutto a posto. Ecco invece un autore che ho gradito nella precedente raccolta (Vacanze in giallo) e che ritrovo con piacere in questa: Gaetano Savatteri. Soprattutto perché intreccia il racconto con (quella che sembra) la sua vita reale. In questa nuova storia (“Il fatto viene dopo“) fa riferimenti alla precedente e, anzi, la vicenda si scatena proprio perché i personaggi a lui intorno (veri o inventati, chissà) riconoscono in lui il famoso scrittore che ha pubblicato un racconto e gli chiedono, per questo, di parlare dei loro problemi. Purtroppo la vicenda è fin troppo tragica e i danni della crisi, in questo racconto, sono pesanti. Per fortuna l’autore sa ben dosare leggerezza e serietà, ironia, critica e saggezza. “Chi ha pane non ha denti, chi ha denti non ha pane” ci dice Francesco Recami, raccontandoci ancora una volta degli inquilini della casa di ringhiera. Le cose sono un po’ cambiate, ma il vecchio Consonni e la […]

Vacanze in giallo (AA. VV.)

Esistono le ferie per i nostri amati personaggi? Scopriamolo insieme… Sellerio editore ci ha abituato a raccolte di racconti gialli (o quasi) con i nostri personaggi preferiti in occasioni particolari: il Natale, il carnevale, il capodanno… e ora anche le ferie agostane (o nel periodo che preferiscono i personaggi). Dico subito che stavolta ho trovato un elemento discordante rispetto alle precedenti raccolte: di solito l’editore introduceva la raccolta con alcune pagine di spiegazione, mentre in questo non ci sono introduzioni (a parte qualche riga nel risvolto di copertina). A parte questo non ci sono grosse differenze con i precedenti libri. Alcuni personaggi sono i soliti, altri sono (almeno per me) nuovi. E’ giusto così: l’operazione infatti tende a far conoscere qualche nuovo autore della scuderia Sellerio affiancandolo da autori conosciuti. E devo dire che già in passato ho imparato a conoscere personaggi nuovi: Recami (autore della serie della casa di ringhiera) mi stupisce sempre di più, Giménez-Bartlett è divenuta ormai un’autrice da acquistare anche extra-raccolte… E, naturalmente, il caro Malvaldi (per il quale ho iniziato a comprare queste raccolte). Ma veniamo ai 6 racconti, ovviamente in ordine di “apparizione” nel libro. In “Una vacanza di Petra” la Giménez-Bartlett ci racconta le vicende “vacanziere” dell’ispettrice Petra con i figli del compagno: un albergo di lusso sulla costa nei pressi di Barcellona, una coppia di russi molto appariscenti, e uno spirito investigativo (e tanta curiosità) dei pargoli. La miscela rischia di esplodere nelle mani di Petra, ma il suo vice Fermin riesce a […]

Carnevale in giallo (AA. VV.)

Altre avventure gialle per la squadra SellerioOrmai lo sappiamo: il signor Sellerio ha trovato una buona formula editoriale per far conoscere al grande pubblico i personaggi della propria scuderia. Sia i personaggi reali (gli autori) sia – soprattutto – i personaggi immaginari (i protagonisti dei racconti). Calandoli (come ci racconta l’editore nell’introduzione di tutti i libri) in situazioni pseudo reali e cercando di toglierli dall’artificio del racconto. “Cercando”, perché comunque di romanzo si tratta, ed ogni romanzo ha i suoi ritmi ed i suoi artifici. La situazione in cui si ritrovano tutti i personaggi è la festa carnevalesca (o, per Malvaldi, un ricordo di un carnevale passato). Diamo una velocissima occhiata alle trame… Alicia Gimenez-Bartlet ci porta ad indagare, insieme a Pedra Delicado, nei sobborghi di Barcellona, dove un “povero diavolo vestito da diavolo” viene ritrovato morto in un vicolo alla fine del carnevale gay. Chi sia questo personaggio e perché sia morto è un lavoro pesante: Pedra e i suoi assistenti dovranno girare fra palestre e bar per scoprire cosa veramente sia successo. Il finale è abbastanza scontato ma Alicia riesce sempre a mantenere una certa tensione nel suo racconto. Francesco Recami ci porta ancora una volta nella sua casa di ringhiera, dove sta impazzando il carnevale peruviano, mentre il Consonni, Angelica e il Luis sono ad una festa di carnevale ad un centro anziani. Una delle caratteristiche di Recami è la capacità di intessere piccole storie intersecandole l’una con l’altra, e portandole piano piano ad una esplosione di […]

Ferragosto in giallo (AA. VV.)

Altra serie di casi risolti, nonostante la calura agostana, dalla squadra Sellerio. Come era successo per “Un Natale in giallo” e “Capodanno in giallo“, Sellerio ha mosso la sua squadra di giallisti per darci una serie di storie ambientate nel giorno (o nella notte) di ferragosto. Come sempre il risultato è buono (con alti e bassi, dovuti soprattutto – questi ultimi – alla limitatezza di un racconto breve) e la lettura gradevole. L’idea di Sellerio è quella di presentare i personaggi (Montalbano, Massimo e i vecchietti del Bar Lume, il vice questore Rocco Schiavone, la banda della casa di ringhiera, Baiamonte, Petra) in condizioni particolari (Natale, capodanno, ferragosto, …) per farceli conoscere meglio. Dice Sellerio, nell’introduzione, che vuol portare ai suoi lettori quelle sfaccettature dei suoi personaggi che di solito non si notano. Per esempio: come passano le vacanze? Amano o odiano il ferragosto? Oppure è per loro un giorno come un altro? Diamo una sbirciatina ai racconti, senza offrire dettagli sul finale, ovviamente. Vi dico subito che il racconto di Camilleri (“Notte di ferragosto”) questa volta mi ha un po’ deluso. Non perché Montalbano sia diverso dal solito o ci siano cose particolari. E’ il finale… Il commissario se la cava bene ma il racconto viene chiuso in fretta: sostanzialmente in una pagina si passa dal culmine dell’azione investigativa alla parola fine. Niente di illogico o di particolare. Anzi: la vicenda è pienamente realistica. Pero io mi aspettavo qualcosa di diverso. Malvaldi, con “Azione e reazione” porta noi (insieme […]

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