Melanzana e pomodori a strati

L’altra sera ho preparato una cenetta veloce a base di melanzane, pomodori e formaggio. Non sono un amante delle melanzane, e questo è uno dei pochissimi modi in cui riesco a mangiarne (anzi: divento goloso se son cotte così o preparate alla griglia con battuto di prezzemolo e aglio). Ingredienti (per due persone): – 2 melanzane medie – 4-5 pomodori (tipo piccadilly o, comunque, dalla polpa abbastanza “asciutta”). – una confezione di formaggio Galbanino – sale, olio, origano Preparazione Tagliate a fette (spessore circa 1,5 cm) le melanzane e passatele alla griglia per qualche minuto finché non appassiscono. Intanto preriscaldate il forno a 180 gradi. Tagliate a fette anche i pomodori (spessore circa 0,5 cm) – se usate pomodori molto acquosi è meglio tagliarli 20 minuti prima, salarli e far scolare l’acqua  – e il Galbanino (fette più fini possibile). Coprite una teglia da forno con carta da forno e disponetevi le melanzane stratificandole: 1 fetta di melanzana, fette di pomodoro a coprire, una fetta di galbanino, sale, origano. Ripetere per due (o, volendo, anche tre) strati. Aggiungere un filo d’olio e infornare (180 gradi) per circa 5 minuti (quando il formaggio inizia a fondersi sono pronte). Varianti: Si possono usare vari tipi di formaggio, ma io prediligo quelli che fondono. Si può usare anche la mozzarella, ma ricordatevi di tagliarla una mezz’ora prima e di farla un po’ asciugare, altrimenti le melanzane saranno costrette ad imparare a nuotare (pomodoro e mozzarella fanno molta acqua) Si possono aggiungere filetti di acciuga (mettere meno sale) su uno degli […]

Menzogne S.p.a. (Philip K. Dick)

Storia strana quella di questo romanzo di Dick, che viene riassunta da Paul Williams (esecutore testamentario di Dick) nella postfazione, stranezza che si rileva nella trama. I dettagli li vediamo fra un po’, ora credo si apiù opportuno fare un po’ di chiarezza (ma limitandomi a poche righe). Utopia andata e ritorno (The Unteleported Man) è il primo titolo assegnato, quando (intorno al 1964) Dick estende un racconto già creato inserendo alcune parti su richiesta di un editore (che voleva – a me sembra buffo ma è vero – che il romanzo si adattasse ad una certa immagine di copertina, che non so quale fosse). Vuoi per questa aggiunta, vuoi per modifiche successive, la storia fu pubblicata più volte sempre con piccole (e a volte grandi) differenze. Quella che è arrivata a noi sembra essere la versione definitiva (secondo Williams) riaccorpata dopo aver ritrovato tutti i pezzi che a suo tempo vennero persi. Ma, secondo me, si vedono alcune incongruenze… Chi mi segue sa che adoro Dick, la sua idea di fantascienza che, come succedeva in quegli anni, si concentrava molto sull’indagine umana più che sulla tecnologia extraterrestre. E Dick immagina un mondo sovrappopolato (come in altri romanzi, ad esempio “Guaritore Galattico“), in cui le Nazioni Unite sono una organizzazione molto più forte della realtà odierna (e sono comandate da un tedesco) e molto militarizzata. In questo mondo ci sono alcune imprese commerciali che assumono il controllo di varie  funzioni (anche di sicurezza pubblica) e fra le due maggiori è in corso un conflitto. Rachmael Ben […]

Se la trilogia diventa tetralogia – Millennium 4: Quello che non uccide

Chi non ha sentito parlare, negli anni passati, della trilogia Millennium, del suo autore Stieg Larsson e del personaggio di Lisbeth Salander, genio informatico dall’aria schiva e dalle maniere decise? Tu, laggiù, che hai alzato la mano: esci da questo blog! No, scherzo, puoi restare 🙂 Ma quella trilogia di gialli svedesi ha conquistato il mondo ottenendo un successo di vendite quasi senza pari (soprattutto per autori svedesi); un successo tale che addirittura ben due produzioni (USA + altri, Svezia + altri) si son rincorse per girare il film basato sui romanzi (quello svedese l’ho visto). Trama e perché sia diventato famoso (o almeno quello che mi era piaciuto) l’ho raccontato tempo fa e – scusate ma la pigrizia vince facile con me – vi rimando a quanto digitai allora. La notizia che ritengo interessante (cioè da approfondire) è che la casa editrice svedese Norstedts tenta una operazione di recupero della saga, o di “fidelizzazione” del lettore (al lettore, in generale, piace ritrovare alcuni personaggi – soprattutto se identificati come eroi e amati come tali). E’ stato creato un nuovo capitolo della serie, “Millennium 4” (in Italiano, per Marsilio, il sottotitolo è “Quello che non uccide”) affidando l’estensione a David Lagercrantz (Stieg Larsson ci ha lasciati, purtroppo, nel 2004 senza sapere, ancora, che la sua opera avrebbe venduto oltre 80 milioni di copie in tutto il mondo). Ovviamente i legittimi eredi di Larsson hanno dato l’assenso (forse sono un po’ maligno, ma mi sa che qualcosa ci guadagnino – anche se sembra che […]

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