#IoLeggoPerché…

Perché leggere? “Quando si vuole imparare qualcosa,non si legge un libro, si parla con qualcuno” è una frase del film “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” che mi è rimasta scolpita nella mente. Ma, pur apprezzandola, non mi sento di condividerla. Secondo me la conoscenza passa attraverso le due cose: leggere (per scoprire cose o punti di vista nuovi) e parlare con qualcuno (per confrontarsi e capire meglio). Ed oggi è una giornata importante per la lettura: è la “Giornata Nazionale del Libro e del Diritto d’Autore” e con molteplici iniziative si cerca di attrarre tutti al lato oscuro della for… ehm, scusate, al “lato chiaro” (le pagine aperte) del libro. Come non farsi richiamare, con senso civico, da questa iniziativa e contribuire ad essa? Anche e soprattutto se essa diventa funzionale allo svuotamento di parte degli scaffali (da riempire, poi, con nuovi libri)? Insomma, anche io ho dato il mio piccolo contributo: un po’ di libri (sì, quelli dell’immagine, ed altri) ad un amico e collega che li porterà in piazza Mino a Fiesole, dove sarà allestito uno stand pressoil quale, dalle 16 di oggi, chi vuole potrà andare a prelevare GRATUITAMENTE uno qualsiasi dei libri presenti. Certo: è più carino se ne portate uno in cambio (è una iniziativa di scambio librario) ma se proprio non lo avete gli addetti chiuderanno un occhio 😉 (dal sito #ioleggoperché: evento di Fiesole) In Piazza Mino potrete trovare il libro che vi farà innamorare. Dalle 16,00 alle 19,30 sarà allestito uno stand, dove sarà […]

Andar per foto nel borgo delle camelie…

Mi piace fotografare paesaggi e natura, l’ho sempre detto. E quindi, quando ho saputo di questa occasione, mi son precipitato: la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia. C’è un piccolo borgo, Pieve e Sant’Andrea a Compito, sui colli vicino a Lucca, dove da anni si coltivano camelie con l’intento di salvaguardare le moltissime varietà esistenti (ed alcune a rischio di sparizione). Vuoi per il terreno particolarmente adatto, vuoi per il microclima, il paesello sembra essere il luogo più adatto della Toscana (e forse di Europa) per questo progetto. Tutti gli anni, nel periodo di maggior fioritura (marzo, per la maggior parte delle varietà), viene organizzata una mostra al “camelieto” (il terreno dove vengono coltivate molte varietà di camelie) ed una festa paesana grazie alla quale si può scoprire il fantastico mondo delle camelie (dalla cucina all’arredamento, a vari prodotti, primo fra tutti il tè, dato che si ricava da una varietà della famiglia di camelie). Purtroppo quest’anno son potuto arrivare alla mostra solo alle 16.00, quando ormai tutto era in chiusura (alle 18 la mostra veniva chiusa), ed ho potuto godere solo del camelieto e degli scorci panoramici del borgo. Ma se vi piacciono questi fiori l’anno prossimo non potete mancare. Troverete le informazioni, appena saranno disponibili, sul sito della mostra. Una nota: anche se siete appassionati di tè vi conviene fare un salto alla mostra: sono presenti stand giapponesi che spiegano molte cose sui riti legati a questa bevanda e sulle tecniche di preparazione. Mi è dispiaciuto non poterli vedere, ma dalle […]

Libro postumo per Giorgio Faletti

Condivido con voi una notizia che mi ha fatto piacere. Varie testate giornalistiche riportano una prossima uscita di “La Piuma“, racconto di Giorgio Faletti, che ormai ci ha lasciati da circa 1 anno. Mi innamorai di lui scrittore (mentre ero già innamorato dei personaggi che, come comico, ogni tanto ci presentava) nel 2002, col suo romanzo di esordio “Io uccido”, riproposto l’anno scorso (in una edizione particolarmente curata) da Baldini  & Castoldi. Purtroppo questo blog è nato 4 anni dopo… non scrissi niente di quel romanzo. Però Faletti divenne uno dei miei termini di paragone (e lo è tutt’ora) per i thriller letti da allora in poi. Sì, è vero, i successivi romanzi mi avevo un po’ deluso (neppure Faletti è stato in grado di raggiungere il Faletti d’esordio 🙂 ). Io Uccido, secondo me, in una scala da 1 a 10 merita il valore massimo. I romanzi successivi si posizionavano, sulla stessa scala, fra 7 e 9. Mi son piaciuti, ma non mi davano le stesse emozioni e sensazioni del romanzo di esordio. Apprezzo tutt’ora il suo modo di scrivere che vira molto sul noir: quando leggi i suoi romanzi hai l’impressione di trovarti in una stanza fumosa, bevendo un whisky di second’ordine e ascoltando, dalla voce un po’ roca dell’eroe maledetto, i frammenti della storia… Tutto questo si traduce in un “comprerò quel libro”. Forse non il 13 maggio (data di uscita prevista, riportata su notizia Ansa), forse qualche giorno dopo. Ho cercato sul sito dell’editore (ancora Baldini & Castoldi) ma non ci […]

Maledetti toscani (Curzio Malaparte)

Incuriosisci oggi, incuriosisci domani, alla fine mi è toccato cercare (perché non si trova nelle librerie “standard”, ma va cercato in quelle che si occupano di “antiquariato”, essendo un libro “vecchiotto”) e comprare questa opera di Curzio Malaparte, nome d’arte di Kurt Erich Suckert, nato (nonostante il nome) a Prato e grande estimatore dei toscani. Tanto che apre il primo capitolo (almeno nella trentacinquesima edizione in mio possesso) con “E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani“. E come dargli torto? Son pienamente d’accordo anche io! Possiamo chiudere il post qui: leggete il libro, meditate, e se siete toscani gioite, sennò pentitevene 🙂 No, non scherziamo, una delle bellezze Italiche è proprio la commistione fra tanti popoli, la fusione di tante culture, l’intreccio di tante idee: è uno dei nostri maggiori pregi, ma anche uno dei nostri più grandi difetti; ci dona genio e sregolatezza… Però, sul fatto che i toscani siano un popolo particolare, ci son tornato più volte (spesso legandomi alle intemperanze dei quattro vecchietti del Bar Lume nei romanzi di Malvaldi). Con la battuta (spesso cinica e sfrontata) sempre pronta, con quell’aria un po’ superiore, senza peli sulla lingua (né propri, né di altri – per dir la verità in battuta), spesso litigiosi e faziosi, che non danno facilmente l’amicizia, ma quando la danno è speciale… Insomma, questi toscani sono un popolo un po’ strano: che sia frutto del DNA ereditato dagli etruschi (come accenna Curzio in alcune parti) o semplicemente perché son cresciuti […]

“Il passato è una bestia feroce” continua a sfornare sorprese…

Merita due righe l’attività frenetica della squadra di lancio del thriller di Massimo Polidoro (di cui, indegnamente, faccio parte). Prima di tutto perché gli effetti si sentono (il libro sta salendo nella classifica delle vendite) e poi perché, soprattuto alcuni componenti della squadra, stanno sfornando idee, stanno organizzando incontri, stanno promuovendo l’opera a più non posso. Ci sono persone veramente in gamba e che si spendono molto per questo libro: fossi uno scrittore penserei seriamente di affidarmi a loro 🙂 Comunque, volevo solo dirvi che si è concluso il primo “gioco a premi”, cioè quello in cui si doveva inviare una foto (più o meno spiritosa e fantasiosa) col libro; foto che è stata votata dal “pubblico” di Facebook. Premio e classifiche le trovate qui. Ma, soprattutto, tenetevi costantemente aggiornati (gruppo facebook lettori del libro, oppure sito di Massimo Polidoro) perché stanno per partire altre iniziative ed altre sorprese 🙂 In bocca al lupo!

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