Bisteeya (Pastilla)

Ed ecco un altro piatto, dopo la tajine di agnello e carciofi, preso dal libro di ricette comprato durante il mio viaggio in Marocco. Durante quel viaggio ho avuto la possibilità di assaggiare la Bisteeya ad un ristorante (e mi è piaciuta molto) ma, ancor più buona l’ho assaggiata fatta in casa, dalla moglie della nostra guida. Siamo andati, noi del gruppo insieme alla guida e alla sua famiglia, presso la fiera agricola di Mekness e la signora aveva preparato, insieme al pranzo per la famiglia, uno “spuntino” (secondo lei, quasi un pranzo ai nostri occhi) anche per noi. Inizialmente avevo paura della “cannella”, una spezia che non amo moltissimo, ma devo dire che in questo piatto (ce n’è tanta) ci sta molto bene. “Pastilla” è il nome “spagnoleggiante” di questo piatto. Sostanzialmente è un pasticcio di piccione, con tante spezie e mandorle tostate, rivestito di pasta fillo e cotto in forno. Nella versione qui riportata (semplificata) la base è pollo (che, fortuna delle fortune, ho “rubato” a babbo, che li alleva ruspanti nel campo). La preparazione prevede un unico pasticcio, ma io ho fatto delle “mini porzioni” usando i contenitori (si chiamano pirottini, mi sembra) di alluminio. Ingredienti (12 mono porzioni): 3-4 cucchiai di olio (di oliva) 25 grammi di burro 1 pollo intero, spezzato grossolanamente. Oppure due petti di pollo tagliati a cubetti. 1 cipolla tritata finemente 1 buon pizzicotto di zenzero (ginger) fresco tritato 1 pizzico di zafferano (2 bustine) 2 cucchiaini (rasi) di cannella in polvere (e tanta altra per la guarnizione) […]

Tajine di agnello e carciofi

Dal viaggio in Marocco, oltre a belle amicizie, bei posti, buon cibo, mi son portato a casa anche una tajine, cioè una “pentola” di terracotta in cui viene preparato il piatto tradizionale Berbero (che si chiama, appunto, tajine e dà il nome anche al contenitore di cottura). E, ovviamente, un libro di ricette marocchine. Con alcuni amici abbiamo deciso di fare una cena marocchina e, oltre alla Bisteeya, ho provato questa ricetta, adattandola un po’ alla mia maniera. Nota: data la quantità da cuocere ho dovuto usare un tegame in acciaio ed ho usato la tajine solo per riscaldare e presentare a tavola la pietanza. E veniamo alla ricetta (ho calcolato 5 porzioni) Ingredienti: 1 kg di agnello (possibilmente nella coscia), da disossare e tagliare in cubetti (circa 600 grammi pulito) 1 cipolla e mezzo (1 se grande) finemente tritata 2 spicchi di aglio 4 cucchiai di prezzemolo finemente tritato 4 cucchiai di coriandolo fresco finemente tritato un buon pizzico di zenzero (ginger) macinato (oppure 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato) un cucchiaino di cumino macinato (o semi di cumino, da tritare) 5 cucchiai di olio d’oliva scorza di mezzo limone (1 se piccolo) 400 grammi di carciofini sott’olio 1 cucchiaio di menta fresca, tritata (più altra, se si vuole, per guarnire) Sale e pepe Circa 400 ml di brodo (far bollire a fuoco moderato per circa 1 ora: mezza cipolla, 1 carota, 1 o 2 ossi dell’agnello, sale, prezzemolo) Disporre la carne di agnello in una ciotola, aggiungere cipolla, aglio, prezzemolo, coriandolo, zenzero, cumino (tutti finemente […]

Cosa rende felice il tuo cervello (e perché devi fare il contrario) (David DiSalvo)

Il sapere, nella sua accezione più ampia, è frutto di un processo continuo del cervello, che basa le sue reazioni su stimoli elettrochimici. Mi sono sempre chiesto come funzioni la materia grigia, cioè quali processi (sia fisici, sia intellettuali) guidino la formazione di un pensiero o l’espressione di una scelta. Cercando qualcosa di leggero da poter leggere con la mia cultura di base, sono incappato in questo libro, che mi ha lasciato sufficientemente soddisfatto. Diciamo subito che non si tratta di un manuale di Self Help (come vengono chiamati quei libri di automotivazione che vanno di moda in questi anni). L’autore è un divulgatore scientifico, come Piero Angela (per citare un conosciutissimo – e bravissimo – divulgatore italiano) ed è interessato alla “conoscenza” in senso ampio, cioè a tutto quello che “forma” una mente. Il libro, quindi, cerca di spiegare quali sono i meccanismi alla base si una mente che deve prendere decisioni. Cioè, cosa fa cambiare il nostro comportamento nelle varie situazioni. Per esempio: avete notato che, in un ambiente sporco (come un giardino con cartacce per terra) mediamente la gente si comporta più da “sporcacciona” rispetto ad altri ambienti (magari a casa propria)? Si chiama “Cialdini Effect”, dal nome dello scienziato che lo ha studiato: la gente tende ad esser più sporca (gettare carte, non curare in generale l’ambiente) quando si trova in un ambiente già sporco. Allo stesso modo le persone tendono a variare (più o meno percettibilmente) lo stile del parlato in base a come sentono […]

Arriva nuda la libertà (Maram al-Masri)

Come accennavo in un precedente post, mi è capitato di andare a Torino a trovare gli amici compagni di viaggio in Marocco: siamo andati insieme a cena al ristorante Maze, dove la guida del nostro viaggio aveva organizzato una serata di poesia “araba”. Lei, insieme alla traduttrice italiana, simulando una intervista, raccontano Maram al-Masri intervallando brani di sue poesie con brani della sua vita. Al di là del clima (molto carino), della compagnia (gli amici di viaggio) e della cena (molto buona), i brani recitati dalle due interpreti mi hanno colpito ed incuriosito, così a fine serata ho comprato il libro che dà il titolo a questo post ed ho potuto fare una brevissima chiacchierata con la traduttrice, Bianca Carlino, che mi ha spiegato che questo libro raccoglie poesie recenti, nate soprattutto dall’attuale triste situazione del popolo siriano. E infatti si leggono poesie che inneggiano all’eroe, o che raccontano la sofferenza per la morte di persone care, o che cantano la libertà (che, come dice nel titolo, arriva nuda, senza orpelli, senza travestimenti, senza protezioni, forte nella sua purezza, debole nella sua vulnerabilità). Non mi piace recensire / commentare / parlare di poesia: sia perché sono ignorante in merito (leggo qualcosa, ma molto marginalmente) sia perché la poesia deve suscitarti, secondo me, emozioni, ti deve far provare empatia col poeta stesso. Quello che lui/lei vive lo deve trasmettere a te con pochi, intensi, versi che ti scuotono dentro. Diventa quindi un qualcosa di intimamente personale che riesci difficilmente a condividere con gli […]

Autunno

E’ arrivato l’autunno, ed è giusto cambiare sfondo a questa pagina: i girasoli usati per l’estate adesso stonano un pochino. Ho ritrovato una foto scattata, nel lontano 2009, non da me ma da Alice, una ragazza che ho conosciuto in quell’anno, che già aveva passione per la fotografia e che ha coltivato (molto meglio di me, lo confesso) questa passione facendone una professione. La foto è nata da una prova: le avevo prestato macchina e teleobiettivo per fare due o tre scatti (la foto è opera sua, io ho fatto solo un piccolo ritaglio per metterla qui). A me piace molto: mi sembra esprimere bene l’autunno. O almeno esprime bene la mia idea di autunno in questo momento… Voilà, sfondo cambiato

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