Torino città Reale

In aprile scorso ho fatto un bel viaggio fra le città imperiali del Marocco. Rabat, Fez, Meknes e tanti altri luoghi nel nord di quel bel Paese, gustando colori e sapori, bei panorami e belle giornate. Il gruppo con cui viaggiavo, composto da persone di Torino, Milano, Bergamo, Modena (ma dal sangue siculo) e Firenze era variegato e ben assortito e si è creato subito un bel legame (alla fine ci siamo autodefiniti “condominio marocchino”). Tanto che qualche giorno fa ci siamo ritrovati a Torino, una bella città che ho (ri)scoperto grazie a questi amici-condomini. Ri-scoperta, la città, perché ci ero stato tantissimi anni or sono (eh sì, nel precedente millennio, durante una gita scolastica – pensate: le macchine fotografiche funzionavano ancora con la pellicola…). Visita al museo egizio e appena un accenno di città. L’impressione di allora fu di grigiume e polvere. Molti, però, in questi ultimi anni, mi hanno parlato di Torino come una bella città, a misura d’uomo, elegante, quasi regale. Devo dar loro ragione: è una bella città. E la regalità ce l’ha nel DNA, visto che i Savoia l’avevano eletta capitale del loro regno. Dinastia, quella dei Savoia, fra le più longeve in Europa e che forse grazie a questa prolungata prosperità, ha potuto dare una linea a Torino (e al territorio circostante) che tutt’oggi le dona. Purtroppo un po’ di grigio è rimasto anche in questi tempi, ma era dovuto al clima autunnale. Qualche goccia di pioggia (per fortuna poche), un po’ di nebbia, non abbiamo goduto […]

Giornata internazionale della pasta!

Per uno come me che si ritiene un buongustaio, oggi è la festa delle feste: si celebra la diciassettesima giornata mondiale della pastasciutta! Non ci credete? Guardate qui! La giornata è promossa dalla I.P.O. (International Pasta Organization), una associazione dedita a diffondere tutto quello che riguarda la pasta ed il suo consumo. Quindi, a pranzo o a cena, tutti a festeggiare: spaghetti alla carbonara, pennette a tonno e pomodoro, vermicelli al sugo, pappardelle alla lepre, pici all’aglione… e chi più ne ha più ne inforchetti 🙂 Buon appetito!

Venerdì 17: Giornata Anti Superstizione!

Bè, che fate? Perché quel rito apotropaico così poco fine? Ah, è per la data? Venerdì 17, dite, porta male? Ma se foste nati a Londra vi sareste preoccupati di venerdì 13, non 17… Rompete gli schemi, ed anche uno specchio (senza farvi male, però): essere superstiziosi porta male. E’ quello che vuol far capire, a più gente possibile, il Cicap festeggiando, proprio domani (venerdì 17) la giornata Anti Superstizione. Troverete in varie città volontari che vi spiegheranno la cosa e vi daranno dimostrazioni pratiche. E se ve la sentite potrete anche effettuare un percorso (passare sotto le scale rovesciando sale e stracciando una catena di Sant’Antonio mentre un gatto nero vi attraversa la strada) e riceverete un diploma di “Anti-superstiziosi”. Buona fortuna 🙂 (l’immagine del gatto è presa dalla pagina del CIcap Ticino)

Gli “integrali”: Cattivik & Lupo Alberto (Silver)

No, non è che, preso da manie di dieta (e qui parte la risata di chi mi conosce), abbia iniziato a leggere anche i fumetti “integrali”. E’ che sono usciti i primi numeri delle raccolte “integrali” di questi due mitici personaggi del fumetto italiano, personaggi della scuderia di Silver (anche se Cattivik è nato dalla genialità di Bonvi).   Il personaggio di Lupo Alberto, credo, è ormai noto a tutti. Il simpatico lupo azzurro, innamorato pazzo della gallina Marta, vessato e picchiato dal cane Mosè che vuole impedirgli di entrare nel pollaio della fattoria McKenzie, coinvolto da Enrico la Talpa in avventure improbabili; sì, proprio quel personaggio che negli anni passati è stato anche testimonial di campagne sociali perché molto amato dai giovani. Avete sicuramente capito: come minimo lo avrete visto da qualche parte. Ecco, è cominciata proprio la raccolta (quello che ho preso è il primo numero) di tutte le storie raccontate da Silver (e dal suo gruppo) e proposte nella rivista mensile omonima (e in altre occasioni e testate). Cattivik, invece, è più noto a chi inizia ad avere qualche capello bianco: il personaggio è degli anni 60 e solo dal 1972 è passato alla penna di Silver. Come per Lupo Alberto, è protagonista di una rivista mensile dove vengono raccontate le sue vicende, ma solo fino al 2005 (con qualche ri-pubblicazione a iniziare dal 2008). Il “nero genio del crimine” è il “Paperino” dei malfattori, il “Will Coyote” del misfatto. Il suo motto “Brivido, terrore e raccapriccio” fa venire […]

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