Quantum (Manjit Kumar)

“Da Einstein a Bohr, la teoria dei quanti, una nuova idea della realtà“ Mi sembra di averlo già detto altre volte: mi piace la scienza e sono affascinato dalla fisica, quando riesce a descrivere i meccanismi fondamentali delle cose di ogni giorno. E molto incuriosito dalla fisica quantistica, della quale capisco poco ma vorrei sapere sempre di più. Non sono uno scienziato e quello che mi metto a leggere in questo campo lo faccio, appunto, per curiosità. A volte comprendendo qualcosa, a volte rimanendo lo stesso ignorante (anzi, forse un po’ più confuso) di prima. Questo dipende da me, certo, ma in parte anche dal libro che leggo. Manjit Kumar, laureato in fisica e filosofia (e già questo la dice lunga) ha fondato e dirige la rivista “Prometeus”, che si occupa – in modo interdisciplinare – sia di arti che di scienze. Leggendo la minuscola biografia sul retro di copertina si intuisce che è un comunicatore, un Piero Angela del libro. Nella mia ricerca di qualcuno che potesse spiegarmi in modo semplice (ma senza sconti) la fisica quantistica sono incappato in questo libro. Ed è stato un felice incontro. Perché quest’opera mi ha aiutato a rimettere ordine nelle cose che già avevo letto o sbirciato in qua e là, e a chiarire alcuni punti oscuri che avevo immaginato ma ai compreso bene. Per fare un esempio: conosco il principio di indeterminazione di Heisemberg, e mi ero anche fatto una idea personale sul perché, ma non avevo mai trovato una spiegazione […]

Ferragosto in giallo (AA. VV.)

Altra serie di casi risolti, nonostante la calura agostana, dalla squadra Sellerio. Come era successo per “Un Natale in giallo” e “Capodanno in giallo“, Sellerio ha mosso la sua squadra di giallisti per darci una serie di storie ambientate nel giorno (o nella notte) di ferragosto. Come sempre il risultato è buono (con alti e bassi, dovuti soprattutto – questi ultimi – alla limitatezza di un racconto breve) e la lettura gradevole. L’idea di Sellerio è quella di presentare i personaggi (Montalbano, Massimo e i vecchietti del Bar Lume, il vice questore Rocco Schiavone, la banda della casa di ringhiera, Baiamonte, Petra) in condizioni particolari (Natale, capodanno, ferragosto, …) per farceli conoscere meglio. Dice Sellerio, nell’introduzione, che vuol portare ai suoi lettori quelle sfaccettature dei suoi personaggi che di solito non si notano. Per esempio: come passano le vacanze? Amano o odiano il ferragosto? Oppure è per loro un giorno come un altro? Diamo una sbirciatina ai racconti, senza offrire dettagli sul finale, ovviamente. Vi dico subito che il racconto di Camilleri (“Notte di ferragosto”) questa volta mi ha un po’ deluso. Non perché Montalbano sia diverso dal solito o ci siano cose particolari. E’ il finale… Il commissario se la cava bene ma il racconto viene chiuso in fretta: sostanzialmente in una pagina si passa dal culmine dell’azione investigativa alla parola fine. Niente di illogico o di particolare. Anzi: la vicenda è pienamente realistica. Pero io mi aspettavo qualcosa di diverso. Malvaldi, con “Azione e reazione” porta noi (insieme […]

Il medico di corte (Per Olov Enquist)

Quando la ragione illuminista si intreccia con le ragioni del cuore… Siamo alla fine del 1760: l’illuminismo aleggia nell’aria ma le corti dei vari reami europei vorrebbero ingabbiarlo e reprimerlo. E proprio la corte di Danimarca è il luogo dove si svolgono le vicende narrate da Enquist. Cristiano VII succede giovanissimo al padre. Poco dopo i suoi consiglieri trova in Caroline Mathilde (sorella del Re d’Inghilterra Giorgio III)  una moglie per Sua Maestà. Ma il Re è instabile: sembra affetto da pazzia, una pazzia almeno in parte provocata dalla corte stessa (attraverso i vari istitutori) per mantenere quel vuoto di potere che permette ad essa di proliferare a scapito dello Stato stesso e della figura del Re. Sempre la corte decide – vista l’instabilità e gli sbalzi di umore di Cristiano – di assumere un medico che lo possa aiutare. In realtà l’intenzione era più quella di calmare il Re dalle sue intemperanze, di avere un Cristiano docile così da mantenere facilmente lo status quo delle cose. La scelta, purtroppo (per i cortigiani), cade su Struensee, un medico tedesco per niente chiacchierone ma – questo il “difetto” che presto scopriranno – simpatizzante delle idee illuministe. Struensee diventa quasi un confidente di Cristiano (che aveva semplicemente bisogno di essere ascoltato e di confrontarsi con altri). Anche il Re abbraccia molte idee illuministe e intesse rapporti epistolari addirittura con Voltaire. Ma nomina (non si capisce se consigliato dal medico o se di testa sua) Struensee Primo Ministro: il quale si ritrova ad […]

Ernest e Celestine (Daniel Pennac)

Una fiaba leggera, allegra e coinvolgente… C’è una piccola topolina, con uno zainetto bianco, in un bidone di rifiuti. Cosa ci farà? E c’è un orso grosso grosso che ha tanta tanta fame e che si sta avvicinando al bidone dei rifiuti. Non vorrà mica mangiarsi la topolina? E’ così che inizia questa fiaba di Pennac, forse più indicata a noi adulti che ai bambini. Quasi sicuramente da leggere insieme. Perché Pennac riesce, coi suoi modi e le sue idee, a coinvolgere il lettore fino a farlo diventare uno dei personaggi del libro. Il tutto nasce, in realtà, dai disegni di Gabrielle Vincent, illustratrice che narra le avventure di Ernest e Celestine, l’orso e la topolina. Sono libri per bambini e hanno emozionato Pennac tanto che ha voluto dedicare a lei questo romanzo in cui si narra l’incontro dei due personaggi e la storia della loro amicizia. Ah, su questo racconto di Pennac è nato anche un film. E’ una storia d’amicizia molto difficile, perché nel mondo degli orsi i topolini sono considerati schifosi, brutti, e nessun bravo orso vorrebbe essere amico loro. D’altro canto anche i topolini odiano gli orsi, tanto che fin da piccoli viene loro insegnato astio e livore nei confronti dei plantigradi. Ma i due sono personaggi speciali: Ernest è un orso che non vuol assolutamente seguire le orme del padre (e della famiglia), non vuole fare il giudice ma vorrebbe passare tutto il tempo a suonare e fare musica; e Celestine è una topolina che […]

Te lo leggo nella mente : impara l’arte del mentalismo (Mariano Tomatis)

Per stupire gli amici leggendo la loro mente… Avete presente l’acume con cui Patrick Jane (The Mentalist) legge la mente di assassini e testimoni? O la sagacia con cui il dottor Cal Lightman (Lie to me) riesce a leggere microscopici segni del corpo delle persone? Volete provare anche voi a sfruttare queste fantastiche capacità? Ebbene: compratevi questo libro e capirete molte cose. Mariano Tomatis (che collabora col CICAP) ci porta in un mondo molto particolare, in cui alcuni uomini sembrano aver sviluppato capacità talmente particolari da risultare quasi paranormali. E ci fa scoprire i segreti di questi uomini. Perché se è vero che si possono leggere le microespressioni  facciali, è altrettanto vero che questa “tecnica” non ha riscontri scientifici precisi e rimane nell’ambito delle ipotesi. Perché dietro a tutto ciò, come accade per le serie TV citate sopra, c’è sempre un trucco. Quello che ci illustra Mariano è, in realtà, il mondo dell’illusionismo ed in particolare del suo ramo mentalista. Il mentalismo è, nell’accezione di questo libro, l’arte di illudere il pubblico facendo credere che tu possa leggere o manovrare la mente di qalcuno. Presi per mano da Tomatis ripercorriamo con lui vari passaggi (dalla storia del mentalismo ad alcune tecniche) richiamando anche famosi illusionisti / mentalisti e sbirciando anche un po’ nella loro valigia degli attrezzi. Ma mai senza rivelare trucchi o svelare metodi (a parte poche eccezioni). Non sto a riassumervi le varie parti (i passi del viaggio): vi consiglio però la lettura, per due motivi. Il primo è che questo libro apre la mente, ti […]

Pronto dottore? Ho un dolore intercostiero (Alessandro Bini & Bruno Magrini)

Ancora storie di ordinaria ignoranza dai centralini ospedalieri toscani Sulla scia di Good Bye Kareggi, gli autori ci propongono un’altra raccolta di telefonate (più o meno) surreali giunte ai centralini di Careggi e di altri ospedali toscani. Sinceramente, non ho voglia di dilungarmi su questa opera: potete leggere l’altro post (vedi) per capire di cosa parla il libro. Vi accenno solamente che si tratta di conversazioni presumibilmente realmente accadute fra un centralinista di un ospedale e un paziente o una persona in cerca di informazioni. Conversazioni che assumono una valenza comica vuoi per l’ignoranza dell’interlocutore (magari persona anziana che non conosce bene i termini) vuoi per il modo in cui l’interlocutore si pone. Rispetto al precedente, però, ho la sensazione che gli autori (o chi ha raccontato loro le storie) abbiano caricato un po’ la mano. Ci sono battute che hanno troppo il sapore della barzelletta costruita, magari, a partire da una storia vera, ma con battute “manipolate” per ottenere il massimo effetto di comicità. Poi, forse mi sbaglio e tutto quello che è scritto è stato realmente detto, involontariamente, da gente reale, ma l’impressione della ricerca dell’effetto comico mi fa pensare al contrario. Comunque, per i 5 euro (4,20 al supermercato, scontato) che costa, potrebbe anche valere la pena di comprarlo questo libro. Non è di quelli che salverei in caso di alluvione, ma sicuramente può rallegrare le giornate estive e – in qualche caso – farti sganasciare dalle risate. Buona lettura.

Enigmi e misteri della storia : la verità svelata (Massimo Polidoro)

Sarà vero che… ? Misteri storici analizzati in modo scientifico. Apprezzo molto Polidoro, ed apprezzo il lavoro che fa con il CICAP (Comitato Italiano per le affermazioni sul Paranormale), ma questa volta una piccola contestazione la devo fare: questo libro è già il terzo che leggo (dello stesso autore) che parla di misteri storici e di come si possa cercare di chiarirli, e il 50% di questo libro l’avevo già letto nei precedenti o in qualche articolo. E’ vero che il libro è anche per “neofiti” dell’argomento, ma – io personalmente – avrei preferito qualcosa di più originale. Non guastano le ripetizioni, ma quando ti ritrovi a pensare “questo lo sapevo già” per più volte, allora entra un briciolo di noia… Comunque, se siete affascinati da miti come quello di Atlantide, delle piramidi, della terra cava; se volete saperne di più sugli UFO o su personaggi leggendari come Re Artù e Robin Hood; se volete conoscere le potenzialità della mente e le doti paranormali dell’uomo; e se volete fare tutto questo con piglio critico (il che non significa negare, ma cercare evidenze chiare e precise) allora questo libro fa per voi. Non entro nel merito delle singole pagine (le indagini svolte da Polidoro) ma vi indico solo il metodo usato da Massimo (e dalle persone da lui intervistate) per chiarire le cose. La prima cosa che serve è l’evidenza: né l’autore né tutto il Cicap (che io sappia) hanno mai negato che possa esistere qualcosa di più di quello che ora vediamo, ma […]

Marziani, andate a casa! (Fredric Brown)

Un nugolo di marziani dispettosi rompe le scatole alla popolazione mondiale. Vorranno forse invadere la terra o ci prendono solo in giro? Continua la serie fantascientifica in e-book: anche questo libro preso (a poco prezzo) su Amazon. Ma, in questa opera, la fantascienza è solo un pretesto per affrontare in modo ironico le nostre paure. Prendete uno scrittore mediamente bravo che è in crisi creativa. Aggiungete un filone letterario in voga come la fantascienza. Portate lo scrittore al punto di cottura massimo (scadenza incombente, anticipo dell’editore già speso, e neanche uno straccio di idea) e date il via alla storia. Luke Deveraux è lo scrittore in crisi creativa e si ritira in una capanna nel deserto per ritrovare l’ispirazione per il suo romanzo fantascientifico che non vuol proprio saperne di partire. Meditazione? Lettura di altre opere sul tema? Osservazione della natura e estrapolazione di una trama? Macché: per trovare la giusta ispirazione si imbottisce la sera di alcool quanto basta per farlo ubriacare senza dover subire il mal di testa la mattina dopo. Però rimane abbastanza lucido anche da pensare. E il suo pensiero sembra avere talmente tanta potenza da diventare vero. Un marziano si para davanti a lui, proprio come lui stava immaginando nella sua testa. Il momento è molto particolare: Luke si sente il primo uomo ad aver contattato fisicamente un marziano e vorrebbe fargli milioni di domande ma… si blocca. L’emozione, forse l’alcool, le mille idee gli impediscono di fare domande concrete all’ospite. Ma Luke si è illuso: non […]

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