Se tutte le donne (Laila Wadia)

“Se tutte le donne sapessero il potere che hanno“(da un editoriale di Giovanni De Mauro sull’ “Internazionale” del 29 novembre 2010 riportato in calce ai racconti) Quattordici racconti di quattordici donne. Quattordici scorci di vita (reale, ci assicura – e le credo – l’autrice), di sofferenza, di riscatto, di passione, di dolore e di gioia. Ho sentito, qualche settimana fa, una intervista radiofonica all’autrice del libro e devo dire che mi ha subito “catturato”. Per spiegarvi perché devo raccontarvi un frammento del mio pensiero sulle donne in generale, che trovo molto in linea con quanto espresso dall’autrice nell’intervista e – l’ho visto dopo – dal pensiero di De Mauro espresso nell’editoriale riportato in calce ai racconti. Secondo me, infatti, se qualcuno può salvare questo mondo, è la donna. Attenzione, non dico che la donna è, in tutto, migliore dell’uomo ma piuttosto che uomo e donna sono fatti per completarsi a vicenda. Proprio alcuni aspetti della donna riescono a migliorare l’uomo. Per questo dico che: se noi uomini lasciassimo fare un po’ più alle donne (visto siamo in periodo pre-elettorale aggiungo: se noi uomini lasciassimo più spazio alle donne in parlamento) forse le cose andrebbero meglio. Ma torniamo a parlare del libro. Come vi accennavo poco sopra sono 14 racconti di donne emigrate. Molti riguardano donne fuggite dal loro paese e arrivate in Italia, ma alcuni (uno in particolare) parlano di nostre connazionali all’estero. Confesso che mi aspettavo racconti di coraggio, di riscatto, ed invece ho trovato anche dolore e disperazione. […]

Capodanno in giallo (AA. VV.)

Anche nel 2012 Sellerio prova a replicare il successo di “Un Natale in giallo” (pubblicato nel Natale 2011 ma letto, da me, poche settimane fa) con questo libro che raccoglie sei racconti di altrettanti giallisti della scuderia dell’editore. Ci sono nomi classici come Camilleri (con Montalbano e gli immancabili arancini), nomi che avevo incontrato nel precedente libro (Recami con la casa di ringhiera e Costa con l’investigatore palermitano), autori che adoro (sì, chi mi conosce ha già indovinato: Malvaldi) e autori che ho conosciuto per la prima volta in questa occasione. Anche in questo caso proverò a fare un riepilogo breve dei racconti: poche righe per ogni racconto con una valutazione personale del racconto e dell’autore, nella speranza di attizzare un po’ di curiosità e farvi arrivare a qualcuno di questi editori. Camilleri ed il suo Montalbano sono ormai una garanzia: in questo racconto (“Una cena speciale”) è alle prese con un latitante che importuna una ragazza del luogo, il tutto alla vigilia di capodanno, con Livia che sembra non riuscire a giungere in tempo, e quindi con un piatto di arancini che sembrano già pronti lì per lui… Ma, quando tutto sembra incastrarsi alla perfezione, ecco chei suoi programmi si sconvolgono, con Livia che lo sorprende riuscendo ad arrivare per il cenone, e il latitante come vicino di tavolo al ristorante. Un racconto un po’ semplice dove non si apprezza, secondo me, completamente la complessità di altri romanzi di Montalbano. E’ come una foto che ti fa conoscere alcuni caratteri […]

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