Il rumore dei baci a vuoto (Luciano Ligabue)

13 racconti che sanno di pioggia… Il rumore dei baci a vuoto, per Luciano, è il verso che facciamo normalmente per chiamare i gatti. E proprio il racconto che si intitola in questo modo dà il titolo anche all’intero libro. E in quel racconto, guarda caso, si parla proprio di un gatto e dell’autista che lo ha “toccato” con l’auto. Sono 13 racconti brevi, di circa 20 pagine: storie che raccontano il dolore di una persona o la difficoltà da affrontare. Storie che narrano una storia che finisce o che ricomincia. Storie in cui si trova del coraggio e della rassegnazione. Per questo dico che “sanno di pioggia”: in ogni storia il clima che ho trovato è sempre – almeno in parte – grigio, come se fosse nuvoloso e grossi goccioloni incombessero sulla nostra testa pronti a precipitar giù quando meno ce lo aspettiamo. Bè, no, per esser sinceri non tutte le storie sono cupe: in “pioggia di stelle” e ne “il rumore dei baci a vuoto” ho trovato degli sprazzi di sole, ma la prevalenza rimane sul grigio. Di Luciano avevo letto in precedenza “La neve se ne frega” e il romanzo mi era piaciuto. Lo stile narrativo di Ligabue non rientra fra i miei preferiti, ma l’avevo comunque apprezzato. La storia non era proprio originale ma carina e i personaggi coinvolgenti. Insomma: comunque un bel lavoro. In questa raccolta, invece, ritrovo poco del precedente romanzo. Alcuni racconti partono così di schianto che quasi non ti rendi conto di […]

Norwegian Wood [aka Tokyo Blues] (Murkami Haruki)

“Se uno legge quello che leggono gli altri, finisce col pensare allo stesso modo.” (cap. terzo) Iniziamo subito col dire che le edizioni precedenti, in Italia, di questo libro si intitolavano “Tokyo Blues”, ma poi l’editore, anche su spinta dell’autore, ha ripubblicato il libro con il titolo originale: “Norwegian Wood”. E diciamo anche che il titolo è, in realtà, quello di una canzone dei Beatles, a cui si fa riferimento più di una volta nel corso del romanzo. E il tutto parte proprio dalla canzone: Watanabe è un trentasettenne che è imbarcato su un aereo in atterraggio ad Amburgo. Subito dopo l’atterraggio gli altoparlanti dell’aereo diffondono Norwegian Wood. Ecco che per Watanabe parte un lungo flash back che lo riporta ai tempi dell’università (ultimi anni 60) e agli amori di quei tempi. “Lo sai che parli in modo strano?”: potremmo definire Watanabe con questa domanda, che più di una persona (soprattutto le ragazze) pongono al giovane studente. Ama leggere, soprattutto “vecchi” autori (i grandi classici – con una predilezione quasi maniacale per “Il grande Gatsby”) e spesso le sue espressioni sono influenzate da quel che legge: cosa che spesso affascina le ragazze. E nella vita di Watanabe, fra tante, due di loro assumono una grande importanza. Naoko era la ragazza del suo migliore amico. Riservata ma non troppo chiusa in sé, allegra e bella, la sua personalità subisce una tremenda trasformazione quando il suo ragazzo si uccide. Watanabe e Naoko vivono diversamente questa perdita senza senso. Se il primo arriva […]

Nebbia rossa (Patricia Cornwell)

(dalla copertina: “una nuova agghiacciante sfida per Kay Scarpetta”) Amici e parenti sanno che mi piacciono gialli e spy story. Così Patrizia decide di “prestarmi” questo libro, dato che non avevo mai letto niente dell’autrice, e visto che è considerata una brava giallista. Partiamo subito da due elementi che inizialmente non mi convincevano. Il primo riguarda il nome della protagonista, Kay Scarpetta. Non so negli States, ma presumo che in Italia una persona con questo nome avrebbe avuto, da adulta, gravi problemi di socializzazione a causa delle innumerevoli prese in giro durante il periodo scolastico. Ma un nome è un nome e non definisce il personaggio (bè, non è proprio vero: nei romanzi il nome può dire molto del personaggio). Il secondo elemento riguarda la femminilità con cui è stato scritto il libro: leggendo le prime pagine ti accorgi che lo stile è completamente diverso da un Clancy o da un Grisham, è più morbido, c’è più attenzione ai dettagli (a volte una attenzione esagerata, come indicare il nome latino delle piante). Oltretutto questo aspetto, che non mi convinceva all’inizio, nel corso della storia ha mostrato aspetti interessanti… Come sempre, della trama vi dico poco, per non rovinare la sorpresa del finale: Kay è un medico legale che lavora per i militari. Bravissima, espertissima, intelligentissima, molto attenta ai dettagli (lo ammetto, noi uomini lo siamo meno rispetto alle donne). Un suo collaboratore ha avuto una storia, quando era ancora dodicenne, con una donna matura. Fu uno scandalo: la donna fu […]

Questo blog si serve di cookie tecnici per l'erogazione dei servizi e ospita cookie di profilazione di terze parti, utilizzati per la personalizzazione degli annunci pubblicitari. Se vuoi saperne di più a riguardo, compreso come cancellarli e/o bloccarli, accedi alla pagina Cookie Policy per visionare l'informativa completa, altrimenti clicca su "OK" per accettarli esplicitamente. Se prosegui nella navigazione sul sito acconsenti tacitamente al loro uso. Maggiori info

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi