Il club delle ricette segrete (Andrea Israel e Nancy Garfinkel)

Un legame di amicizia fra momenti dolci e amari, sciocchi e saporiti, come le ricette che legano le due protagoniste. Devo dire che questo libro mi ha incuriosito: la prima volta che l’ho visto su uno scaffale (come sempre, del supermercato), però, ho desistito (usando come scusa il fatto che ho troppi libro sul comodino in attesa di lettura). Ma alla terza volta che l’ho visto mi sono detto: è l’ora di comprarlo. La cucina mi è sempre piaciuta (bè, come potrete vedere ogni tanto pubblico qualche ricetta in questo blog), ed il legame letteratura – cucina mi ha sempre incuriosito. Veniamo quindi al libro: non sono pentito di averlo comprato, ma neppure esaltato. Il libro è scritto bene, in forma epistolare per due parti su tre, e racconta una storia di amicizia con i suoi alti e bassi, fino ad un presunto “tradimento” da parte di una amica verso l’altra, ed il conseguente riavvicinamento molti anni dopo. Val e Lilly sono due amiche che si conoscono fin da ragazze. Il padre di Lilly cura la madre di Val che soffre di una forma acuta di agorafobia e non ne vuol sapere di uscire di casa. Siamo nell’America di fine anni 60 -inizio anni 70. Val e Lilly fondano un “club” delle ricette segrete: mantengono viva la loro amicizia scrivendosi a vicenda e allegando quasi ad ogni lettera una ricetta. Una volta cresciute, però, il legame si rompe a causa di incomprensioni. Una riguarda il padre di Lilly, molto più […]

Fumetti fumetti fumetti: Dilbert 2.0 e Peanuts 1963-1970

Questo è solo un piccolo post per avvisare che nei prossimi giorni sarò immerso nei fumetti: ho ordinato da Amazon USA (e mi sono arrivati dopo 15 giorni con spedizione ordinaria) due raccolte di Peanuts ed una di Dilbert: mi impegneranno sicuramente fino alla fine dell’anno… Per chi non lo conosce, Dilbert è l’ingegnere che racconta le sue vicissitudini (ed i suoi problemi) con il manager che non sa niente di management, con i collaboratori svogliati (Wally), sempre incavolati (Alice) e così via. E’ uscita la raccolta “Dilbert 2.0” che raccoglie le migliori strip disegnate in 20 anni da Scott Adams, con racconti su come è nato il personaggio Dilbert, il cane Dogbert, Ratbert e tutti gli altri personaggi che popolano il mondo di questo fumetto. Gli amanti di Paolo Villaggio troveranno un leggero parallelismo fra Fantozzi e Dilbert: entrambi i personaggi sono nati, infatti, da esperienze reali degli autori in grandi ditte. Paolo Villaggio ha toccato con mano le vicissitudini che poi fa raccontare – anche se in tono un po’ esagerato – a Fantozzi. Ed anche Scott Adams ha vissuto una parte della propria vita in una grande azienda dove ha raccolto tanto materiale da mettere nei fumetti, anche lui – a volte – un po’ esagerando. Se vi interessa questo gigantesco volume di strip su Dilbert, venduto insieme ad un CD con TUTTE le strip di Scott Adams fino ad aprile 2008, sappiate che da Amazon il prezzo è più basso rispetto al “Dilbert store”. Per quanto […]

Il signore di Barcellona (José Lloréns)

“L’unico bene che un uomo deve difendere anche a costo di morire, è il suo onore” Maggio 1052: un giovanotto cresciuto nelle campagne della catalogna è alle porte di Barcellona aspettando il suo turno per entrare, in coda con una lunga fila di contadini, signorotti e persone in cerca di opportunità. Un amico lo attende al di là delle porte, un compagno di armi di suo padre, esecutore testamentario di quest’ultimo. Quando si incontreranno la vita di questo giovane uomo subirà una trasformazione, che porterà a trasformare anche il volto di una antica Barcellona. Lloréns ha costruito un romanzo storico ben fatto. Le vicende del giovane (Martí Barbany) narrate in questo libro ricalcano, con alcune licenze artistiche, quelle di “Ricard Guillem, cavaliere studiato dal cattedratico José Enriquez Ruiz-Domènec” – come dice l’autore stesso in una nota a conclusione del libro. Io, purtroppo, non ho le conoscenze storiche per confermare o contestare quello che Lloréns scrive, quindi mi fido del risvolto di copertina dove si dice che l’autore è un appassionato storico e si è documentato per 4 anni per ricostruire le vicende e la Barcellona presentati nel libro. Posso però garantirvi che è un libro che appassiona, che scorre bene nonostante le sue quasi 700 pagine: i capitoli sono brevi (dalle 4 alle 10 pagine, escluso rare eccezioni) ed ogni volta che ne concludi uno ti vien voglia di proseguire con quello successivo “…tanto è corto, poi smetto”… e ti ritrovi alle 2 di notte che ancora non hai smesso. […]

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