The complete Peanuts (1950-1958)

Dal “Good ‘ol Charlie Brown” al Charlie Brown “Wishy-Washy”…

Ho finito ieri di scorrere i primi otto anni delle strip disegnate da Shultz (vedi il mio precedente articolo), e devo confermare ancora una volta la mia felicità dell’acquisto fatto. Sì: sono proprio contento di questa prima parte della raccolta e, come avevo programmato, la seguirò fino al completamento.

E’ bello vedere l’evoluzione dei personaggi, sia nello stile grafico sia nella psicologia. Il primo Charlie Brown (ma anche gli altri personaggi “nati” nel 1950) aveva la testa ovale (più larga che lunga), un pizzico di sicumera in più e faceva anche qualche dispetto. Certo: c’erano già i presupposti per il carattere che tutti gli appassionati conoscono, cioè il Cahrlie Brown Tira e Molla (in inglese “wishy washy)”, indeciso, insicuro, a cui vanno tutte storte. Ma questi elementi verranno fuori, più prepotentemente, ad iniziare dal 1952. E soprattutto questi tratti di carattere inizieranno ad acuirsi via via che i caratteri di Lucy (che entra in gioco appunto nel 1952) e Linus (più tardi) entrano in gioco.

E poi c’è Snoopy. Se all’inizio era un cane vivace e allegro, via via lo si scopre sempre più imitatore, pensante, ballerino… si trasforma in serpente (almeno fino a quando non scopre di aver paura dei serpenti), in avvoltoio, in pinguino (è la prima serie di vignette in cui Snoopy sta sempre in piedi). Il nasone che si accorcia, le zampe che si fanno più definite, fino ad arrivare, verso la fine del 1958, nella forma generalmente più conosciuta e – forse – la più simpatica.

Si vedono i tratti di china piano piano diventare più sicuri, il tratto essere più preciso. Anche se Shultz, fin dagli inizi, era molto preciso nei disegni, si nota l’insicurezza degli inizi. Nel corso degli anni, già dalla fine del 1950, si scopre una maggior morbidezza fino ad arrivare, negli anni succesivi (direi dal 1955, anche se non è possibile indicare un momento preciso), a delle linee che sembrano essere disegnate quasi automaticamente – come se la mano sapesse da sola cosa fare.

Torno a consigliarvi l’acquisto di questa serie. Se non siete appassionatissimi di strip comiche, magari acquistatevi un solo libro della serie – sconsiglio il 1950-1952 perché è quello più “lontano” dall’immagine più conosciuta dei personaggi – e gustatevelo. Sono convinto che ne acquisterete altri.

Buona lettura.

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