L’inventore di giochi (Pablo de Santis)

Fra i libri letti ultimamente c’è anche “L’inventore di Giochi” (di Pablo de Santis, Argentino nonostante il nome suoni italiano). L’ho visto al supermercato, scontato, ho letto nel risvolto di copertina la storia e mi ha incuriosito… Si tratta di un ragazzo, il nipote di un grande inventoredi giochi, a cui iniziano ad accadere strani fatti da quando decide di partecipare ad un concorso per inventori di giochi.  Non sto a farvi tutta la trama perché l’ho scritta, insieme ad alcune opinioni, su ciao.it (ecco il link: http://www.ciao.it/L_inventore_di_giochi_Pablo_De_Santis__Opinione_727065). Chi vuole approfondire può leggere tale opinione (tutti possono accedervi). Due parole, però, le voglio spendere anche su questo blog. Mi sono piaciute alcune idee, come l’immergere tutto il racconto in un mondo di giochi (il racconto sembra un gioco dell’oca) – senza, fra l’altro, nessun accenno ai video giochi -; ma ho trovato il finale un po’ banale, buttato lì tanto per chiudere. In circa 2 pagine la situazione di confronto fra il personaggio principale (Ivan Dragò) ed il suo antagonista si risolve. E non c’è un confronto diretto, non ci sono motivazioni interiori… rimane tutto in superficie. Anche con i simbolismi succede un po’ la stessa cosa. In Zyl (città dove si inventavano i giochi più belli, e dove oil protagonista andrà a vivere) esiste una mappa della città, costruita dal nonno del protagonista. E’ un puzzle dove ogni tessera rappresenta una casa, una via, ogni piccola caratteristica della città. Il “cattivo” (ex abitante di Zyl) quando se ne va porta via con sé una tessera del […]

Nostri amici da Frolix 8 (Phil K Dick)

Ho appena finito di leggere un romanzo di Phil K. Dick: “Nostri amici di Frolix 8”. Ho anche scritto, come è mio solito, una recensione su Ciao.it (ecco il link: http://www.ciao.it/Nostri_amici_da_Frolix_8__Opinione_726266). Devo dire che ancora una volta Dick mi ha piacevolmente sorpreso… Il romanzo ti lascia un po’ di amaro in bocca, ti poni delle domande. Se si vuole lo si può usare anche come metafora del razzismo (o del classismo): nel romanzo, infatti, gli “Uomini Nuovi”, insieme agli “Insoliti”, occupano tutte le posizioni di potere relegando gli Uomini Vecchi a semplici “operai” di classe B. Un breve riassunto della storia – se volete farvi un’idea più precisa leggete la recensione al link sopra… Nick Appleton è un uomo Vecchio. Non ha particolari capacità intellettive (come gli uomini Nuovi, che hanno delle “protuberanze” nel cervello che permettono loro ragionamenti molto più ampi) né è un insolito (un uomo con facoltà precognitive o telepatiche o simili). Spera però per suo figlio Bobby un futuro “alla pari” e per questo lo spinge a dare gli esami per accedere agli incarichi statali. Ma quando il figlio fallisce (perché gli esami sono creati da Uomini Nuovi che, in questo modo, precludono a tutti l’accesso agli incarichi di prestigio) il mondo gli crolla addosso. Quelli che prima erano solo dubbi e voci di corridoio adesso sono certezze, e quello che prima era certezza si è dissolto. Aderisce, un po’ casualmente, un po’ convinto, al movimento dei Cordoniti, Uomini Nascosti che si raccolgono intorno a due speranze: la prima è data da […]

Fumetti, che passione

Questa volta non parlo direttamente di un libro, ma di un personaggio di un fumetto.Si tratta di Paperino; sì, quello della Disney, il nipote di Paperone, zio di Qui, Quo Qua, eterno fidanzato di Paperina ed eterno rivale del cugino Gastone. Ho sempre amato Paperino, o meglio, l’incarnazione di Paperino nella fumettistica italiana. Se agli esordi Paperino era un irascibile ed irrequieto personaggio, tutto l’opposto di Topolino (che era “carino, intelligente, simpatico alla gente”, come lo definisce Finardi), in Italia, e soprattutto dagli anni ’90 in poi, la sua figura si è addolcita fino a diventare il simpatico sfigato di turno… quello a cui va sempre tutto male ma che riesce sempre, in qualche modo, a cavarsela… Insomma, uno stereotipo dell’Italiano medio… Fra le altre cose (prima di passare all’oggetto della recensione) vi voglio proporre un quiz: dove è nato il personaggio di Paperinik? Avete 5 secondi… spiacente: tempo scaduto! Paperinik è nato dai fumettisti italiani, prima come personaggio che si opponeva a Zio Paperone (rendeva giustizia a Paperino), poi come operatore di giustizia (anche interplanetaria, se si legge PK). Veniamo al cuore dell’articolo: mi sono letto alcune stori e di PP8 (Paperino paperotto), il piccolo Paperino, quando stava con Nonna Papera e ne combinava di tutti i colori. Devo riconoscere che l’inventiva su tali storie è veramente grande. Voglio fre veramente i complimenti alla squadra di fumettisti che hanno saputo creare un personaggio agitto ma simpatico, sempre di corsa, con mille idee in testa ed un po’ meno sfortunato del solito. Se vi capita l’occasione e […]

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