Rieccomi, con alcune notizie brevi

E’ un po’ che manco da questo blog, l’ultimo mio post è del 30 novembre, quando completai la lettura di 7-7-2007 di Manzini (e capii il perché dell’assenza della moglie di Rocco Schiavone). Romanzo portato – poche settimane dopo – in TV nella serie Rai dedicata a Schiavone, con mia delusione… I precedenti romanzi mi erano piaciuti anche nella trasposizione televisiva; mi era piaciuta la coerenza fra la trama letteraria e quella televisiva (seppur con piccoli adattamenti dovuti al diverso mezzo espressivo). L’ultimo episodio, tratto, appunto, da 7-7-2007, modifica pesantemente la trama originale e mi ha spiazzato un po. A onor del vero devo dire che televisivamente è un buon prodotto: la mia delusione nasce dalla minore adesione (rispetto ai precedenti) alle pagine che mi ero letto poche settimane prima. Ma, lo sapete, mi monta una certa idiosincrasia quando vedo un film o una fiction TV  etichettati come “tratto da” e poi, invece, è completamente diverso. Insomma, definirei questa delusione come pignoleria mia…

Comunque, torniamo a noi: sto leggendo, sì, anche se con un ritmo MOLTO più lento che in precedenza. Accadono cose belle nella vita, che tolgono però un po’ di tempo ad altre cose belle, e mi sa che per i prossimi mesi mi farò vivo, su questo blog, molto meno spesso che in precedenza (esagerati: non gioite così rumorosamente! 🙂 ). Ora come ora sono alle prese con “L’algoritmo definitivo“, un saggio sugli algoritmi di apprendimento e sull’intelligenza artificiale. Interessante, ma un po’ pesante. Ma ne parleremo più in qua…

Veniamo invece alle brevi notizie:

  • Firenze lancia il suo salone del libro: 17-18-19 febbraio alla Fortezza da Basso. Dopo le “liti” (sto semplificando e scherzando) fra Milano e Torino per “IL” Salone del Libro italiano (l’evento più grande ed importante, in Italia, nel settore dell’editoria), anche Firenze sembra volersi ritagliare un posticino nella cultura letteraria. Firenze sa di non poter competere con “IL” salone e quindi cerca di dare accenti diversi mettendo in piedi un programma (soprattutto per i ragazzi) interessante. Se sarà o meno un bel salone lo vedremo dopo il  18 febbraio (giorno di chiusura). Io – salvo imprevisti – ho deciso di andarlo a visitare e vi racconterò le sensazioni da lettore.
    Ecco il sito ufficiale: le varie “stelle” che trovate in Home Page sono gli ospiti confermati presenti.

 

  • Leggo una notizia ANSA (e poi anche su Repubblica Firenze) che racconta di una casa editrice toscana (la MdS di Pisa) che si è (re)inventata una modalità di promozione libraria accattivante. Se hai in casa lo spazio per ospitare fra le 15 e le 30 persone, puoi ospitare uno scrittore. Ad esempio il famosissimo Pinco Pallino ha pubblicato un romanzo con la MdS: tu puoi chiedere alla casa editrice di fare una presentazione da te – in salotto, in cucina, in terrazzo, dovunque tu possa mettere 15-30 sedie e riempirle con altrettanti ospiti. L’autore potrà essere intervistato, potrà fare una lettura di brani del libro, tutte le cose che si fanno ad una presentazione di qualche novità.
    Lo so: sembra la vecchia “dimostrazione / vendita di batteria di pentole” anni ’80. Non si può dire sia una idea nuova, ma di originale ha che ti porta a casa uno scrittore. Insomma, se sei interessato ai libri, se ti piace leggere, se apprezzi la cultura è comunque un piacere avere a casa un autore. Lo farei anche io, a due condizioni: la prima che qualcuno mi prestasse una casa sufficientemente spaziosa, la seconda che trovi un autore interessante (che pubblica con MdS). Non conosco ancora la loro “scuderia” e non saprei chi invitare: magari – appena si verifica la prima condizione – mi interesserò (che siano anche a Firenze Libro Aperto? Vedremo) .
    Ecco la notizia ANSA, e quella di Repubblica Firenze. Questo è il sito della casa editrice (forse non ho saputo cercare io, ma non vi ho trovato notizie sull’iniziativa) mentre sulla pagina Facebook si trova il rimando all’articolo su Repubblica, con l’hashtag #BOOKATHOME

 

Fine delle notizie. Ci sentiamo presto con qualcosa di più corposo. E – forse, se tutto procede come previsto – il prossimo autunno potrebbero accadere cose (letterarie) a cui potrei esser chiamato a partecipare. Se son rose fioriranno, e in quel caso ne parleremo di nuovo.

 

E intanto, come sempre, Buona Lettura (augurandovi riusciate a dedicarle più tempo di quel che riesco io ultimamente).