The complete Peanuts 1979-1982 e 1983-1986 (Charles M. Shultz)

La collezione si ingrandisce…

Ormai è diventato un evento annuale: per Natale mi regalo un volume (bè, quest’anno due) di questa collezione completa delle “noccioline” di Shultz.

Chi già mi segue sa della mia passione per questo fumetto, superata solo dal “Calvin And Hobbes” di Bill Watterson; per chi è arrivato su questo post casualmente dirò solo che adoro ogni singolo personaggio, dal timido e “wishy-washy” (in italiano “tira e molla”) Charlie Brown, alla “crabby”(acida) Lucy, a Linus e suo fratello Rerun… E, ovviamente, al mitico Snoopy con i suoi mille travestimenti.

In questi 4 volumi che coprono gli anni da 1979 a 1986 si fanno alcune scoperte: per esempio Marcie si dichiara apertamente a Charlie Brown, e suscita una certa gelosia di Piperita Patty. Ma: no problem, Charlie affronta la situazione come sempre a suo modo, cioè sfuggendo. Fra i personaggi compare, inoltre, Tapioca Pudding, la ragazzina fissata con il “licensing”,  che sembra avere un certo influsso su Linus. Spike, il fratello di Snoopy, ci porta a casa sua, nel deserto e ci fa partecipare alle riunioni dei vari club da lui fondati.

E, come sempre, le advances di Lucy a Schrodinger, Snoopy pilota della prima guerra mondiale, il “grande cocomero” (pessima, a mio avviso, traduzione del “Great Pumpkin”), la discussioni teologiche di Linus (una volta, addirittura, in un campo estivo di natura religiosa), le dormite di Piperita Patty a scuola (ahi, una volta è stata bocciata, ma è stata reintegrata in classe perché il fantasma delle sue russate in aula continuava a perseguitare gli studenti), Charlie e gli aquiloni, o le continue perdite della sua squadra di Baseball.

Se da una parte ci sono le solite certezze, Shultz ci regala in ogni nuova vignetta una freschezza ed una ironia sempre nuove. Nonostante i “bambini” da ormai 30 anni (prime vignette del 1950) siano a scuola, c’è sempre qualcosa di fresco e speciale in ogni singolo tratto delle chine dell’autore.

Buona lettura e buon divertimento

Fumetti fumetti fumetti: Dilbert 2.0 e Peanuts 1963-1970

Questo è solo un piccolo post per avvisare che nei prossimi giorni sarò immerso nei fumetti: ho ordinato da Amazon USA (e mi sono arrivati dopo 15 giorni con spedizione ordinaria) due raccolte di Peanuts ed una di Dilbert: mi impegneranno sicuramente fino alla fine dell’anno…

Per chi non lo conosce, Dilbert è l’ingegnere che racconta le sue vicissitudini (ed i suoi problemi) con il manager che non sa niente di management, con i collaboratori svogliati (Wally), sempre incavolati (Alice) e così via. E’ uscita la raccolta “Dilbert 2.0” che raccoglie le migliori strip disegnate in 20 anni da Scott Adams, con racconti su come è nato il personaggio Dilbert, il cane Dogbert, Ratbert e tutti gli altri personaggi che popolano il mondo di questo fumetto.

Gli amanti di Paolo Villaggio troveranno un leggero parallelismo fra Fantozzi e Dilbert: entrambi i personaggi sono nati, infatti, da esperienze reali degli autori in grandi ditte. Paolo Villaggio ha toccato con mano le vicissitudini che poi fa raccontare – anche se in tono un po’ esagerato – a Fantozzi. Ed anche Scott Adams ha vissuto una parte della propria vita in una grande azienda dove ha raccolto tanto materiale da mettere nei fumetti, anche lui – a volte – un po’ esagerando.

Se vi interessa questo gigantesco volume di strip su Dilbert, venduto insieme ad un CD con TUTTE le strip di Scott Adams fino ad aprile 2008, sappiate che da Amazon il prezzo è più basso rispetto al “Dilbert store”.

Per quanto riguarda i Peanuts, invece, credo ci sia poco da dire: come accennato in passato (ecco i post più significativi: 1, 2, 3) sto portando avanti la raccolta completa, commentata, dei bambini disegnati da Charles Schultz: Snoopy, Charlie Brown, Linus, Lucy & co.

Quello che posso dire, per ora, è che è troppo bella: oltre ai fumetti ci sono curiosità, commenti, personaggi famosi che spiegano come sono cresciuti con Charlie Brown… Gli ultimi volumi acquistati coprono il periodo dal ‘63 al ‘70: per ora ho sfogliato solo alcune pagine ma, come in passato, mi sono emozionato e divertito a seguire le vicende di questi marmocchi.

Buona lettura a tutti

The complete Peanuts 1959-1962 (Shultz)

Continua la raccolta di tutte le strip di Snoopy e compagni

Lo so, lo so: è quasi un mese che non scrivo niente sul blog. No: non mi sono preso una pausa di lettura, ma ho avuto alcune difficoltà, soprattutto questioni di tempo disponibile da dedicare alla lettura.

Sto portando avanti la raccolta completa delle strip dei “bambini” di Shultz: i Peanuts. Se volete potete leggere i miei precedenti post:  in questo ci sono anche alcune indicazioni sul progetto editoriale (cioè quanti volumi saranno, le date previste di disponibilità, eccetera), mentre questo riguarda i primi 4 volumi della raccolta.

Tecnicamente c’è poco da dire: sono tuttora contento di aver fatto questi acquisti ed amo sempre più le creature di Shultz (anche se ancora non hanno scalzato dal mio podio personale Calvin & Hobbes di Bill Watterson: diciamo che Shultz si piazza al secondo posto con un distacco minimo).

Mettersi a raccontare cosa trovate in questi volumi è difficile: ci sono tantissime cose. Dalla nascita di Sally (la sorella di Charlie Brown) alla nascita del mito del “Grande cocomero” (traduzione – secondo me non molto azzeccata – del “Great Pumpkin”) alla prima volta di Lucy al banchetto da psichiatra. Ed ancora dall’arrivo di Frieda e del suo gatto “senza ossa” Faron a Lucy che trasforma la coperta di Linus in un aquilone e lo fa volare via.

Il volume relativo agli anni 1959-1960 è introdotto da Whoopi Goldberg, la famosa attrice di Sister Act e tanti altri film, che confessa un amore viscerale per queste vignette che la hanno accompagnata nell’infanzia e nell’adolescenza.

Adesso sto attendendo il box con i due volumi degli anni ‘63-‘64 e ‘65-‘66: dovrebbero spedirlo a breve e dovrebbe arrivarmi per Natale. Credo che lo attenderò con impazienza…

Buona lettura.

The complete Peanuts (1950-1958)

Dal “Good ‘ol Charlie Brown” al Charlie Brown “Wishy-Washy”…

Ho finito ieri di scorrere i primi otto anni delle strip disegnate da Shultz (vedi il mio precedente articolo), e devo confermare ancora una volta la mia felicità dell’acquisto fatto. Sì: sono proprio contento di questa prima parte della raccolta e, come avevo programmato, la seguirò fino al completamento.

E’ bello vedere l’evoluzione dei personaggi, sia nello stile grafico sia nella psicologia. Il primo Charlie Brown (ma anche gli altri personaggi “nati” nel 1950) aveva la testa ovale (più larga che lunga), un pizzico di sicumera in più e faceva anche qualche dispetto. Certo: c’erano già i presupposti per il carattere che tutti gli appassionati conoscono, cioè il Cahrlie Brown Tira e Molla (in inglese “wishy washy)”, indeciso, insicuro, a cui vanno tutte storte. Ma questi elementi verranno fuori, più prepotentemente, ad iniziare dal 1952. E soprattutto questi tratti di carattere inizieranno ad acuirsi via via che i caratteri di Lucy (che entra in gioco appunto nel 1952) e Linus (più tardi) entrano in gioco.

E poi c’è Snoopy. Se all’inizio era un cane vivace e allegro, via via lo si scopre sempre più imitatore, pensante, ballerino… si trasforma in serpente (almeno fino a quando non scopre di aver paura dei serpenti), in avvoltoio, in pinguino (è la prima serie di vignette in cui Snoopy sta sempre in piedi). Il nasone che si accorcia, le zampe che si fanno più definite, fino ad arrivare, verso la fine del 1958, nella forma generalmente più conosciuta e – forse – la più simpatica.

Si vedono i tratti di china piano piano diventare più sicuri, il tratto essere più preciso. Anche se Shultz, fin dagli inizi, era molto preciso nei disegni, si nota l’insicurezza degli inizi. Nel corso degli anni, già dalla fine del 1950, si scopre una maggior morbidezza fino ad arrivare, negli anni succesivi (direi dal 1955, anche se non è possibile indicare un momento preciso), a delle linee che sembrano essere disegnate quasi automaticamente – come se la mano sapesse da sola cosa fare.

Torno a consigliarvi l’acquisto di questa serie. Se non siete appassionatissimi di strip comiche, magari acquistatevi un solo libro della serie – sconsiglio il 1950-1952 perché è quello più “lontano” dall’immagine più conosciuta dei personaggi – e gustatevelo. Sono convinto che ne acquisterete altri.

Buona lettura.

The complete Peanuts

“Good ol’ Charlie Brown” & company: la raccolta completa di strip disegnate da Shultz

Ebbene sì: mi son lasciato prendere da una mezza follia. Diciamo che ho sfruttato la scusa di Natale per regalarmi qualcosa. Si tratta dei primi 4 volumi della raccolata “Complete Peanuts” (la versione originale, in inglese).

Chi sono i Peanuts? Mi sembra impossibile che qualcuno non ne abbia mai sentito parlare (sarebbero un po’ come i rari personaggi a cui non piace la nutella), ma per rispetto a coloro accennerò che si tratta di Charlie Brown, Lucy, Sally, Linus e, ovviamente, Snoopy.

La raccolta sembra sia iniziata in accordo con Shultz, il disegnatore delle strisce, e comprende anche le primissime vignette (appunto, gli anni 1950-1952), anche se l’autore non era mai stato molto propenso a pubblicarle. I personaggi, infatti, sono molto diversi (sia come stile di disegno che come carattere dei personaggi). Tanto per fare un esempio, Charlie Brown non indossa subito la sua solita maglietta ed ha un carattere più scherzoso e meno intimista. Ci sono una serie di personaggi che non si ritroveranno, poi, nelle vignette più recente.

La raccolta, ovviamente, è in produzione. Per ora ne sono stati pubblicati solo i primi 8 (di 25) volumi. Ed io mi sono limitato ad acquistare i primi 4 volumi. Stiamo parlando della versione originale in inglese (la traduzione in italiano è indietro di 2 volumi). I volumi coprono, rispettivamente, gli anni 1950-52, 1953-54, 1955-56 e 1957-58. L’ultimo volume che verrà prodotto (anni 1999-2000) è previsto in uscita nel maggio del 2016.

Se volete saperne di più c’è una bella pagina su Wikipedia (in inglese) che riassume tutte le informazioni della collana: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Complete_Peanuts.

Per la versione italiana, invece, potete dare un’occhiata al sito di Panini, l’editore che pubblica la versione nella nostra lingua – pagina da cui potete ordinare, se volete, i volumi che vi intertessano: http://www.paninicomics.it/CollanaNews.jsp?Action=Carica&Id=10126.

Nonostante le differenze rispetto alle vignette attuali, nelle vignette del 1950 si nota subito lo stile di Shultz. Le vignette rappresentano solo bambini (e, ovviamente, animali). Si capisce subito che Snoopy sarà uno dei personaggi fondamentali. Il “buon vecchio” Charlie Brown, anche se già con alcuni dei suoi dubbi esistenziali, sembra più scherzoso: ogni tanto fornisce a Patty battute o risposte ironiche che la fanno incavolare. E Charlie Brown scappa, inseguito da Patty, ridendo per lo scherzo appena fatto.

Penso non sia necessario invitare gli appassionati a dare un’occhiata a questa raccolta: sicuramente avranno già acquistato i primi volumi.  Ma a chi piacciono i fumetti (ed in particolare i Peanuts) ed ancora non hanno visto la raccolta consiglio di precipitarsi ad acquistarla (o almeno a vederla).

Buona lettura…