[Novità] Game, Set, Match (Mats Holm, Ulf Roosvald)

(dal sito dell’editore)

Oggi mi vanto un po’, se permettete. E anche se non permettete, mi vanto lo stesso, tanto questo blog è mio 🙂

Ma so che agli appassionati di tennis potrà far piacere sapere che è uscito un libro che parla dell’epoca d’oro del tennis svedese: il sottotitolo dell’edizione italiana è, infatti, “Borg, Edberg, Wilander e la Svezia del grande tennis“. Confesso di aver seguito solo di sfuggita le vicende tennistiche di quegli anni, appassionandomi a qualche bella impresa ma non seguendo in modo assiduo nessuno dei tre nomi citati (e poco anche gli italiani di quel periodo).

Vi chiederete, allora, perché mi vanto. Ma perché la versione italiana è stata tradotta, dallo svedese, da Alessandra Scali. Come dite? Quel cognome vi ricorda qualcosa? E certo! Ho la fortuna di averla come cugina (insieme a tutte le altre cugine e cugini, ovviamente :-)).

Quindi vi invito a correre a frotte a comprare questo libro, così le verranno affidate nuove traduzioni, e lei mi invita a cena fuori per festeggiare 🙂

A parte gli scherzi, ve lo consiglio perché mi fido di Alessandra che mi dice che è un bel libro, e anche perché so come lavora Alessandra: precisa e attenta ad ogni dettaglio finché non è convinta di aver reso in modo corretto l’idea che l’autore ha scritto con quelle specifiche parole. Ma vi lascio alla “recensione” che mi ha fatto lei 🙂

“Sì, è scritto molto bene, scorrevole, chiaro, puntuale, e a tratti anche molto ironico. Spero di aver reso giustizia agli autori 🙂

È una storia più unica che rara, sullo sfondo di un’epoca particolare come gli anni 70 e 80 che ha portato venti di cambiamento in tutto il mondo… E anche nella piccola Svezia, un paese “ai margini” [sic nel testo] che grazie a un felice quanto inusuale connubio tra stato sociale, politiche all’avanguardia e boom economico si trovò all’improvviso ad essere il paese più ricco del mondo, oltre che la culla dello sport più popolare all’epoca, il tennis. E attraverso il tennis e il percorso sportivo e umano delle tre stelle Borg, Wilander e Edberg gli autori descrivono  in maniera oggettiva e disincantata questa “terza via” al socialismo (come la battezzò il giornalista americano Marquis Child), con tutte le sue luci e anche le inevitabili ombre, riuscendo a dipingere un ritratto accattivante ed estremamente variegato di un’epoca che ha segnato la storia del tennis in particolare e la storia svedese e mondiale in generale. Il libro è ricco di aneddoti interessanti anche su gli altri grandi campioni della cosiddetta “età dell’oro” (su tutti Ashe, Panatta, Nastase e McEnroe) e pur essendo pensato per un pubblico di appassionati è sicuramente una lettura molto godibile anche da chi non ha mai preso in mano una racchetta”

Sul sito dell’editore potrete trovare qualche informazione in più, oltre al prezzo (16 Eur), ed anche un video della finale di Wimbledon del 1978  (linkato da YouTube). Il libro dovrebbe uscire a fine mese (una data precisa nel sito non è riportata) ma lo si può già prenotare.

Che dire: buona lettura. Ed invito tutti coloro, appassionati o meno di tennis, che leggeranno il libro a commentare questo post e dare le loro impressioni.

Altre novità in uscita :-)

Si prospetta una primavera da leggere, questa che si sta avvicinando. Dopo aver saputo del Malvaldi primaverile, dopo aver scoperto che tornerà anche Bruno Jordan, ecco che mi viene detto di altri due libri che mi attirano molto.

Il primo riguarda le raccolte di racconti gialli di Sellerio: questa volta l’editore ha chiesto alla sua squadra di giallisti di ambientare le vicende in un contesto calcistico. Non ho trovato notizie sul sito di Sellerio (solitamente le da pochi giorni prima dell’uscita), per ora ho trovato solo queste info sul sito IBS, dove si dice che l’ebook (e, presumo, anche il libro cartaceo) sarà disponibile dal 12 maggio:

Lo chiamano il gioco più bello del mondo: una miscela esplosiva di emozione, spettacolo, entusiasmo, orgoglio; capace di precipitarti dall’esaltazione più sfrenata all’inferno della delusione. E ora che sta per arrivare l’appuntamento con gli Europei i tifosi si preparano.
Dal 10 giugno e per un mese 24 squadre di calcio si contenderanno il titolo. Cosa non succederà in quel fatidico mese? Gli investigatori della scuderia Sellerio, i personaggi letterari che hanno conquistato i lettori, questa volta si sono dati appuntamento allo stadio, o negli spogliatoi, o addirittura sui campi di gioco. Sono tifosi di calcio, sostenitori magari di squadre di infima serie, e si ritrovano in questa antologia accomunati da un’unica passione.

Purtroppo non si capisce quali autori sono stati coinvolti, ma confido ci siano i miei personaggi preferiti (Pedra Delicado, i vecchietti del Bar Lume, Schiavone, Lamanna, ed altri…)

 

Il prolifico Malvaldi – oltre a riesumare, ad Aprile, i mitici vecchietti – ci propone anche un saggio a metà fra scienza e poesia, nel senso proprio che mette in comunicazione (e in comunione) questi due argomenti in apparenza disgiunti. Il suo nuovo libro “L’infinito tra parentesi – storia sentimentale della scienza da Omero a Borges” prende spunto da alcuni scritti di noti autori (Omero, Gozzano, Borges, …) per raccontare fatti scientifici. Si legge sul sito Rizzoli, alla pagina del libro:

Ben prima dell’invenzione del microreticolo metallico, Efesto nell’Odissea forgiava “catene impossibili da infrangere, sottili come fili di ragnatela”, catene che “nessuno avrebbe potuto notare, neppure un dio, tanto erano ingannevoli”. Ben prima degli studi di Maxwell sul tempo di rilassamento dei liquidi, Lucrezio intuì che molecole di lunghezza differente scorrono con tempi differenti. Anche Gozzano, in una delle sue poesie più belle, descrive con precisione l’imprevedibilità di una crepa, oltre che la viltà di un giovane pattinatore di fronte a una donna innamorata. E questo molto prima che i matematici dimostrassero – anche attraverso il Gioco della vita – l’assoluta impossibilità di predire l’evoluzione di alcuni sistemi. “Ahimè, non mai due volte configura il tempo in egual modo i grani!” scrive Montale: non è forse questa l’entropia? E Borges sa – forse meglio dei neuroscienziati – che “aver saputo e aver dimenticato il latino è un possesso, perché l’oblio è una delle forme della memoria.” La poesia arriva prima? Forse. D’altra parte, però, il linguaggio degli scienziati è fatto spesso di analogie, esattamente come quello dei poeti. Cos’è, per esempio, la “trama algebrica” che ricercava Ada Lovelace nella Macchina analitica di Sir Charles Babbage? C’è addirittura chi sostiene che Paul Dirac, il padre della meccanica quantistica relativistica, sia il più grande poeta inglese di tutti i tempi. La poesia e la scienza, ci spiega l’autore vagabondando tra un secolo e l’altro, non sono opposte, non lo erano alle origini e non lo sono oggi, che si concepiscono entrambe come tensione alla conoscenza del mistero del reale.

Su Wired è possibile leggere un estratto del libro, in cui da Gozzano si passa agli automi cellulari per descrivere l’indefinitezza di una crepa. Devo dire che l’articolo mi ha incuriosito molto, ma vorrei attendere un po’ a comprare questo libro: mi sa che me lo metto in lista dei desideri su Amazon per pensarci un po’. Il libro esce domani, 17 marzo, per i tipi di Rizzoli: 252 pagine a 18 Eur. Se qualcuno lo prende e vuol raccontarmi cosa ne pensa, sarò ben lieto di ospitarlo fra i commenti.

Buona lettura.

Il ritorno di Bruno Jordan

E dopo l’annuncio di una nuova avventura dei vecchietti del Malvaldiano Bar Lume, per aprile 2016, ecco che anche Massimo Polidoro ci svela che tornerà sugli scaffali delle librerie, il 21 giugno, Bruno Jordan, il giornalista che ne “Il passato è una bestia feroce” se l’è vista brutta e stava quasi per rimetterci la pelle.

Cosa succederà a questo nostro eroe? Ancora non si sa, Massimo non è prodigo di annunci (per ora), ma ha promesso che svelerà qualcosa nella sua Newsletter. Cosa si inventerà, quest’anno, per lanciare il libro? L’anno scorso creò una squadra di 100 lettori che, in anteprima, poterono leggere il romanzo e poterono parlarne sui social, creando “movimento” ed interesse verso l’opera. E quest’anno? Appena so qualcosa ve lo svelerò (Massimo permettendo).

Ok, la lista dei libri da leggere nei prossimi mesi sta diventando interessante… Chissà quali altre novità letterarie ci aspettano…

Buona lettura!

Malvaldi primaverile :-)

Aprile 2016… Segniamoci la data, o noi tutti appassionati di Marco Malvaldi. Perché in quella data uscirà un nuovo capitolo della saga del BarLume (sì, oggi voglio scriverlo “tuttattaccato”, perché, in fondo, non è forse così che va inteso?): “La battaglia navale”.

So poco della trama e sul sito Sellerio (l’editore storico di questo prolifico autore) non si trova ancora niente. Neppure sul sito del fan club Malvaldi ancora non si vede niente (anche se ho saputo la cosa da alcuni tweet legati al fan club). L’unico accenno che ho visto per ora è su Amazon (e su altri siti di vendita libri, ma praticamente viene detto in tutti la stessa cosa). C’è una unica certezza: Pinetina sta diventando più scalognata di Cabot Cove, la cittadina dove vive ed opera Jessica Fletcher. Forse questa estate mi conviene allontanarmi un po’ da quella zona vacanziera 😉

Comunque: ne “La battaglia navale” i vecchietti (sfrattati dal Barlume, dove sono in corsi lavori di ristrutturazione) dalla loro nuova postazione nel parco sono chiamati ad aiutare la commissaria Alice nelle indagini sul corpo di ragazza trovato morto sulla spiaggia.

Amazon dà disponibile, per ora, solo il formato Kindle, e lo indica scaricabile dal 21 aprile a 9,99 Eur.

Uhm… supponendo che nella stessa data esca anche il cartaceo… facciamo due conti… poco meno di 100 giorni alla lettura di questa nuova avventura. Praticamente come la “stecca” della naja, quando si contavano uno ad uno gli ultimi 100 giorni prima del congedo 🙂

The Story of Kullervo: manoscritto ritrovato di Tolkien

(dal sito dell’editore)

Scrivo di fretta ed ho solo alcuni frammenti di informazione, non tutti verificati. Ma sembra che sia stato ritrovato un lavoro giovanile di Tolkien, “The story of Kullervo”, scritto nel 1914, mentre era all’università di Oxford; il lavoro fu interrotto con la prima guerra mondiale. Il racconto parla di un ragazzo orfano che cerca vendetta contro un malvagio mago che – nonostante lo abbia cresciuto – è anche il colpevole della distruzione della famiglia del ragazzo. Una storia che ha radici nella mitologia finlandese e che riprende alcuni suoi personaggi e, soprattutto, fa da base per quella che sarà, poi, la creazione della terra di mezzo e i personaggi del Silmarillon.

Non ho capito se la storia è lasciata incompiuta, o se qualcuno l’ha rielaborata per aggiungerci un finale o darle qualche limatina. Si sa che la storia faceva parte di un saggio del 2010 a cura di Verlyn Flieger, professoressa universitaria: il manoscritto non era propriamente sconosciuto, ma era ignorato dal grande pubblico. Proprio la professoressa cura l’edizione di questo libro per Harper Collins, editore inglese che indica – sul suo sito – il libro disponibile già dal 27 agosto 2015 sia in formato e-book (9.99 sterline) che cartaceo (poco meno di 17 sterline).

Dovrebbe poi arrivare negli USA ad ottobre 2015. Non si sa, invece, niente per l’edizione italiana

 

Alcuni riferimenti per approfondire:

  • Il sito dell’editore (in inglese), dove trovate qualche dettaglio in più sulla trama
  • Amazon US, dove è possibile prenotare il libro (attenzione: Amazon lo dice disponibile per Aprile 2016)
  • Su Panorama c’è un bell’articolo (in Italiano) su libro e dettagli della sua uscita

Buona lettura