Altre novità in uscita :-)

Si prospetta una primavera da leggere, questa che si sta avvicinando. Dopo aver saputo del Malvaldi primaverile, dopo aver scoperto che tornerà anche Bruno Jordan, ecco che mi viene detto di altri due libri che mi attirano molto.

Il primo riguarda le raccolte di racconti gialli di Sellerio: questa volta l’editore ha chiesto alla sua squadra di giallisti di ambientare le vicende in un contesto calcistico. Non ho trovato notizie sul sito di Sellerio (solitamente le da pochi giorni prima dell’uscita), per ora ho trovato solo queste info sul sito IBS, dove si dice che l’ebook (e, presumo, anche il libro cartaceo) sarà disponibile dal 12 maggio:

Lo chiamano il gioco più bello del mondo: una miscela esplosiva di emozione, spettacolo, entusiasmo, orgoglio; capace di precipitarti dall’esaltazione più sfrenata all’inferno della delusione. E ora che sta per arrivare l’appuntamento con gli Europei i tifosi si preparano.
Dal 10 giugno e per un mese 24 squadre di calcio si contenderanno il titolo. Cosa non succederà in quel fatidico mese? Gli investigatori della scuderia Sellerio, i personaggi letterari che hanno conquistato i lettori, questa volta si sono dati appuntamento allo stadio, o negli spogliatoi, o addirittura sui campi di gioco. Sono tifosi di calcio, sostenitori magari di squadre di infima serie, e si ritrovano in questa antologia accomunati da un’unica passione.

Purtroppo non si capisce quali autori sono stati coinvolti, ma confido ci siano i miei personaggi preferiti (Pedra Delicado, i vecchietti del Bar Lume, Schiavone, Lamanna, ed altri…)

 

Il prolifico Malvaldi – oltre a riesumare, ad Aprile, i mitici vecchietti – ci propone anche un saggio a metà fra scienza e poesia, nel senso proprio che mette in comunicazione (e in comunione) questi due argomenti in apparenza disgiunti. Il suo nuovo libro “L’infinito tra parentesi – storia sentimentale della scienza da Omero a Borges” prende spunto da alcuni scritti di noti autori (Omero, Gozzano, Borges, …) per raccontare fatti scientifici. Si legge sul sito Rizzoli, alla pagina del libro:

Ben prima dell’invenzione del microreticolo metallico, Efesto nell’Odissea forgiava “catene impossibili da infrangere, sottili come fili di ragnatela”, catene che “nessuno avrebbe potuto notare, neppure un dio, tanto erano ingannevoli”. Ben prima degli studi di Maxwell sul tempo di rilassamento dei liquidi, Lucrezio intuì che molecole di lunghezza differente scorrono con tempi differenti. Anche Gozzano, in una delle sue poesie più belle, descrive con precisione l’imprevedibilità di una crepa, oltre che la viltà di un giovane pattinatore di fronte a una donna innamorata. E questo molto prima che i matematici dimostrassero – anche attraverso il Gioco della vita – l’assoluta impossibilità di predire l’evoluzione di alcuni sistemi. “Ahimè, non mai due volte configura il tempo in egual modo i grani!” scrive Montale: non è forse questa l’entropia? E Borges sa – forse meglio dei neuroscienziati – che “aver saputo e aver dimenticato il latino è un possesso, perché l’oblio è una delle forme della memoria.” La poesia arriva prima? Forse. D’altra parte, però, il linguaggio degli scienziati è fatto spesso di analogie, esattamente come quello dei poeti. Cos’è, per esempio, la “trama algebrica” che ricercava Ada Lovelace nella Macchina analitica di Sir Charles Babbage? C’è addirittura chi sostiene che Paul Dirac, il padre della meccanica quantistica relativistica, sia il più grande poeta inglese di tutti i tempi. La poesia e la scienza, ci spiega l’autore vagabondando tra un secolo e l’altro, non sono opposte, non lo erano alle origini e non lo sono oggi, che si concepiscono entrambe come tensione alla conoscenza del mistero del reale.

Su Wired è possibile leggere un estratto del libro, in cui da Gozzano si passa agli automi cellulari per descrivere l’indefinitezza di una crepa. Devo dire che l’articolo mi ha incuriosito molto, ma vorrei attendere un po’ a comprare questo libro: mi sa che me lo metto in lista dei desideri su Amazon per pensarci un po’. Il libro esce domani, 17 marzo, per i tipi di Rizzoli: 252 pagine a 18 Eur. Se qualcuno lo prende e vuol raccontarmi cosa ne pensa, sarò ben lieto di ospitarlo fra i commenti.

Buona lettura.