La battaglia navale (Marco Malvaldi)

(Dal sito dell’editore)

Ed ecco l’altro Malvaldi (2/2), stavolta romanziere (e non saggista, come nel precedente post) e da solo. Con una nuova avventura dei vecchietti, di Massimo il barrista (sì, con 2 “r”), di Alice, vice questore di Polizia e degna fidanzata del suddetto proprietario del BarLume.

Sì, perché lo ammetto, una donna come Alice è davvero perfetta per Massimo. Lo sta domando, e lo sta cambiando: più dolce, più aperto, più… Anzi, “meno”: meno quel Massimo sarcastico (e a volte un po’ cinico) che apprezzavo nei primi romanzi. Ormai la squadra investigativa, guidata da Alice, è composta dai soli vecchietti, che pendono dalle sue labbra (e lei li sa “manovrare” – seppur in senso buono – come vuole). Massimo è il jolly che ogni tanto entra nella discussione e da quel guizzo in più. Non che Alice non sia geniale (che è uno dei motivi per cui Massimo si è innamorato di lei), ma semplicemente i due si completano su questo aspetto.

Vabbè, parliamo del romanzo. Ormai Malvaldi è una garanzia: trama perfetta, che fila liscia. Mistero, qualche punto intricato per distogliere l’attenzione dall’assassino, e finale completo e esplicativo. Questa volta la vittima è una bella ragazza di origini ucraine, ritrovata lungo il litorale di Pineta, a due passi dalla casa di nonno Ampelio. Tutto fa pensare all’ex compagno, violento, che in passato l’aveva minacciata, ma la cosa non quadra ad Alice. D’altro canto, il caso è gestito da un altro vice questore e quindi Alice e Massimo partono beati per una vacanza. Finché un nuovo evento fa tornare a casa i due fidanzati: Alice è chiamata ad indagare su una serie di scritte su alcune villette della zona. Il testo, parzialmente in italiano e parzialmente in arabo, fa pensare subito a terroristi di matrice islamica, e la paura inizia a serpeggiare fra gli abitanti di Pineta.

Ma quale realtà si nasconde dietro a quelle scritte? E perché proprio una villetta è stata risparmiata? C’è forse un messaggio, sotto, per i suoi proprietari? E come mai le indagini per le scritte si intrecciano sempre più con quelle sulla ragazza assassinata? Sfruttando i vecchietti come squadra di investigazione speciale, e con l’aiuto del nuovo “compagno” (nel senso più “rosso” del termine) Mastrapasqua, che mastica un po’ di russo, Alice riesce a recuperare alcune informazioni dalla comunità ucraina, fino a scoprire che sotto tutto ciò si nasconde una verità ben diversa.

Per esser sinceri, questa nuova storia non mi ha entusiasmato più di tanto. Confesso di averla ugualmente letta a regime forzato (anche rimandando qualche piccolo impegno per guadagnare minuti di lettura), ma in generale mi ha preso meno di altri romanzi dello stesso autore. Non parlo della storia e del mistero da svelare, sempre efficaci ed intriganti, ma del contorno.

E’ un po’ quello detto all’inizio: uno dei “dettagli” che mi ha fatto entusiasmare per i romanzi di Malvaldi, è proprio il personaggio di Massimo. Sagace e anche (leggermente) cinico, irriverente, ironico e sarcastico, protagonista principale (anche se a pari livello coi vecchietti). Sono tutte qualità che si sono smussate con l’arrivo di Alice (che sta prendendo il posto di Massimo anche come protagonista).

Nei primi romanzi la competizione con il precedente vice questore dava un tono diverso al romanzo. Adesso la storia di amore con Alice rende tutto più ovattato. Ma attenzione, non è che mi dispiaccia che Massimo si sia trovato una donna che (come dicevo sopra) è degna di lui. Solo che Malvaldi ci ha messo troppo realismo: quello che succede nella realtà (tutte le donne riescono ad addolcire il loro uomo, non negatelo) poteva essere mitigato nel romanzo. Massimo poteva rimanere un pizzichino più cinico e sarcastico e mantenere un po’ più di protagonismo. Lo so, forse Alice non sarebbe rimasta con lui per tutto questo tempo, ma a me Massimo piaceva di più in quel modo…

Se prendiamo in esame tutto il resto, invece, le cose mi piacciono come sempre: i nonnetti sono vivaci e arzilli come sempre (nonostante i “problemini” del Rimediotti), è sempre Tiziana, in pratica, che tira avanti il bar, e Aldo gestisce il ristorante come sempre… O quasi. In realtà piccoli cambiamenti avvengono proprio nel romanzo. Ci saranno alcuni ribaltamenti di fronte, fra cui (quello che mi ha fatto più piacere) veder riconoscere a Tiziana un certo merito, con conseguente – chiamiamolo così – “avanzamento di carriera”. Su questo Malvaldi (anche in questo caso per bocca di Alice) è discretamente giusto.

Tiriamo le conclusioni. Anche se – ultimamente – di Malvaldi gradisco maggiormente i racconti (le raccolte “in giallo” di Sellerio) ai romanzi, continuo a pensare che Marco sia un ottimo scrittore e meriti successive letture. Anche se gli ultimi romanzi mi hanno “acchiappato” meno dei primi, continuerò ad attendere le nuove avventure dei vecchietti, o di nuovi personaggi.

L’unica cosa che potrei chiedere a Malvaldi è quella di rallentare un po’. Ho visto altri autori di successo sfornare un romanzo (o anche più di uno) all’anno, romanzi che via via perdevano la qualità e la freschezza iniziale. La stessa cosa che succede ad un personaggio di Malvaldi (Giacomo, in “Argento vivo”, romanziere in crisi creativa). Ora, io considero Marco un bravissimo scrittore, ma credo che anche lui abbia bisogno di staccare un po’ per ritrovare qualche idea dirompente. Perché son convinto che lui sappia catturarle al volo, e riproporle nei suoi libri, le belle idee. Solo che a volte si ha bisogno di un attimo di pausa per tornare a guardare il mondo e afferrare qualcosa di veramente nuovo per trasformarlo in una bella storia.

Sintetizzando: il romanzo mi è piaciuto, anche se non come i primi, e attenderò il prossimo.

Solita indicazione del prezzo: 13 Eur per 178 pagine. Con lo sconto classico di Amazon si va a 11,05 Eur (stesso sconto della grande distribuzione). Sellerio ha mantenuto abbastanza stabile il prezzo dei romanzi, che risulta addirittura appena più basso dello stesso genere pubblicato da qualche concorrente (e ricordo che i prodotti Sellerio sono sempre di buona qualità “fisica”). Certo, uno o due euro meno non mi sarebbero dispiaciuti, ma ritengo accettabile questo prezzo per questo prodotto.

Visto che vi state preparando per le vacanze: è un romanzo assolutamente da portare sotto l’ombrellone!

Buona lettura.

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