[Anteprima] Il passato è una bestia feroce (Massimo Polidoro)

BannerPassatoBestiaFeroceChi segue questo blog lo sa già: faccio parte di una squadra di 100 persone che Massimo Polidoro ha coinvolto nel lancio del suo thriller “Il passato è una bestia feroce”. E posso darvi, quindi, già qualche anticipazione. Ma non sulla trama 🙂 Partiamo da come ho conosciuto Massimo: è un divulgatore (esploratore dell’insolito, si definisce) ed ho letto molti dei suoi articoli e libri che raccontano l’insolito e di come questo, spesso, sia una costruzione umana. Non nega, Polidoro, l’esistenza di qualcosa di inspiegabile, ma vorrebbe che la non “spiegabilità” fosse dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. Appassionato, forse per lavoro (o forse il lavoro è nato da questa passione), di illusionismo e magia (dovrebbe curare la prossima biografia di Houdini), si diletta anche in romanzi. Ho letto, fra gli altri, 1 | 2 | 3 | 4 sue storie per ragazzi, trovandole belle e avvincenti (il quarto, “Il tesoro di Leonardo“, l’ho anche regalato ad un adolescente questo Natale) e quindi mi ha entusiasmato molto provare a far parte di questa squadra. Le 100 persone che ne fanno parte, me incluso, sono state sorteggiate fra oltre 300: a tutti è stata fornita una copia del romanzo in anteprima (Uaz Uaz Uaz – risata alla Cattivik -, noi Sappiamo!!!), e ci siamo scambiati opinioni durante e a fine lettura. Probabilmente quasi tutti avremmo comprato il libro, e altrettanto probabilmente tutti ne saremmo rimasti entusiasti, perché (credo) tutti seguiamo in un modo o nell’altro Massimo. Ma, forse perché investiti di un compito “importante”, ci troviamo ad essere anche precisi e forse un filino puntigliosi, discutendo con l’autore dei minimi dettagli della trama e di mille piccole cose (povero Massimo, bombardato da 100 voci – ma, per quello che conosco, è un tipo paziente e che ascolta volentieri tutti). Veniamo ora ad alcune “sensazioni” di lettura. Ricordo che sono personali e soggettive, ma alcune sono condivise con i “colleghi” della squadra. Vi piacciono i thriller? Bene: questo è un buon thriller. Molti dei compagni di squadra ci trovano un buon pizzico di Stephen King. Io (purtroppo) ho letto poco di lui, e quindi mi limito a fare paragoni con altri scrittori che ho adorato: il Giorgio Faletti di “Io Uccido” e il Tom Clancy dei primi romanzi con Jack Ryan protagonista. Del primo ci vedo le atmosfere, quell’aurea leggermente noir, alcune tecniche narrative (anche se l’eroe di Polidoro è più solare dei protagonisti di Faletti). Di Clancy vedo la tensione narrativa, la scansione dei tempi, che ti fa quasi sentire il ticchettare dell’orologio al polso dei personaggi. Di entrambi ho ritrovato il coinvolgimento emotivo (empatia verso i protagonisti), la capacità di tessere trame non scontate e ricche di colpi di scena. Ma ho trovato anche una caratteristica maturata da Polidoro nel suo lavoro di divulgatore: la puntigliosa documentazione e la ricostruzione realistica della storia. Il susseguirsi dei fatti è una catena di eventi realistici: le cose potrebbero davvero andare così (e purtroppo alcuni casi di cronaca lo confermano). E sulle cose tecniche Massimo è pignolo e si è informato fra colleghi, amici, chimici, dottori, infermieri, agenti di pubblica sicurezza (ma sto rivelando già troppo). Certo, far incastrare alla perfezione tutti i pezzi di una storia come questa è difficile (un autore che – a mio parere – ci riesce benissimo è Marco Malvaldi, e chi mi segue sa che lo adoro) e qualche sbavatura è possibile, ma Massimo se la cava veramente bene. L’aspetto di “giallo” (l’intrigo, capire chi è il colpevole e come si sono svolti i fatti) è ben curato (fra gli autori che conosco solo Malvaldi batte Polidoro, per ora, in questo campo) e la trama fila liscia dall’inizio alla fine, tenendo il lettore attaccato al libro come pochi (bravi) autori sanno fare. Nelle prossime settimane vi racconterò qualcos’altro. Ma per la trama dovrete aspettare il primo di Marzo (o forse addirittura il due). Intanto un paio di buone notizie:

  1. L’editore ha fissato un prezzo di 17,00 Eur che, in alcune librerie (ad esempio Feltrinelli), nel mese di lancio, è scontato del 15%. Insomma, 15,22 Eur. Inizialmente si sperava in un prezzo ancora più basso (sotto i 15 Eur), ma non è stato possibile. Considerando che libri simili, con circa lo stesso numero di pagine – oltre 400 -, vanno solitamente dai 15 ai 20 Eur, il prezzo è comunque buono.
  2. Se vi iscrivete alla newsletter di Massimo, nel prossimo numero della stessa vi verrà fornito un link per scaricare una anteprima elettronica (le prime 40 pagine) del libro. Ma attenti: è talmente coinvolgente che se iniziate a leggerlo vorrete arrivare alla fine!

infine: se ancora non siete convinti, la “squadra di lancio” vi proporrà, prossimamente, nuovi convincenti argomenti per stimolare l’acquisto! Tranquilli, è solo una promessa, non una minaccia 🙂

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