Le bugie nel carrello (Dario Bressanini)

Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo

Seguo Bressanini nel suo blog “La scienza in cucina” da qualche anno: con qualche ricetta, ma molta chimica delle cose semplici (cotture, colori, coagulazioni), guida mano nella mano alla conoscenza più intima degli alimenti. Dario nasce come chimico ma ha legato questa sua specialità alla passione per la cucina e all’estrosità nella divulgazione. Quello che propone è un viaggio negli alimenti per conoscere le loro qualità e aiutarci a scegliere meglio e a sfruttarli al meglio. Un esempio è quando parla delle modalità di cottura e di quanti nutrienti si perdono con ognuna di esse (ecco uno degli ultimi articoli che parla di cottura al microonde spiegandone anche la fisica).

In un precedente libro (da me letto) aveva affrontato la questione degli OGM (organismi geneticamente modificati) sia chiarendo cosa si intende per OGM dal punto di vista legale sia cosa significhi dal punto di vista produttivo ed andando ad analizzare, poi, alcuni casi specifici.

Con questo libro, invece, affronta la questione “marketing” degli alimenti, ovvero tutto quello che viene venduto come valore aggiunto fra la mille varietà di cibi che si possono trovare in un supermercato. Non tocca l’aspetto pubblicitario (cioè tutte quelle tecniche – dal packaging al posizionamento in scaffale alla pubblicità – che fanno incrementare la voglia di acquistare) ma si concentra solo sulle affermazioni che sono riportate nelle confezioni (o sono trasmesse con messaggi pubblicitari) e che vengono usate per mettere un prodotto in risalto rispetto agli altri (come a dire “Questo prodotto è speciale perché…”). Ad esempio la presenza di un certo minerale in un certo tubero, che la renderebbe migliore (e, addirittura, diceva la pubblicità, renderebbe i consumatori più intelligenti). Oppure “l’assenza di chimica” (ma cosa si intende per chimica? Di per se è chimica tutto ciò che riguarda le molecole) in un certo salume. O ancora la massiccia e pervasiva presenza di aggettivi come “naturale”, bio”, “biodinamico” che circondano quasi tutti i prodotti. Per giungere alla costruzione, intorno ad un prodotto, di una storia e una tradizione che, in realtà, non esistono.

Insomma, tutte quelle caratteristiche che – per un verso o per un altro – mettendo in evidenza un prodotto cercano di giustificarne anche un prezzo più alto rispetto ai concorrenti. Varrà la pena pagare questo prezzo maggiorato?

A parte alcuni casi, Dario non si sofferma sulla qualità del prodotto: alla fine la scelta spetta al consumatore e se un prodotto piace non c’è niente di male nell’acquistarlo. Quello su cui punta è la scelta consapevole: se vuoi acquistare un prodotto che costa di più ma sei consapevole di cosa c’è dietro tale maggiorazione e ti va bene, benvenuto. Ma se non sei consapevole e il marketing ti dà messaggi fumosi e ti fa credere che ci sia qualcosa di speciale in quell’alimento quando in realtà e simile a tanti altri meno costosi, allora Bressanini ti mette in guardia.

Le spiegazioni sono facili: pur essendo un chimico non mette mai in mezzo nessuna formula né scompone gli alimenti negli elementi base (gli atomi). Ti dice cosa c’è e da cosa deriva, ti spiega che effetti può avere sull’alimento che stai comprando e sul tuo organismo, e ti ricorda che in tutti gli alimenti ci vuole misura (un minerale come il selenio, per esempio, in piccole dosi fa bene all’organismo, ma se ne introduciamo troppo ci avvelena), fornendo anche le indicazioni degli organi competenti sulle dosi consigliate.  L’autore porta,a  testimonianza di quello che dice, sia la sua esperienza di ricercatore chimico sia vari studi ed analisi commissionati, in vari tempi, da enti governativi e non: non parla per sentito dire, insomma, ma confortato dalle ricerche scientifiche.

Come detto in altre occasioni e su altri libri, la cosa che un po’ mi scoccia è che opere simili (che nascono da articoli prodotti per giornali o pubblicati su blog) rischiano di riportare cose già lette (gratuitamente) altrove, e per questo mi sono imposto un prezzo “limite” per l’acquisto intorno ai 10 eur. Il libro costa 12,60, ma su Amazon l’ho trovato a 10 Eur.

Ho trovato, nel libro, due capitoli che in buona parte avevo già letto sul blog, mentre gli altri sono “novità” per me. Devo dire che Dario non ha assolutamente fatto “copia ed incolla” dal blog al libro, ma sembra aver riscritto il tutto per dare una forma più adeguata alla carta stampata, rielaborando (mi è sembrato) anche alcune informazioni con gli ultimi dati disponibili. Già questo potrebbe valere i 12 Eur. Ma per chi non segue il blog, questo prezzo è un investimento anche considerando il fatto che, proprio grazie al libro, si potrebbe risparmiare qualcosina sulla spesa 🙂

Merita sicuramente la lettura, perché – come accennato sopra – apre gli occhi ai consumatori e li rende più consapevoli. Rivela alcune bugie, sfata alcuni luoghi comuni, ma non ti impone mai il suo punto di vista. Credo che l’intenzione finale dell’autore sia sintetizzabile con: “i fatti accertati sono questi: puoi semplicemente scegliere avendo a disposizione più informazioni”. E, naturalmente, puoi scegliere quello che vuoi.

Buona lettura.

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