Arriva nuda la libertà (Maram al-Masri)

Come accennavo in un precedente post, mi è capitato di andare a Torino a trovare gli amici compagni di viaggio in Marocco: siamo andati insieme a cena al ristorante Maze, dove la guida del nostro viaggio aveva organizzato una serata di poesia “araba”. Lei, insieme alla traduttrice italiana, simulando una intervista, raccontano Maram al-Masri intervallando brani di sue poesie con brani della sua vita.

Al di là del clima (molto carino), della compagnia (gli amici di viaggio) e della cena (molto buona), i brani recitati dalle due interpreti mi hanno colpito ed incuriosito, così a fine serata ho comprato il libro che dà il titolo a questo post ed ho potuto fare una brevissima chiacchierata con la traduttrice, Bianca Carlino, che mi ha spiegato che questo libro raccoglie poesie recenti, nate soprattutto dall’attuale triste situazione del popolo siriano. E infatti si leggono poesie che inneggiano all’eroe, o che raccontano la sofferenza per la morte di persone care, o che cantano la libertà (che, come dice nel titolo, arriva nuda, senza orpelli, senza travestimenti, senza protezioni, forte nella sua purezza, debole nella sua vulnerabilità).

Non mi piace recensire / commentare / parlare di poesia: sia perché sono ignorante in merito (leggo qualcosa, ma molto marginalmente) sia perché la poesia deve suscitarti, secondo me, emozioni, ti deve far provare empatia col poeta stesso. Quello che lui/lei vive lo deve trasmettere a te con pochi, intensi, versi che ti scuotono dentro. Diventa quindi un qualcosa di intimamente personale che riesci difficilmente a condividere con gli altri…

Ho deciso quindi, dopo due o tre parole sul libro in sé, di copiare qualche frammento di poesie che mi sono particolarmente piaciute, sperando possano incuriosirvi. Del libro dico solo che le poesie (tradotte direttamente dall’arabo da Bianca) hanno il testo originale a fronte. La cura editoriale non mi sembra delle migliori (forse son troppo abituato alla cura che mette Sellerio nei suoi libri), ma non è cattiva, è semplicemente… semplice (scusate il gioco di parole): niente toglie alla poesia, ma neppure aggiunge niente (e può darsi sia una scelta precisa, questa).

Ho scelto brani da due poesie. La prima parla dell’orrore della guerra, e di come questa infrange i sogni, cancella il futuro, strappa la vita dalle persone (n. 29, pagina 65):

Studia, figlia mia,
il tuo paese avrà bisogno di essere ricostruito.

Così la studentessa partì alla volta dell’università
munita di una penna e di un sogno.

Una sola scarpa
ritornò tra le braccia della madre

La seconda (che da il titolo alla raccolta) descrive, insieme al dolore, la speranza se non addirittura la certezza che Libertà e Giustizia un giorno trionferanno su tutto (n. 35 pagina 77)

Arriva nuda la libertà,
sulle montagne siriane
nei campi dei rifugiati.

Le stroncano i piedi
e lei avanza.
Le tagliano la gola
e lei continua a cantare.

Buona lettura

One thought on “Arriva nuda la libertà (Maram al-Masri)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *