Vacanze in giallo (AA. VV.)

Esistono le ferie per i nostri amati personaggi? Scopriamolo insieme…

Sellerio editore ci ha abituato a raccolte di racconti gialli (o quasi) con i nostri personaggi preferiti in occasioni particolari: il Natale, il carnevale, il capodanno… e ora anche le ferie agostane (o nel periodo che preferiscono i personaggi).

Dico subito che stavolta ho trovato un elemento discordante rispetto alle precedenti raccolte: di solito l’editore introduceva la raccolta con alcune pagine di spiegazione, mentre in questo non ci sono introduzioni (a parte qualche riga nel risvolto di copertina). A parte questo non ci sono grosse differenze con i precedenti libri.

Alcuni personaggi sono i soliti, altri sono (almeno per me) nuovi. E’ giusto così: l’operazione infatti tende a far conoscere qualche nuovo autore della scuderia Sellerio affiancandolo da autori conosciuti. E devo dire che già in passato ho imparato a conoscere personaggi nuovi: Recami (autore della serie della casa di ringhiera) mi stupisce sempre di più, Giménez-Bartlett è divenuta ormai un’autrice da acquistare anche extra-raccolte… E, naturalmente, il caro Malvaldi (per il quale ho iniziato a comprare queste raccolte).

Ma veniamo ai 6 racconti, ovviamente in ordine di “apparizione” nel libro.

In “Una vacanza di Petra” la Giménez-Bartlett ci racconta le vicende “vacanziere” dell’ispettrice Petra con i figli del compagno: un albergo di lusso sulla costa nei pressi di Barcellona, una coppia di russi molto appariscenti, e uno spirito investigativo (e tanta curiosità) dei pargoli. La miscela rischia di esplodere nelle mani di Petra, ma il suo vice Fermin riesce a districare la vicenda portando ad un finale curioso ed allegro.

Un nuovo autore, Alessandro Robecchi, ci presenta un nuovo personaggio: Carlo Monterossi, sceneggiatore TV, scrittore e robe simili. Pronto per partire per un viaggio, viene contattato da un amico: un investimento fatto insieme si è trasformato in una fregatura ed i soldi si sono volatilizzati. Ed ecco lo spettro della povertà aleggiare su di lui, e la vacanza allontanarsi. Ma un altro amico viene in soccorso e forse c’è una possibilità, attorno a “Il tavolo”,  di recuperare il malloppo con una operazione non proprio legale… Un paio di commenti. Lo stile dell’autore è molto fotografico, quasi da fotoromanzo. Descrive le scene, gli attimi del romanzo, come istantanee, abbastanza ricche di dettagli (ma non troppo), così che sembra di scorrere lo story board di una sceneggiatura di un film. Il personaggio di Carlo è particolare e dovrò studiarlo un po’ meglio: attendo il prossimo racconto…

La Provenza, invece, aspetta l’ispettore Rocco Schiavone (“Rocco va in vacanza”) di Antonio Manzini. La vicenda si svolge tutta sull’aereo pronto a partire per Marsiglia: alcuni ritardi, l’accesso alla pista per poi tornare indietro. Rocco si trova ad aver a che fare con un personaggio… che non vi svelo, sennò vi rovino il racconto. Tecnicamente non si tratta di un giallo, ma c’è un mistero iniziale da risolvere. Il racconto è abbastanza breve, ma corposo. E la figura di Rocco guadagna in spessore (e simpatia).

Altro autore nuovo (sempre riferendomi alle mie esperienze di lettura) è Gaetano Savattieri, che ci racconta “Il lato fragile” di un sacerdote. Il personaggio principale, però, è un ex-portavoce di un personaggio politico: Saverio Lamanna, che sta tornando nella sua Sicilia. L’incontro col sacerdote avviene in aereo, ma la vicenda si sviluppa in alcuni giorni successivi all’atterraggio. Saverio non è un investigatore (a tempo pieno o  a tempo perso) come gli altri personaggi finora conosciuti, ma si trova al centro di una vicenda di cui, alla fine, solo lui conosce la profonda verità. Se vogliamo essere critici, il racconto poteva essere un pochino più corto: alcune pagine servono più per inquadrare il personaggio che per descrivere la vicenda. Non è un male, ma forse in un racconto serve un pizzico di leggerezza in più.

Arriviamo a Francesco Recami e ai suoi personaggi della casa di Ringhiera: questa volta ci presenta un “Giallo a Milano (Marittima)”, in cui il Consonni si ritrova, per caso, fin troppo coinvolto in un presunto omicidio. Il Recami non ci presenta gialli veri e propri, e anche in questo caso i personaggi principali non sono propriamente investigatori (professionisti o occasionali). Il nostro arzillo vecchietto, infatti, in compagnia di suo nipote, trova nel bosco due corpi. E da questo ritrovamento si dipanano una serie di vicende a metà fra assurdo e esilarante. Il finale, dove si spiega tutto, è illuminante…

Ed infine Marco Malvaldi, che ci racconta che i vecchietti sono andati a prendere “Aria di montagna” con una gita organizzata. Massimo, il “barrista”, spera di stare tranquillo senza la banda di ottuagenari fra le scatole, ma loro trovano il modo di incappare in un omicidio anche in trasferta. Fra telefonate vecchietti-Bar Lume e deduzioni dietro il banco del bar, la coppia Massimo-Commissario, col supporto delle indagini dei vecchietti, riesce a risolvere il caso. Puro stile giallo, come sempre, Malvaldi riesce sempre a stupire con qualche elemento particolare e con tantissima ironia.

Insomma, pura lettura da ombrellone o da svago vacanziero. Nessuno dei racconti è particolarmente cupo, e Malvaldi e Recami aumentano la dose media di ironia. La qualità (carta, testo) Sellerio è sempre uguale (medio-alta) ed il prezzo di 14 euro (11,90 con sconto supermercato) è abbastanza adeguato (per quasi 300 pagine di avventure). Quindi buona lettura e buon divertimento.   

3 thoughts on “Vacanze in giallo (AA. VV.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *