Pronto dottore? Ho un dolore intercostiero (Alessandro Bini & Bruno Magrini)

Ancora storie di ordinaria ignoranza dai centralini ospedalieri toscani

Sulla scia di Good Bye Kareggi, gli autori ci propongono un’altra raccolta di telefonate (più o meno) surreali giunte ai centralini di Careggi e di altri ospedali toscani.

Sinceramente, non ho voglia di dilungarmi su questa opera: potete leggere l’altro post (vedi) per capire di cosa parla il libro. Vi accenno solamente che si tratta di conversazioni presumibilmente realmente accadute fra un centralinista di un ospedale e un paziente o una persona in cerca di informazioni. Conversazioni che assumono una valenza comica vuoi per l’ignoranza dell’interlocutore (magari persona anziana che non conosce bene i termini) vuoi per il modo in cui l’interlocutore si pone.

Rispetto al precedente, però, ho la sensazione che gli autori (o chi ha raccontato loro le storie) abbiano caricato un po’ la mano. Ci sono battute che hanno troppo il sapore della barzelletta costruita, magari, a partire da una storia vera, ma con battute “manipolate” per ottenere il massimo effetto di comicità. Poi, forse mi sbaglio e tutto quello che è scritto è stato realmente detto, involontariamente, da gente reale, ma l’impressione della ricerca dell’effetto comico mi fa pensare al contrario.

Comunque, per i 5 euro (4,20 al supermercato, scontato) che costa, potrebbe anche valere la pena di comprarlo questo libro. Non è di quelli che salverei in caso di alluvione, ma sicuramente può rallegrare le giornate estive e – in qualche caso – farti sganasciare dalle risate.

Buona lettura.

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