Mai fidarsi della mente : n+1 esperimenti per capire come ci inganna e perché (Sergio Della Sala / Michaela Dewar)

come scoprire i trucchi della scatola magica più sorprendente: il nostro cervello (dal retro di copertina)

Mi ha sempre incuriosito il funzionamento della mente. Non tanto del cervello a livello fisiologico (neuroni, assonni, sinapsi e queste cose) quanto come loro, interagendo, possano dar vita ad un pensiero cosciente, coerente, complesso.

Questo libro mi ha guidato a scoprire qualcosa. No, non pensate a rivelazioni particolari, ma gli autori ci guidano, sfruttando esperimenti e “giochini” mentali vari, a capire come mai spesso cadiamo in trappole logiche senza rendersene conto.

Un esempio: tutti conosciamo, credo, giochino verbali tipo “quanti animali di ciascuna specie fece salire, Mosè, sull’arca?” È tutti sappiamo che fu Noè a costruire l’arca, e non Mosè. Eppure ci caschiamo. Magari solo la prima volta, ma ci caschiamo. Perché il nostro cervello si concentra solo su alcuni dettagli ignorandone altri. E’ un effetto collaterale di un meccanismo di salvaguardia: il cervello dà priorità a determinate informazioni piuttosto che ad altre per rispondere più velocemente possibile (valutare tutto, tutto insieme, porterebbe a dei blocchi momentanei).

Il libro è nato dopo che molti di questi esperimenti sono stati provati (e spiegati) ai partecipanti al festival delle scienze – molti erano ragazzi -. Gli autori, insieme ad altri, hanno organizzato la mostra “La mente che mente”, ed essa ha avuto talmente tanto successo che è diventato un libro.

Come accennato sopra il libro non fa rivelazioni straordinarie, ma riesce a dare una chiave di lettura a tante piccole curiosità giornaliere. E insegna qualche trucco per capire meglio come si forma il proprio pensiero. E non solo: spiega anche qualche trucco per “sorprendere” gli amici con qualche illusione.

Si legge velocemente, non ci sono particolari scientifici che possano ostacolare la lettura. Anzi, sembra pensato per i ragazzi (quasi come la mostra che ha dato vita al libro). Bè, in alcuni casi avrei preferito qualche approfondimento scientifico, ma sicuramente è un buon libro da cui iniziare ad affrontare l’argomento.

Buona lettura.