Dizionario delle cose perdute (Francesco Guccini)

post leggero per libro leggero… Ecco: i precedenti post vertevano tutti su libri che io non trovavo consoni da portare sotto l’ombrellone. Ma questo di Guccini si adatta ottimamente alla vacanza, alla compagnia ed al clima rilassato. Francesco, sulla scia di tante trasmissioni e libri che ultimamente ci riportano al passato, ci ricorda alcuni tratti della sua infanzia e giovinezza attraverso vari oggetti della sua vita: dal primo telefono in bachelite, alla ghiacciaia, alla Topolino (l’auto), dedicando un corposo capitolo ai giochi dell’infanzia. Lo fa, ovviamente, con la sua solita ironia. Nel leggere i testi sembra quasi di sentirlo raccontare delle storie, con la sua vociona, in mezzo ad un gruppo di amici, in un clima da osteria, con un […]

Il torto del soldato (Erri de Luca)

Doppia storia: intreccio fra passato e presente, fra l’autore e una donna, fra un padre e la figlia. Ancora una volta Erri de Luca ci racconta un frammento della sua vita. O almeno usa una parte della sua storia per introdurne un’altra (non sappiamo se vera o inventata, ma sicuramente realistica). L’editore chiede a Erri la traduzione di alcune opere in Yiddish, lingua che l’autore ha studiato da autodidatta e conosce bene. E quindi troviamo un de Luca che si porta dietro un pacco di fogli mentre si gode una vacanza in montagna. E nel rileggere i testi torna con la memoria a ciò che vide in passato, quando visitò i campi di sterminio. Siamo presso un rifugio montano: una […]

Io sono un gatto (Natsume Soseki)

“Lo vedi? Quanto è diversa la gente d’oggi da quella di un tempo! Una volta si obbediva ciecamente a qualsiasi ordine venuto dall’alto. Poi si è arrivati a un epoca in cui neanche le massime autorità hanno più potuto imporre la propria volontà” (capitolo 11) Essere un gatto può sembrare facile: mangi, dormi, giochi… Ma per il protagonista di questo romanzo non lo è stato molto. Intendiamoci, nessuna storia strappalacrime a lieto fine (ricordate – i meno giovani – il gattino della pubblicità della Barilla?), bensì una spietata cronaca del Giappone di inizi 1900 vista dagli occhi di un gatto. Non ha un nome il protagonista. In cerca di cibo, ancora piccolissimo, viene catturato e portato via, probabilmente da una […]

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