Italians : il giro del mondo in 80 pizze (Beppe Severgnini)

Storie di italiani a giro per il mondo e di pizze che li fanno incontrare…

Strano personaggio Beppe Severgnini. Strane le sue iniziative, ma se lo conoscete, poi, ve ne “innamorate”…

Insieme alla redazione del giornale presso cui lavora (il Corriere) decide di metter su un forum (anzi, lo eredita da quel Riotta che, ora, è direttore del TG1). Cambia al forum lo scopo e lo trasforma in un punto di incontro fra italiani, soprattutto fra nazionali residenti in Italia e connazionali residenti all’estero. E così nasce “Italians” (www.corriere.it/italians).

Il forum compie, il 3 dicembre 2008, 10 anni. In internet sono una vita. Segno che l’idea è interessante, piace, è sempre viva. Ogni giorno 11 “lettere” (moderate) + una foto raccontano uno o più temi di attualità. E a raccontare sono gli italiani (a volte amorevolmente corretti, grammaticalmente parlando, dal moderatore), quelli di casa nostra e quelli che hanno casa all’estero. E a volte risponde Beppe (o pubblica lui stesso una lettera).

E succede che, nel suo “vagabondare” per il mondo, Beppe incontri gli italians che, dall’estero, scrivono sul forum, Anzi: parte l’idea di trovarsi per una pizza: tutti gli italians in “zona” (per esempio a Londra), insieme a Beppe (che, magari, si trova in zona per il suo lavoro di giornalista), si trovano in un luogo determinato per mangiare una pizza insieme, ma soprattutto per conoscersi.

La prima pizza è stata sgranocchiata a Londra da circa 90 persone, tutti di nazionalità italiana, che si trovavano nel Regno Unito per lavoro o studio. Vista la buona esperienza, Beppe ha deciso di accettare anche altri inviti in altre parti del mondo. Uniche due regole: una sola “pizza” per città e il pagamento, assolutamente, alla “romana” (Beppe assicura di aver pagato lui le sue pizze…).

Il libro che da il titolo a questo post è una raccolta di impressioni (quasi tutte inedite e non pubblicate sul forum) nate durante le pizze italians. Non si parla della serata in sé, ma delle impressioni, dei pensieri, delle arrabbiature e delle gioie degli italiani incontrati. Una fotografia, insomma, degli italiani nel mondo, con la loro nostalgia del paese natale e con la loro frustrazione per quel Paese in cui si sono sentiti stretti e un po’ soffocare.

Beppe traccia una immagine bella degli italiani all’estero. Abbiamo competenze e genialità per fare cose veramente belle: più di una volta Beppe parla di diaspora delle “menti”. Persone a cui una nazione estera da opportunità che la propria nazione non saprebbe neppure pensare. Vi confesso che – nonostante l’ironia di Beppe e il tratto comunque sereno degli italiani raccontati – il libro mi ha messo tristezza: per una nazione che potrebbe essere grande ma non ne ha voglia, per un futuro che non può essere ben definito, per la genialità che non trova occasioni per esprimersi (o trova troppo spesso solo occasioni negative). Eppure io sono convinto che noi italiani siamo veramente speciali, ma ci crogioliamo nel nostro orgoglio e ci facciamo sfuggire tante occasioni…

Rischio di mettermi a pontificare: meglio smettere di parlare di mie impressioni e tornare al libro.

Beppe divide le 80 (anzi: 82) pizze in tre continenti: Asia, Americhe ed Europa. All’inizio e alla fine del libro una mappa presenta tutte le 82 pizze (ordinate cronologicamente). Le pagine del libro saltano da una pizza all’altra (all’interno del continente scelto): sicuramente Beppe ha usato un criterio valido, ma per i “neofiti” (coloro che sanno poco del forum e delle pizze) forse sarebbe stato più opportuno leggere le “pizze” in ordine cronologico. Io vi consiglio di leggere per prima la pizza di Londra (pagina 151), così da entrare subito nel clima… Poi potrete proseguire ripartendo dall’inizio…

In chiusura Beppe presenta anche lo staff che ha reso possibile i 10 anni del forum, ripercorrendo (insieme a loro) alcuni momenti particolari. Lo fa con l’ironia e con lo stile di sempre, e diventa un piacere leggerlo.

Buona lettura…

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