L’universo e l’atomo (Angelo Mafrici)

Un po’ di fisica raccontata in modo semplice…

Sì, lo ammetto, è da un po’ che non scrivo. E infatti mi ritrovo i commenti di 4 libri da “postare” su questo blog. Il libro che sto “recensendo” (se mi permettete di usare questo termine) in questo post non merita molto tempo: è per questo che parto da lui.

Non che sia un brutto libro, anzi. Però non me al sento di spenderci troppe parole. Per farvi capire, almeno in parte, come mai l’ho comprato e letto devo confessarvi che la fisica e la matematica – come descrittori delle leggi naturali – mi affascinano: ho già letto libri che parlano di numeri primi, mi guardo volentieri programmi (e serie televisive) in cui c’è fisica e matematica, mi leggo saltuariamente articoli divulgativi di scienze. Ma non ho la capacità di trattare tali argomenti da esperto.

L’Universo e l’atomo è un libro che affronta la fisica a livello base, raccontando un po’ di cose, appunto, sull’universo, l’atomo, la relatività speciale e generale, ma senza osare troppo. Riconosco che ci sono piccole imperfezioni e semplificazioni dovute, appunto, alla necessità di rimanere “leggeri”, ma che non danneggiano la lettura e, anzi, aiutano la comprensione.

Purtroppo nel libro c’è anche qualche errore di gramamtica, forse dovuto ad una correzione di bozza troppo veloce ed un po’ trasandata. Ma anche in questo caso lettura e comprensione non ne risentono.

Nel suo complesso il libro è una via di mezzo fra un testo per ragazzi ed una illustrazione generalistica delle leggi fisiche che regolano l’universo. Devo dire che io mi aspettavo – dalla recensione trovata non ricordo su quale giornale – qualcosa di più: bene o male i concetti illustrati li conoscevo già. Alcuni li ho potuti approfondire (come la relatività), mentre altri li avevo già compresi leggendo altri testi.

Lo stile di scrittura è improntato ad una specie di dialogo fra un nonno – divulgatore scentifico ed il nipote curioso. Il nonno spiega alcune leggi usando anche esempi “pratici” o esemplificazioni semplificate. Il nipote, secondo me, fa poche domande (rispetto ai bambini di oggi): i suoi interventi servono soprattutto per guidare gli argomenti.

Consigliare o no il libro? Per certi versi (la trattazione troppo semplificata di alcui argomenti, la struttura stessa del libro) non sono molto convinto nel conigliarlo. E’ però vero che il contenuto c’è e non si dicono “bischerate” – se un ragazzo di una decina di anni mi chiedesse qualche consiglio su un libro di fisica probabilmente gli consiglierei questo.

A chi mi legge in questo post consiglio di valutare questo libro insieme ad alcune alternative (in una buona libreria vi sapranno consigliare): come introduzone ad alcuni concetti di fisica per ragazzi questo libro può essere un punto di partenza. Ma se i ragazzi a cui volete regalarlo hanno già scoperto un bel po’ di cose navigando in internet forse è meglio se cercate qualcosa di più specifico…

Può essere un punto di partenza anche per coloro che di fisica non ne sanno nulla e vogliono iniziare a capirci qualcosa… Il mio consiglio, però, rimane di andare in una libreria ben fornita, presso lo specifico scaffale, e sfogliare i libri proposti; magari leggere il primo capitolo e vedere se fa al caso vostro.

Buona lettura.

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