Tom Clancy Splinter Cell : Polonio 210 (David Michaels)

I soliti terroristi cattivissimi sconfitti dal solito eroe

Diciamolo subito, la storia – come in tutti libri della serie – non è particolarmente originale: cambiano alcuni protagonisti, alcuni dettagli, ma si tratta sempre della stessa trama.

Per chi non fosse appassionato di libri di Tom Clancy riepilogo brevemente cosa è Splinter Cell. Agenti super-speciali che lavorano (ognuno per conto proprio) per una spin-off dell’NSA (National Security Agency) statunitense: Third Echelon (agenzia super segretissima e super tecnologica). Sam Fisher è il primo e miglior agente, con addestramento prettamente militare (era un navy SEAL).

Praticamente Splinter Cell è una serie di romanzi nati da un’idea di Tom Clancy ma attualmente sviluppati anche da altri autori: questo romanzo in particolare è scritto da David Michaels. Struttura e stile del racconto sono molto simili a quelli di Tom Clancy.

Ma Splinter Cell è anche un video game basato, appunto, sulle missioni di Third Echelon ed in cui il giocatore interpreta Sam Fisher. La mia sensazione è che questi romanzi nascano insieme alla (o addirittura come) sceneggiatura dei vari videogiochi della serie.

Schematizzare la trama di tutti i romanzi della serie è semplice: un evento scatena una indagine. L’agente Sam Fisher segue una serie di indizi intrufolandosi in vari luoghi e sfruttando la sua abilità di non farsi notare, oltre al suo equipaggiamneto super tecnologico. Ogni indizio porta ad un altro finché non si risolve il caso e tutto finisce bene.

In particolare, in questo romanzo, Sam Fisher vede morire il suo fratellastro Peter a causa di intossicazione da PH-21 (chiamiamolo semplicemente Polonio, anche se nel romanzo è indicato con il nome corretto).

Peter stava seguendo il caso della scomparsa di una donna. Anche se con pochi elementi Sam riesce a seguire la traccia lasciata da Peter finché non scopre che il tutto nasce da un piano criminale legato alla rivoluzione in corso in Kirghizistan. Il capo della rivoluzione voleva sfruttare una scoperta biologica, potenziandola, per seccare tutte le risorse di petrolio nel mondo. Naturalmente Sam riesce a recuperare la persona rapita e a sventare i piani del rivoluzionario.

Non aggiungo altri dettagli, perché sennò svelo troppo e chi volesse leggere il libro si troverebbe senza suspance…

Ripeto: non è tanto la storia che mi attrae, quanto il metodo di scrittura. Niente di sofisticato, ovviamente, ma riesce a creare un clima di suspance e desiderio di continuare che si trova in pochi libri: quando arrivi alla fine di un capitolo devi per forza continuare con il successivo. Infatti è un libro che, nonostante le oltre 300 pagine, è stato letto in poche ore.

E’ un po’ come un buon telefilm poliziesco (altro genere che mi piace). Prendete ad esempio al serie NCIS: struttura sempre uguale, con una discreto ritmo e discreta suspence, tutto condito con tecnologia e un pizzico di umorismo. E’ qualcosa con cui puoi svagarti e divertirti per un po’ di tempo (bè: questo è vero solo per gli appassionati del genere – gli altri si annoiano).

E’ proprio lo stile Tom Clancy a piacermi: misto di ritmo, suspence, tecnologia che ti tiene incollato al libro. Ma riconosco che questo è solo parte di ciò che si deve chiedere ad un libro. E’ un libro per svagarsi.

Buona lettura (a chi piace il genere).

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