Mafalda – se fosse per me farei la pace (Quino)

Mi è capitato poche volte, come potrete vedere dai post vecchi, di scrivere qualcosa sui fumetti. Non perché non mi piacciano, ma perché raramente acquisto volumi o raccolte (non me la sento di scrivere qualcosa sui settimanali / mensili, preferisco mettermi a scrivere in occasioni particolari).

Veniamo al fumetto: conoscevo Mafalda da tempo, ma solo per singole vignette o piccole strip trovate qua e là. Ho deciso di approfondire la conoscenza e quindi mi sono comprato la raccolta indicata nel titolo del post ed edita da Fabbri Editore già nel 2004…

C’è qualcosa di particolare da dire sulla raccolta? No, non credo, escluso il fatto che è suddivisa in temi (“mondo malato”, per citare il primo tema). Mi ha fatto piacere trovare sia una mini-biografia di Quino, l’autore, che di Mafalda stessa – in forma di domanda e risposta.

Vi chiederete: e come è andato l’incontro con Mafalda? Affascinante. Amo la spontaneità e l’irriverenza dei bambini e Mafalda fa di questi atteggiamenti un’arte (starebbe bene con Calvin & Hobbes di Bill Watterson). Quino è bravissimo a cogliere attimi e atteggiamenti dei grandi e a riportarli all’essenza – facendo notare le assurdità di cui spesso noi non ci accorgiamo.

Insomma, una bella esperienza che probabilmente prolungherò acquistando altre raccolte. E un consiglio di lettura per tutti voi: quando vi capita di trovare un volume di fumetti di Mafalda, prendetelo in mano, iniziate  aleggerlo… e non potrete fare a meno di comprarlo, portarlo a casa e usarlo come specchio per riflettere qualche vostro piccolo difetto (come ho fatto anche io).

Buona lettura

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