Una volta qui era tutta campagna – Fabio Fazio

Presumo conosciate Fabio Fazio… Sì, quello di “Che tempo che fa”, in onda su Rai tre. Ha pubblicato (o forse è meglio dire “ripubblicato”) un suo libro sui “luoghi comuni” e su come, spesso, la gente conversi per ore senza dire niente…
 
La storia è semplice: due treni in partenza (uno da Roma ed uno da Milano) con destinazioni diverse (Torino il primo e Roma il secondo). A bordo, nello scompartimento (Roma-Torino) e nei posti riservati di prima classe (pendolino Milano-Roma) le persone si incontrano e nasce, incosciamente, involontariamente, il gioco dei “luoghi comuni”. E’ il classico metodo di “attaccar discorso”, un modo per romepere il ghiaccio.
 
Ma Fabio ci porta oltre, alle assurdità che diciamo in 2-3 ore di viaggio. Il dialogo che si instaura fra i viaggiatori è un continuo emettere parole senza proporre un significato. Parole come bottiglie vuote che inquinano il silenzio… Fabio costruisce questo “gioco” (il dialogo è – appunto – immaginato da Fabio) con molta ironia, “scoperchiando” il pentolone dell’insulsaggine che è presente in ogni persona.
 
Consiglio di portarsi il libro sotto l’ombrellone: si legge in due ore, e quando volti l’ultima pagina ti rimane sulla faccia quel sorriso fra l’ironico e l’amareggiato.
 
Fate, anche, una prova: quante situazioni simili al libro si ripropongono sotto gli ombrelloni?
 
Alcune info sul libro:
Autore: Fabio Fazio
Titolo: Una volta qui era tutta campagna
Prezzo: 12 Eur (potete trovarlo, in   qualche supermercato a circa 10 euro)
Editore: Baldini Castoldi
ISBN: 8860730236
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