Fumetti, che passione

Questa volta non parlo direttamente di un libro, ma di un personaggio di un fumetto.
Si tratta di Paperino; sì, quello della Disney, il nipote di Paperone, zio di Qui, Quo Qua, eterno fidanzato di Paperina ed eterno rivale del cugino Gastone.
 
Ho sempre amato Paperino, o meglio, l’incarnazione di Paperino nella fumettistica italiana. Se agli esordi Paperino era un irascibile ed irrequieto personaggio, tutto l’opposto di Topolino (che era “carino, intelligente, simpatico alla gente”, come lo definisce Finardi), in Italia, e soprattutto dagli anni ’90 in poi, la sua figura si è addolcita fino a diventare il simpatico sfigato di turno… quello a cui va sempre tutto male ma che riesce sempre, in qualche modo, a cavarsela… Insomma, uno stereotipo dell’Italiano medio…
 
Fra le altre cose (prima di passare all’oggetto della recensione) vi voglio proporre un quiz: dove è nato il personaggio di Paperinik? Avete 5 secondi… spiacente: tempo scaduto! Paperinik è nato dai fumettisti italiani, prima come personaggio che si opponeva a Zio Paperone (rendeva giustizia a Paperino), poi come operatore di giustizia (anche interplanetaria, se si legge PK).
 
Veniamo al cuore dell’articolo: mi sono letto alcune stori e di PP8 (Paperino paperotto), il piccolo Paperino, quando stava con Nonna Papera e ne combinava di tutti i colori. Devo riconoscere che l’inventiva su tali storie è veramente grande. Voglio fre veramente i complimenti alla squadra di fumettisti che hanno saputo creare un personaggio agitto ma simpatico, sempre di corsa, con mille idee in testa ed un po’ meno sfortunato del solito.
 
Se vi capita l’occasione e siete amanti del personaggio Paperino, leggetevi PP8 e vi ritroverete tutti i motivi per cui Paperino è simpatico, solo che saranno in formato ragazzino.
 
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