Il Silmarillion – Lettura completata

Come accennato in un precedente Post ho ripreso in mano il Silmarillion, l’opera di Tolkien che precede il signore degli anelli… Anzi: in realtà in tale affermazione (“precede il Signore degli anelli”) c’è una imprecisione. Il libro “Il Silmarillion” raccoglie una serie di racconti-leggenda che partono dalla nascita del mondo ed arrivano fino alla distruzione dell’anello. Il racconto più corposo (“Quenta Silmarillion – La storia dei Silmaril”) è quello che da il titolo al libro. E’ altrettanto vero che nell’ultimo racconto (“Gli Anelli di Potere e la Terza Età”) la vicenda di Frodo è raccontata in due pagine e si rimanda al racconto più esteso.
 
Sapevo che Tolkien era cristiano, e nel primo racconto c’è una “idea” della creazione secondo me stupenda: tutto nasce come tema musicale. Ma l’arroganza di uno dei più grandi fra i figli di Eru – Iluvatar (il Dio che tutto crea) rovina ed impregna il mondo che sta venendo creato con la cattiveria…
 
Non sto  fare tutto il riassunto del libro… Se siete degli estimatori di Tolkien e vi piacciono le leggende nordiche vi consiglio di leggerlo, assaporando le pagine poche alla volta. Ci sono passaggi pesanti (a me non sono mai piaciuti gli elenchi di casate e nomi… e nel Silmarillion se ne trovano abbastanza).
 
Anche se siete appassionati del Signore degli anelli (senza essere estimatori di Tolkien – anche se è difficile) troverete molti spunti per capire meglio il libro. Per esempio saprete perché le aquile sono sempre a fianco degli uomini nei momenti difficili. Saprete anche da dove arrivano Gandalf  e Saruman, e perché solo gli uomini sono caduti sotto l’influsso dell’anello (anche gli elfi ricevettero gli anelli, ma non aderirono alla malizia di Saruman). E, infine: dove vanno gli elfi? Cos’è questo Ovest che vogliono raggiungere? E l’albero bianco in Minas Tirith da dove proviene?
 
No, non vi rispondo in questo post. Certe cose è bene conoscerle di propria iniziativa.
 
Attenzione: vi ripeto che il libro non è “leggero”. Se non siete sicuri di volerlo leggere fatevelo prestare. Io ho avuto la fortuna di averlo in regalo (grazie ad Ale). La prima volta che ho iniziato a leggerlo mi sono bloccato a meno di un quarto… un paio di settimane fa mi sono imposto di arrivare alla fine… e ci sono riuscito.
 
La mia prossima lettura? Da una settimana in casa mia è arrivato “Le cronache di Narnia”… mi aspetta un’altra avventura da circa 800 pagine.
 
Buona lettura a tutti.
 
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Il Silmarillion e l’origine della terra di mezzo

In questa settimana appena trascorsa mi sono lanciato in una impresa faticosa ma soddisfacente. Ho ripreso in mano (dopo tre anni che era lì a prendere polvere) il Silmarillion, il romanzo di Tolkien (pubblicato dopo al sua morte) che spiega le origini della terra, degli elfi, di tutte le creature che scopriamo nel signore degli anelli, e – soprattutto – l’origine del “male” (Melkor –> Morghot –> Sauron).
 
E per stimolare la lettura mi sono (ri)visto il “Signore degli anelli”. La storia la conoscevo, certo, avendo letto il libro, ma qualcosa dovevo rinfrescarlo. E poi, del film avevo visto solo i primi due episodi e mi mancava “Il ritorno del Re”.
 
Il Silmarillion è pesante: vado avanti mediamente di 4 pagine a giorno. Il linguaggio usato è di livello più alto rispetto al Signore degli anelli, un liguaggio quasi aulico. La partenza (Eru, la creazione degli Aìnur, la visione di Ea – la terra) è tanto meravigliosa quanto aulica.
 
Però si capisocno molte cose. Vedendo solo il film si capisce che c’è un nemico, Sauron, che sta risorgendo, ma non si capisce bene cosa realmente sia (uno spirito, un dio, un uomo con poteri particolari). Leggendo il Signore degli anelli si capisce qualcosa di più… Ma solo leggendo il Silmarillion si capisce la vera natura del nemico. E si capisce perché gli elfi partono per andare al di là del mare. E si capisce (o almeno abbiamo le idee più chiare) su cosa sono i palantir…
 
Attualmente sono a metà Silmarillion… spero di completarlo entro due settimane (ma al ritmo attuale ci vorrà di più). Vero è che ho superto la soglia di crisi, almeno quella che mi fece abbandonare la lettura 3 anni fa. Penso, a questo punto, di essere sulla strada che mi porterà a conclusione. Ci vorrà ancora un bel po’, ma ce la dovrei fare…
 
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